20 anni a Rosario Diaz Mendez

http://chiapasbg.wordpress.com/2013/06/07/condanna-20-anni/

La Jornada – Venerdì 7 giugno 2013

“Senza fondamento” condannato a 20 anni di prigione l’indigeno tzotzil della Voz del Amate

HERMANN BELLINGHAUSEN

Il detenuto tzotzil Rosario Díaz Méndez, membro della Voz del Amate e aderente alla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona, già da 8 anni in prigione a San Cristóbal de las Casas, Chiapas, martedì è stato condannato a 20 anni con l’accusa di sequestro. Ingiustificatamente, secondo numerose prove che Jacqueline Ángel, giudice di prima istanza di Simojovel, non ha preso in considerazione.

“L’ingiustizia continua”, scrive Díaz Méndez dalla sua cella. La nuova condanna, con procedimento 333/2005, è “per il reato prefabbricato di sequestro, nonostante le vittime dichiarino di non conoscermi e chiedono la mia libertà, ed i miei testimoni a discarico nemmeno vengono citati”, perché “l’autorità è cieca e sorda”. Continue reading

Manifestazioni, scontri e morte a Conakry

Si è svolta una manifestazione nella capitale Conakry, Mercoledì 27 Febbraio 2013, per chiedere uan totale trasparenza riguardo le prossime elezioni e per finalizzare la transizione con il precedente governo.

Le elezioni del 2010, che furono anche le prime elezioni democratiche, da cui è uscito vincitore Alpha Condè, sono state accusate di frode e si era parlato di nuove elezioni nel 2011 poi rimandate di continuo, l’ultima data proposta è per il 12 Maggio 2013. Continue reading

INEZGANE 3/2/13

Fuga da inezgane!!!

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Ci trovavamo in un hotel in cui gia’ ero stato l’anno scorso, era l’una del 3/02/2013 quando, dopo la doccia, inizio a sentire i cori di una manifestazione. Conosco l’albergo, quindi corro sul tetto con la macchina in mano. Ci trovo il proprietario dell’hotel che sta guardando che succede.file000287-2 Io, senza dargli troppa importanza, inizio a scattare.La manifestazione, che era nata li’, viene duramente repressa da parte di polizia e civili (vai a sapere quale e’ il limite tra i due), alcuni manifestanti vengono malmenati e caricati su una camionetta. Riesco a scattare foto di alcuni momenti accesi, ma ho lasciato in stanza l’obiettivo adatto. Sembra essere tutto finito e resto li seduto, quando arrivano dei ceffi che mi dicono di scendere, mostrare loro i passaporti e consegnargli la macchina fotografica. Dicono di essere dei poliziotti. Facciamo i finti tonti, siamo turisti curiosi, non siamo giornalisti!!!! Cosi’, consegnati loro i dati dei documenti, Continue reading

20° Vertice Unione Africana 01/2013, la sagra delle belle parole mai attuate

Oltre ai 57 stati africani aderenti alla UA (tutta l’africa eccetto il marocco), partecipano le Nazioni Unite (ONU) ed il presidente della Palestinian Liberation Authority Mahmoud Abbas, l’assemblea dà il benvenuto alla Palestina come “osservatore non membro” nelle Nazioni Unite e si auspica una pressione internazionale sulla risoluzione del confiltto da parte di Israele.

Temi affrontati:

  • La presidenza di turno annuale dell’Unione Africana passerà all’Etiopia
  • Integrazione economica
  • Conflitti nel continente: Mali, Congo, Repubblica Centrafricana, Algeria

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10 gennaio PIRATA allo SKA (Na)

Giovedì 10 gennaio dalle ore 19.00

Proiezione del documentario Tessendo Autonomie a cura de la P.I.R.A.T.A

Alle ore 20.00 – dibattito pubblico e aggiornamenti sulla questione indigena e la lotta degli indigeni zapatisti per l’autonomia del popolo zapatista

L’intero dibattito sarà trasmesso in diretta su Radiodimassa – http://www.inventati.org/radiodimassa

Durante l’incontro sarà possibile acquistare prodotti realizzati dai prigionieri politici della OTRA CAMPANA per info e contatti loska@inventati.org

http://www.inventati.org/radiodimassa/2013/01/05/radiodimassa-incontra-la-p-i-r-a-t-a-aqui-estamos/

30 ottobre 2012 Il Caracol V Que Habla para Todos denuncia minacce, sgombri, furti, intimidazioni e la presenza delle forze di sicurezza pubblica nelle comunità zapatiste “Comandante Abel” e Unión Hidalgo.


