Nomads 24-27 Aprile 2013 @ xm24 Bologna

La Rete dei collettivi NOMADS si incontra, a Bologna per il 24-26-27 Aprile 2013
L’evento vuole essere un punto di informazione internazionalista dei progetti che i tre gruppi che operano in Messico, Guinea Conakry, e Marocco, stanno sviluppando in cooperazione e supporto ai popoli in resistenza.
La tre giorni supportata dallo Spazio Pubblico XM24 di Bologna, dove il collettivo è nato, si articolerà attraverso proiezioni video, mostre fotografiche, discussioni, info point e sarà un momento per far conoscere la nostra attività di questi ultimissimi anni.
Inoltre uno degli obbiettivi principali è quello di farci conoscere non solo al pubblico esterno, ma anche alle compagne ed ai compagni di XM24 che vogliono entrare a più stretto contatto con i nostri progetti. A questo proposito apriamo infatti l’invito al workshop interno del pomeriggio di Venerdì 26 anche ai frequentatori dei collettivi di XM24.

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Centre culturel d’initiative citoyenne DARNA, Tanger.

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Siamo stati a curiosare in un paio di sedi dell’associazione Darna, una grossa ong che opera con i bambini di strada nel campo dell’educazione, formazione e animazione.

Abbiamo appuntamento in una delle varie sedi operative con Laila Belhaj, vicedirettrice dell’associazione, a cui chiediamo di raccontarci la storia, le attività e il contesto in cui opera Darna.

L’ associazione nasce nel 1995 con il nome di “Centre culturel d’initiative citoyenne”, per iniziativa

di un gruppo di Tangerini interessati ad agire sulle problematiche della loro città, che si riuniscono in una piccola stanza nella Medina. Durante le prime riunioni si affacciano incuriositi alcuni ragazzini, e da questi contatti nasce l’ idea di lavorare con loro.

All’inizio quindi i ragazzi passano qualche ora al giorno in questa prima sede, che diventa in pratica  un centro diurno dove vengono organizzate attività di animazione ed educazione; sono loro a usare per primi il nome Darna, che significa “la nostra casa”. Continue reading

MOV 20 FEB, APPROFONDIMENTO

 

Durante il nostro soggiorno a Tangeri, caduto al secondo anniversario delle manifestazioni del febbraio 2011, abbiamo intervistato un “simpatizzante” del mov20feb ed ex attivista del movimento studentesco. Ci ha raccontato il suo punto di vista sull’evoluzione e il ruolo del mov20feb in Marocco, sulle strategie attuate per soffocarlo, sulle connessioni con la situazione interna e internazionale, nello specifico sul ruolo di grandi potenze come USA e Israele.

Secondo lui il mov20feb ha perso la sua carica rivoluzionaria immediata guardando alla deriva islamista delle primavere arabe. Molte componenti di questo movimento (del quale però gli islamisti stessi fanno parte in alcune città) pensano che sia necessario preparare il terreno a livello culturale rafforzando la consapevolezza del popolo, per evitare che la rabbia e la spinta al cambiamento radicale e alla libertà dal potere costituito finisca in realtà col dare ancora più legittimità all’islam politico.

Dalle sue parole in realtà sembra che, ci sia stato o meno un disegno politico preciso, il sistema di potere sia riuscito a disinnescare il movimento, ma poi afferma: “se il movimento è morto perché c’è tutta questa repressione per le strade? [...] perché anche nei villaggi la gente è uscita in strada? Perché ancora oggi ci sono prigionieri politici? perché le più alte autorità politiche, i forum internazionali continuano a parlare del movimento? Perché sanno che il movimento esiste e adesso è fuori dal controllo.”

Parlaci dell’evoluzione del movimento 20 febbraio 

Nelle prime manifestazioni del mov20Feb, cioè quelle del 2011, i gruppi islamisti non erano molto presenti e questo ci fa capire cosa è accaduto in seguito. Le manifestazioni erano capeggiate principalmente dalla sinistra come era successo anche in Egitto.

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FEB24

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Domenica 24 febbraio siamo andati alla manifestazione indetta dal mov20feb a Tangeri, concentramento nella piazza principale del quartiere popolare di Bni Makada.

