Ringraziamenti

Nomads Guinea – Progetti in corso

Supporto economico per la formazione dei docenti e per la realizzazione di corsi Audio Video su piattaforma Linux in Guinea Conakry

Postazione internet di cui dobbiamo verificare l´efficenza

Cinemá ambulant cineforum gratuito con topic emigrazione dall´africa

Donazione libri scolastici in lingua francese

Chi rende questo progetto possibile

Nomads: rete di collettivi autorganizzati ed autofinanziati attraverso eventi in spazi liberati

Notre Monde: Ong senza scopo di lucro, é una scuola di danza acrobatica per ragazzi senzatetto.
Mette a disposizione diversi materiali ed i locali dell´associazione ospitano i corsi e la postazione internet.

Junior Art Club: Ong con sede ad Accra, Ghana. Partner di progetti di autofinanziamento in europa.

Tina Fan, Guinea Conakry Continue reading

Tracce Resistenti trasmissione radio

Musica e info internazionaliste su Radio Default,
meglio conosciuta come “la playlist in crescendo di veleno su aRadio”

Questa trasmissione é nel palinsesto di Radio Default, Attualmente in onda il 3° Venerdí del mese alle 17:00.

Le capsule vengono redatte in collaborazione con la rete di collettivi Nomads, le informazioni dall´estero si mischiano con aggiornamenti dal movimento italiano e  musica militante.

Le puntate si alternano con le trasmissioni “Digna Radio, informazioni dal messico in lotta” prodotte dalla piattaforma di collettivi operanti in messico La Pirata.

Continue reading

[Mexico] 19 de Junio. Jornada contra la prisión política y por la libertad de Alberto Patishtán.

dal sito: http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2012/06/08/jornada-contra-la-prision-politica-y-por-la-libertad-de-alberto-patishtan-19-de-junio/

JORNADA CONTRA LA PRISION POLITICA Y POR LA LIBERTAD DE ALBERTO PATISHTAN

Ruidos metálicos de puertas cerradas.                                                                         Pasos y miradas que tropiezan con rejas y torres armadas.
Cabezas rapadas para podar ideas y personalidades.
Horas marcadas al ritmo del vacío.
Apenas un pedacito de cielo…

En todo el mundo así son las cárceles. En la ciudad, en el campo, los poderosos y los ricos atacan a quienes somos explotad@s e inconformes. Nos roban, nos esclavizan, nos discriminan y finalmente nos encarcelan, cuando no nos asesinan.
Buscan así callarnos, desarticularnos, amedrentarnos pero no pueden lograrlo, porque hasta dentro las cárceles podemos seguir luchando.
Como siempre lo ha hecho Alberto Patishtán Gómez.
Era el 19 de junio del año 2000 cuando se llevaron preso Alberto, maestro tzotzil, acusandolo de un delito que nunca cometió y que se le fabricó para punir su osadía por estar a lado del pueblo y en contra del presidente municipal de su pueblo, El Bosque, en Chiapas.
Una injusticia que se sigue perpetuando desde hace 12 años. Hoy el compañero Alberto está encerrado en un penal de máxima seguridad federal, Guasave (Sinaloa), a más de 2000 km de su familia, sus compañeros, su tierra. Se le castiga con saña y rencor porque Alberto ha hecho de cada prisión una trinchera, concientizando a los presos y luchando con y por ellos contra las brutalidades del sistema de (in)justicia del Estado Mexicano.
Como adherentes a la Sexta convocamos nuevamente a la movilización por la libertad de Alberto Patishtán, símbolo de la lucha en prisión, y por los demás pres@s polític@s de La Otra Campaña y del país, según los acuerdos tomados en el “Foro contra la prisión política y por la libertad de Alberto Patishtán” el 12 y 13 de mayo de 2012 (Chiapas), organizado por la Red contra la Represión y por la Solidaridad.
Invitamos, entonces, a las organizaciones, grupos, colectivos e individu@s en México y en el mundo a movilizarse en la medida de sus posibilidades el día martes 19 de junio 2012 para exigir la libertad de l@s luchadores/as sociales bajo la consigna:
“Contra la represión y el olvido: la libertad… abajo y a la izquierda”
Comunicamos que este día, desde las 11 a.m., habrá lugar un acto político en la comunidad de Alberto, organizada por el “Movimiento del Pueblo de El Bosque por la libertad de Alberto Patisthán”.

