Il giorno precedente il Caracol ha ospitato la festa per l’anniversario della morte di Zapata e nonostante i compagni e le compagne zapatist@ non bevano si nota una certa resacca. Conosciamo Carlos, uno spagnolo che sta offrendo servizio come medico e ci fa da “guida”; ci spiega che la questione della salute è fondamentale qui in Chiapas, sopratutto nelle zone rurali dove, a parte la distanza effettiva dai centri ufficiali, c’è il problema dell’accesso ai servizi basici. Il problema risulta innanzitutto economico, in quanto il costo dei servizi medici/ospedalieri è eccessivo per le famiglie indigene ed inoltre molto spesso capita che i medici non offrano un servizio adeguato. Dopodichè le compagne visitano la Clinica delle donne, guidate da una promotrice di salute di appena 15 anni. Tale clinica offre consulta alle donne riguardo svariati temi, in particolare quello delle gravidanze e dei problemi che ne conseguono. Restiamo a dormire nel caracol e dopo l’immancabile cena a base di riso e fagioli si va a dormire (in teoria dalle 22.00 in poi va rispettato il silenzio). Il giorno dopo diamo un occhio al centro di comunicazione dove ci sono svariati computer a disposizione, videocamera, registratori ed incluso una connessione satellitare (non molto comune nelle comunità). I compagni stanno montando audio e video della festa del giorno precedente.
Una bella esperienza che ci dimostra e conferma la capacità e la tendenza zapatista di lottare autonomamente e con i propri mezzi per un mondo differente.