[MoviengToGaza] FINALMENTE IL LAVORO INIZIA VERAMENTE… -REPORT SECONDO MEETING-

Il secondo meeting con i ragazzi e le ragazze di Gaza è stato molto intenso e partecipato.
Noi avevamo precedentemente elaborato delle idee che potessero in un certo senso ‘guidare’ l’incontro. Avevamo distinto fra le idee generali, il concept, del lavoro filmico e invece i caratteri generali dei protagonisti, cioè delle storie che si andranno a sviluppare.

Subito abbiamo trovato una sintonia sulle idee generali, partendo dal punto di vista della youth, la gioventù, di Gaza: come loro vedono il loro paese, quali sono le problematiche, che connessioni hanno tali problematiche, ognuna interconnessa alle altre in rapporti causa-effetto o in interdipendenza.
Questa fase è stata in sostanza un’attenta ed interessante analisi sulla Gaza contemporanea. Tale analisi ci ha fatti arrivare alla conclusione che molto spesso la situazione socio-politica di Gaza è così complessa da non far affiorare un vero e proprio ordine gerarchico fra i suoi vari aspetti, ma che ognuno sia strettamente interconnesso al tutto, in una sorta di ‘miscela esplosiva’ fatta di problemi economici, politici, istanze culturali e religiose ed ogni altra eventuale sfaccettatura legata alle condizioni di classe.

Tra le principali problematiche ciò che è affiorato sono:

- PROBLEMI ECONOMICI
MANCANZA DI LAVORO, CRISI ENERGETICA, CRISI PETROLIFERA, MIGRAZIONE

- PROBLEMI POLITICI
DIVISIONE FRA FAZIONI E PARTITI, OCCUPAZIONE ISRAELIANA, EMBARGO ED ASSEDIO MILITARE, RESTRIZIONI ALLA LIBERTÀ D’ESPRESSIONE E ALLA LIBERTÀ DI MOVIMENTO

- ISTANZE CULTURALI E RELIGIOSE
TRADIZIONE E NUOVI COSTUMI, CONDIZIONE DELLA DONNA

- POLITICA INTERNAZIONALE
AIUTI UMANITARI E PATERNALISMO

Come punto di partenza siamo stati tutti e tutte in accordo sul far svolgere l’azione del film in tempi contemporanei, per meglio poter esprimere tutte quelle problematiche e dibattiti a cui la youth di Gaza si sente così legata e da cui si sente anche così fortemente mossa nel bisogno di creazione di movimenti culturali e politici che hanno animato la vita di questi ultimi anni.

Altro elemento che abbiamo voluto affrontare subito in questa prima parte del meeting è il pubblico fruitore del film: chi lo vedrà, che linguaggio servirà, che tematiche sarà meglio affrontare.
La risposta è stata ovviamente l’intenzione di far vedere questo lavoro a più persone possibile, perciò europei, palestinesi, gazawi, e via dicendo.. ma ovviamente in questo caso il primo problema da affrontare è capire cosa potrà venir meglio capito da un pubblico così vasto, cosa potrà venir accettato, cosa sarà un tabù impossibile da affrontare.
Quello che abbiamo immaginato (ma nel work in progress questo sarà un punto in continua evoluzione) è che sarà necessità prima quella di trovare una sorta di ‘codice’ che ci permetta di parlare di ciò che sentiamo il bisogno di esprimere, senza dover ricorrere all’auto-censura ma anche senza privarci del giudizio e della fruizione del pubblico di Gaza.

Nella seconda parte dell’incontro siamo entrati più nel dettaglio dei personaggi e del loro carattere, pur mantenendo ancora un punto di vista generale, senza entrare nei profili di ciascun protagonista delle nostre storie.
Ci è sembrato sicuramente interessante affrontare le diverse tematiche socio-politiche, di cui alla prima parte, da differenti punti di vista. La nostra idea è quindi avere dei personaggi provenienti a varie classi sociali e legati ad appartenenze politiche anche contrastanti fra loro, che affrontino in maniera diversa le istanze culturali e religiose e che abbiamo prospettive di vita fra le più disparate.
Ciò immaginiamo possa essere un buon elemento perché tali storie, qualora si incrocino, sviluppino interessanti incontri, stimolanti dialoghi e prospettive di confronto che possano dar vita ad un plot complesso e non drammaturgicamente non piatto.

Inoltre si è espresso il bisogno che i personaggi, seppur nella loro distanza socio-culturale, trovino un luogo, un momento, un contesto in cui possano incontrarsi. Ciò è fondamentale ai fini di una corretta e lineare definizione dell’azione filmica.

Altro elemento fondamentale che ci ha trovato tutti e tutte d’accordo è il bisogno di partire dall’idea che ognuno dei nostri protagonisti abbia un talento da esprimere e che tale talento incontri, in maniera differente per ogni storia, degli ostacoli al suo sviluppo.
Ovviamente ciò che vorremmo evitare parlando di tali talenti è il solito ‘vittimismo’ in cui spesso si rischia di cadere in certi contesti di guerra e povertà.
I ‘nostri’ talenti, quelli che racconteremo nel film, dovranno in qualche modo riuscire, chi con esito negativo e chi positivo, a sviluppare le proprie capacità.
Essi vivranno inoltre le contraddizioni fra vecchio e nuovo stile di vita, tradizionali costumi ed innovazioni contemporanee, soprattutto in stretto legame alla religiosità e alla condizione femminile.

Siamo quindi passati ad una fase di brain storming in cui i ragazzi e le ragazze di Gaza hanno dato una sorta di ‘elenco’ di talenti che è interessare incontrare ai fini di definire i profili dei personaggi.
Da rappers e beatbox a breakdancers e graffittari, da surfers a blogger, da videomaker a fotografi, attori e attrici, contadini e pescatori.
Nostro compito sarà perciò in questa settimana quello di incontrare, accompagnati sempre da uno o più ragazzi del gruppo, i talenti che loro ci segnalano, cercando di capire quale storia possa essere interessante da sviluppare e di facile fruizione per un pubblico così vario come quello che ci siamo immaginati.
Abbiamo già incontrato molti di questi talenti la scorsa settimana, all’interno di una schedule programmatica molto intesa e diversificata nelle sue attività, è molte delle idee che ci siamo fatti sui profili dei personaggi vengono fuori da quelle interviste e chiacchere.
Tante idee le abbiamo avute discutendo con i ragazzi e le ragazze del gruppo a cui abbiamo anche fatto delle belle ed intense interviste: ognuno di loro è un talento, ha delle idee precise su come vedere ed affrontare la vita, ognuno sembra più adulto della propria età anagrafica e pronto a carpire ogni singolo istante di questa faticosa ed intensa esistenza in uno dei più difficili angoli del mondo.

Ci siamo perciò lasciati col gruppo, dopo ore di animata discussione, con il proposito di rivederci Sabato prossimo alla stessa ora per tirare le somme ed iniziare a proporre dei profili, dei caratteri, delle idee su chi dovrebbero essere i nostri protagonisti e cosa dovrebbero fare, sul perché li vogliamo così e che obbiettivi dovrebbero avere.

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