La manifestazione è stata indetta per contare le forze dopo 2 anni di vita del movimento.
In piazza ormai rimangono solo i marxisti-leninisti, le organizzazioni berbere e gli studenti, anche se qui non sono presenti con le loro organizzazioni (ad es. uecse-unione studenti per cambiamento sistema educativo) ma come singoli. Con la nuova costituzione e con l’uscita del pjd (partito di impostazione islamica moderata, primo partito dalle elezioni del giugno 2011) dal mov20feb, si sono infatti staccate la componente riformista e quella islamica moderata, che erano invece presenti in piazza 2 anni fa.
Questa divisione ha creato una maggiore unità e coerenza nel movimento, ma lo ha anche isolato, infatti all’inizio in piazza siamo in pochissimi.

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Gli slogan riflettono rivendicazioni ampie che vanno dalla denuncia della corruzione e della repressione, alla richiesta di maggiore libertà politica, fino alla questione berbera. Alcuni degli stessi manifestanti sono però confusi, si intuisce che forse non tutti hanno una vera e propria coscienza politica.
Una volta partita la manifestazione la gente aumenta,  molti portano cartelli con le facce dei detenuti politici, pare infatti che ad ogni appuntamento nelle varie città ci siano persone arrestate, fra i quali diversi giornalisti, e questo fa capire l’intento del governo: repressivo non tanto per questioni di ordine pubblico, ma perchè vuole impedire un movimento di opinione critico verso il potere monarchico.
La composizione del corteo è variegata Continue reading

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FOUM ZGUID

 

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LA FESTA DELL’HENNE

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Ci troviamo a Foum Zguid, un grande villaggio alle porte del Sahara, centro-sud del Marocco. Quest’area è stata una meta ambita da molti turisti per diversi anni, essendo stata una tappa della Paris-Dakar. Quest’anno e’ stato organizzato il festival dell’henne’, per la prima volta qui a Foum Zguid. La nascita di questo evento è riuscita grazie alla collaborazione tra diverse entità di cooperazione e Ong per la maggior parte italiane. La festa dell’henne’ è durata tre giorni, circondata da uno splendido paesaggio desertico a 15Km da Foum Zguid. Le attrattive erano molteplici, dalla competizione di disegnatrici di henne’ alle spericolate acrobazie dei cavallerizzi locali, il tutto accompagnato dalle note blueseggianti della musica gnaua suonata dal vivo. C’erano circa 20 stand di prodotti locali e cooperative provenienti da diversi luoghi a sud del Marocco. Oltre agli intrattenimenti ci sono state diverse “tavole rotonde” in cui si è cercato di arricchire la collaborazione tra le realtà locali e le organizzazioni europee. Gli argomenti: il conflitto e come risolverlo, la commercializzazione dei prodotti delle cooperative, possibilità di sviluppo attraverso il mercato dello “slow food”, lo scambio di conoscenze tra cooperative di diverse aree ed altri.

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Ovviamente essendo stata la prima volta, l’incontro ha presentato delle lacune, la piu’ grande nella comunicazione: c’erano pochissimi turisti. La cosa non sembrava dispiacere piu’ di tanto a noi e ai numerosissimi locali accorsi da tutto il deserto, pero’, se lo scopo dell’incontro era quello di vendere prodotti ad una qualità e quindi a dei prezzi che solo i turisti si sarebbero potuti permettere, questo obbiettivo non è stato raggiunto, cosa da migliorare l’anno prossimo, ma per il momento l’evento si può dire più che riuscito. IMG_0243

Ora da Foum Zguid sono andati via tutti, il festival è stato meraviglioso, e noi ci troviamo a spendere l’ultima notte nell’hotel di Said, soli con lui. Mentre ci cucina un Tajin scambiamo quattro chiacchiere, Continue reading

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INEZGANE 3/2/13

Fuga da inezgane!!!

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Ci trovavamo in un hotel in cui gia’ ero stato l’anno scorso, era l’una del 3/02/2013 quando, dopo la doccia, inizio a sentire i cori di una manifestazione. Conosco l’albergo, quindi corro sul tetto con la macchina in mano. Ci trovo il proprietario dell’hotel che sta guardando che succede.file000287-2 Io, senza dargli troppa importanza, inizio a scattare.La manifestazione, che era nata li’, viene duramente repressa da parte di polizia e civili (vai a sapere quale e’ il limite tra i due), alcuni manifestanti vengono malmenati e caricati su una camionetta. Riesco a scattare foto di alcuni momenti accesi, ma ho lasciato in stanza l’obiettivo adatto. Sembra essere tutto finito e resto li seduto, quando arrivano dei ceffi che mi dicono di scendere, mostrare loro i passaporti e consegnargli la macchina fotografica. Dicono di essere dei poliziotti. Facciamo i finti tonti, siamo turisti curiosi, non siamo giornalisti!!!! Cosi’, consegnati loro i dati dei documenti, Continue reading