Pubblichiamo interamente la terza denuncia del Caracol V Roberto Barrios.

Caracol v que habla para todos Roberto Barrios Chiapas México
Junta de Buen gobierno, Nueva Semilla que va a producir

Al dì del 29 ottobre del 2012.
Alla società Civile nazionale ed internazionale.
Agli aderenti dell’Altra Campagna
Alla sesta internazionale.
Ai mezzi di comunicazione indipendenti.
Agli organismi indipendenti dei diritti umani.
Alla stampa nazionale ed internazionale.

Compagni e compagne
Fratelli e sorelle del Messico e del mondo.
Come giunta del buon governo “Nueva semilla que va a producir”della zona nord del Chiapas, Messico, facciamo pubblica la quarta denuncia sulle minacce, sgombri, intimidazioni e la presenza delle forze di ordine pubblico, che in questo momento stanno vivendo e soffrendo i nostri villaggi come la nuova comunità “Comandante Abel”e la comunità di Unión Hidalgo, i nostri compagni basi d’appoggio uomini e donne, bambini e bambine. Continue reading

Logos festival della parola, ex SNIA Roma

L’11 Ottobre 2012 Inizia al CSOA ex snia, Logos, il festival della parola, 4 giorni di convegni, letture e stand di libri dedicati al concetto di terra, l’evento é  ad ingresso gratuito sino alle 21:00 .

Le case editrici esposte sono di ottima quaità e come spesso succede in Italia hanno di conseguenza una pessima distribuzione, vederli riuniti è un occasione, tra l’altro molte case editrici attuano dal 20 al 50% di sconto sul prezzo di copertina in occasione del festival, cosa di cui li ringraziamo personalmente visto che il prezzo della cultura in Italia è alto e spesso irragiungibile dai ceti bassi. Spiccano poesia, fumetto e illustrazione in mezzo ad una vasta offferta di libri di politica.

info pointNomads terrà uno stand, in collaborazione con l’associazione culturale JuniorArtClub incentrato sula cooperazione internazionale dal basso di agricoltura biologica.

Logos aderisce alle 2 settimane di informazione e azione diretta contro la normativa internazionale sul brevetto delle sementi che impedirebbe ai civili di utilizzare sementi derivati dalla coltivazione diretta, nel tentativo di renderci tutti clienti a vita delle multinazionali che stanno normalizzando l’OGM. Prime fra tutte la Monsanto che ha creato già dagli anni 90 la POLIZIA DEI SEMI con l’intento di scovare chi pratica l’inseminazione naturale e schiaccarli sotto la pressione di multe salatissime. Continue reading

L’ignobile situazione dei prigionieri di coscienza come Alberto Patishtan.

 


Domani sarà operato alla testa per un turmore.

Nell’attesa della sua operazione, Alberto Patishtàn rimane ammanettato ad un letto dell’Istituto Nazionale di Neurologia, nella città del Messico.

 

La Jornada Domenica 7 ottobre 2012-10-09

 

San Cristóbal de las Casas, Chiapas, 6 Ottobre.

I prigionieri dell’Altra Campagna nel penale n.5 di questo municipio, denunciarono telefonicamente  che il loro compagno Alberto Patishtán Gómez si trova ammanettato ad un letto dell’Istituto di Neurologia Manuel Velasco Suárez, a Città del Messico.

“Ha bisogno di riposo, subirà un’operazione alla testa  il lunedì, non possono tenerlo legato di giorno e di notte”, spiegò Pedro López Jiménez, portavoce dei prigionieri Solidarios de la voz del amate. “Ciò che stanno facendo è una tortura psicologica, violando così i suoi diritti”. I reclusi fanno responsabile di ciò il comandante Nefer del Gruppo Lobo (specializzato nel trasferimento dei detenuti), che fu confermata anche dai familiari del professore.

