Mobilitazione sociale contro la tratta di persone nella 10° festa dei Diritti Umani

Jaime Montejo dell’ Agenzia di Notizie Indipendente, Noti-Calle, Citta’ del Messico, il 4 dicembre 2011.- Trentacinque membri della Rete Messicana del Lavoro Sessuale, hanno accompagnato la Brigata di Strada d’Appoggio alla Donna “Elisa Martines” A.C., nella decima festa dei diritti umani, convocata dalla Commissione dei Diritti Umani del Distretto Federale (CDHDF), durante la quale
hanno promosso la campagna di mobilitazione sociale contro la tratta di persone a scopo di sfruttamento della prostituzione, utilizzando fumetti e audio-racconti affinchè bambine, bambini e adolescenti non siano oggetto di questo tipo di violenza.

L’attività di prevenzione dalla tratta di persone a scopo di sfruttamento della prostituzione, tra i passanti del centro capitalino, si è svolta tra le 14:30 e le 18 e vi hanno partecipato intere famiglie, educatori, giornalisti, lavoratori di vario tipo, bambine e bambini di tutte le età, provenienti in
maggioranza dallo stato del Messico, Oaxaca, Puebla, Veracruz e dal Distretto Federale.

Sono state regalate 500 agende dell’anno 2012 delle fabbriche di preservativi El Encanto del Condón di 36 pagine, dove si illustrano i criteri etici del programma di educazione sessuale rivolto a giovani e adolescenti sia maschi che femmine. Contemporaneamente, sono stati distribuiti 300 dialoghi lampo a fumetti sulla tratta delle persone a scopo di sfruttamento della prostituzione, insieme a 600
fumetti di Farfalle Notturne, Fiori Silvestri, Bambine della Solitudine, Niñas de la Soledad, Usignole del Sogno, la Tigre Florale e la Feta Geniale. Sono state anche regalate due cartoline della Brigata di Strada che trattavano l’argomento “il pugno della donna attacca il potere”.

Le lavoratrici e i lavoratori del sesso che hanno partecipato all’incontro della Brigata di Strada, hanno usato un megafono, uno zaino da viaggio affinchè gli audio-racconti fossero ascoltati e si sono svolte letture dei fumetti pubbliche e di gruppo, al grido di “vengano, signori, vengano, ad ascoltare come i papponi adescano le bambine e le vendono per pochi danari”.

Hanno partecipato la Cooperativa dei Lavoratori del Sesso, gli Angeli alla Ricerca della Libertà, il Coordinamento di Donne “Sor Juana Inés de la Cruz” e membri del Laboratorio di Giornalismo Comunitario “Aquiles Baeza”, così come le lavoratrici del sesso indipendenti, venute della Merced Tlalplan, Buenavista e altre zone della città dove si esercita il lavoro sessuale in strada.

Lavoratrici e lavoratori del sesso autonome e autonomi dichiarano: “Ci troverete sempre ovunque ci sarà sfruttamento della prostituzione, psicologico ed economico, emarginazione sociale, privazione delle fonti di lavoro e repressione della polizia”

Fonte: Agenzia di Notizie Indipendente Noti-Calle, 4 dicembre 2011