También les invitamos a señalar su acción, pancarta, mitin, marcha, volanteo, conferencia, mesa informativa, concierto al correo: foro.presxs@gmail.com

¡Abajo los muros de las prisiones!
¡Pres@s polític@s LIBERTAD!

[MoviengToGaza] Corrispondenza audio dalla buffer-zone

Mercoledi 2 maggio, Gaza.
Questa che segue è una corrispondenza di 5 minuti: vi raccontiamo dell’attacco dell’esercito israeliano contro contadini palestinesi disarmati ed internazionali.
Le incursioni dell’esercito isareliano nella cosidetta “buffer zone” (territorio palestinese al confine con quello israeliano che viene di fatto controllato da quest’ultimi) mirano a impedire ai contadini palestinesi di coltivare le loro terre. In questo modo si aggravano le condizioni di indigenza di un popolo già costretto a forti sacrifici per via dell’embargo.

>>> Scarica l’audio

[Palestina] [Videos] FARMING ACTION

FARMING ACTION

24_04_12 Striscia di Gaza: supportando gli accompagnamenti ai contadini dell’International Solidarity Movement


-> SCARICA IL VIDEO IN TUTTI I FORMATI..

Sveglia quasi all’alba, dopo poche ore di sonno e con ancora in testa le ultime parole scritte ieri notte. Assieme agli attivisti di International Solidarity Movement (ISM) ci rechiamo al villaggio di Khuza’a per fare accompagnamento ai contadini che raccolgono il grano nei loro campi adiacenti alla buffer zone.
Questa zona è la più bella e pericolosa di Gaza e fino al 2005 era abitata solo da coloni, circa 8000 suddivisi in 21 insediamenti, i quali venivano protetti da circa 30.000 forze militari e diversi check point . Quando l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon decise di evacuare forzatamente tutti i coloni, nessun palestinese poteva accedere quest’area per ragioni di sicurezza.
Oggi vivono qui quasi 10.000 palestinesi e il villaggio si trova a meno di 500 metri dal confine con Israele. Il primo giorno della raccolta del grano i soldati israeliani, sparando in direzione dei contadini, hanno ferito un uomo, il secondo giorno una donna. Dal terzo giorno i volontari dell’I.S.M. accompagnano i contadini al lavoro con l’intento di far fermare il fuoco, armati di giubottini fluorescenti, telecamere e megafono.

[Palestina] [Diario di bordo] QUINTO GIORNO A GAZA

Anche oggi ci svegliamo all’alba per andare ad accompagnare i contadini sui campi per il raccolto insieme ai volontari dell’International Solidarity Movement, Nathan, Johnny e Rosa.

Arrivati a Khuza’a troviamo una troupe della televisione universitaria Book TV, venuta a fare un servizio sugli stranieri che vivono a Gaza e si impegnano per aiutare la popolazione contro le ingiustizie che subiscono e forse grazie alla loro presenza, o al fatto che oggi in Israele è festa, quando i militari israeliani arrivano con le loro jeep sul confine decidono di non sparare e lasciano i contadini lavorare in pace fino alle 10, ora in cui è il sole, troppo cocente, a porre termine al lavoro.

Continue reading

QUARTO GIORNO A GAZA

Sveglia quasi all’alba, dopo poche ore di sonno e con ancora in testa le ultime parole scritte ieri notte. Assieme agli attivisti di International Solidarity Movement (ISM) ci rechiamo al villaggio di Khuza’a per fare accompagnamento ai contadini che raccolgono il grano nei loro campi adiacenti alla buffer zone.
Questa zona è la più bella e pericolosa di Gaza e fino al 2005 era abitata solo da coloni, circa 8000 suddivisi in 21 insediamenti, i quali venivano protetti da circa 30.000 forze militari e diversi check point . Quando l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon decise di evacuare forzatamente tutti i coloni, nessun palestinese poteva accedere quest’area per ragioni di sicurezza.
Continue reading