Dal Distretto Federale, sua figlia Gabriela Patishtán affermò che il summenzionato Nefer “ ci ha proibito le visite che abbiamo per diritto, in quanto familiari ed amici, e adesso si trova ammanettato per 24 ore al giorno, ciò ci sembra ignobile, in quanto dovrebbe stare in buone condizioni per prepararsi all’operazione di lunedì, però purtroppo con questa mancanza di rispetto fa in modo che non possa godere del riposo che anche i medici gli hanno consigliato.”

Questo lunedì sarà operato chirurgicamente per un tumore ipofisario  che gli ha danneggiato seriamente la vista e si calcola che abbia una lunghezza di 4 cm di diametro. Per molto tempo, includendo un ricovero di sei mesi nell’ ospedale Vida Mejor di Tuxtla Gutiérrez, la sofferenza di questo riconosciuto prigioniero di origine tzotil, è stata malintesa o inascoltata dalle autorità carcerarie e dal personale medico.

La richiesta della sua liberazione si è estesa, e adesso la corte suprema di giustizia della nazione si accinge a rivedere la sentenza che condanna il professore a 60 anni per crimini che non ha commesso.

Dal penale di San Cristóbal, López Jiménez sostiene che “la negligenza dei medici è abituale, ritardano tutti le analisi, ma sappiamo che hanno la responsabilità di darci un’attenzione adeguata” (le autorità penitenziarie). Egli stesso soffre di fortissimi dolori alla testa da più di un anno, gli somministrano solo analgesici senza nessun procedimento diagnostico. “ Sto sollecitando una visita adeguata”, afferma.

I detenuti dell’ Altra Campagna si proclamano incarcerati ingiustamente, ugualmente  Patishtán, e sono in presidio permanente all’interno del carcere.

Tra di loro c’è Francisco Santiz López, base d’appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Rimane in carcere a San Cristóbal per motivi politici, in quanto tutti i capi di accusa per cui è stato condannato si sono rivelati falsi. Tzeltal de Tenejapa, Santiz López insieme a Patishtán, è il prigioniero politico più emblematico dello stato del Chiapas. La richiesta della sua liberazione a livello internazionale dura da mesi e va crescendo.

[MESSICO] INTERVISTA Al COMITE’ DI AYOTZINAPA DELLA RADIO VOCES NUESTRAS, VOZ DE TODOS – GUERRERO

MAGGIO 2012

LA PIRATA – Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l’Autogestione Tessendo Autonomie

RADIO VOCES NUESTRAS, VOZ DE TODOS, 94.1 FM

La radio comunitaria Voces Nuestras Voz de Todos si trova nella Scuola Normale Rurale Isidro Burgos1 di Ayotzinapa, appena fuori il municipio di Tixtla, ubicato nella montagna di Guerrero, a circa 20 Km dalla capitale dello Stato, Chilpancingo.
La radio nasce il 3 Febbraio 2012 come iniziativa degli studenti, anche se – ci tengono a precisare – la sua inaugurazione avrebbe dovuto coincidere con l’anniversario della morte di Genaro Vazquez Rojas2, il due dello stesso mese, ma alcuni problemi tecnici l’hanno posticipata di un giorno.

L ‘idea di creare una radio comunitaria dentro la scuola era già in cantiere da diverso tempo, anche se non aveva mai preso forma. Purtroppo la spinta definitiva è nata da un evento tragico: il 12 Dicembre 2011, durante una protesta in cui si stava bloccando l’autostrada Chilpancingo-Acapulco per esigere un incontro con il governatore dello Stato Ángel Aguirre Rivero e avanzare le loro richieste educative, hanno perso la vita due ragazzi, Gabriel Echeverría de Jesús, di 20 anni e Jorge Alexis Herrera, di 21, a causa di colpi d’arma da fuoco, sparati dalla polizia giunta a reprimere la protesta.
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