[Marocco] Giorni di scontri nel nord del Marocco / Jours d’émeute dans le nord du Maroc

Pubblicato il 14 marzo su http://rebellyon.info/Jours-d-emeute-dans-le-nord-du.html

Da diverse settimane ormai, la regione di Beni Bouayache nel nord-est del Marocco, conosce forti “tensioni sociali”. Dalla scorsa settimana, gli eventi sono precipitati, e gli scontri si sono diffusi ad altre città (Nador, Tangeri, ecc.). Ecco alcuni link e informazioni aspettando qualcosa di meglio …

Beni Bouayache: gli scontri continuano e si diffondono, le reazioni si succedono

Dal momento dell’arresto di Bashir Benchaïb, attivista del movimento 20 febbraio, gli scontri a Beni Bouayache non si fermano, il braccio di ferro tra i manifestanti e le autorità è diventato quotidiano.

Secondo i testimoni, la polizia ha seminato il terrore fra la popolazione insultando e minacciando di stupro i cittadini se pensano di aderire al movimento di protesta.

La protesta si è diffusa a Imzouren ieri Domenica 11 marzo, dove i manifestanti volevano organizzare una marcia di solidarietà con Beni Bouayache. La repressione delle forze di stato ha disperso la folla. Ci sono stati feriti da ambo i lati, due auto sono state bruciate.
In seguito a questi scontri 10 persone sono state arrestate tra cui Driss Hassani, fratello di Kamal Hassani, che era un attivista del Movimento 20 febbraio della zona del Rif che è stato assassinato.

Secondo il sito Dalil Rif.com che ha trasmesso queste informazioni, lo Stato ha usato un elicottero per circoscrivere i movimenti dei manifestanti e per far fronte alla loro determinata resistenza.

Continuate a leggere su: Beni Bouayache: gli scontri continuano e la diffusione, le reazioni successive (video e foto) Beni Bouayache : les émeutes se poursuivent et se propagent,les réactions se succèdent (vidéos et photos) http://rifonline.net/news/?p=3765

Alcune informazioni disponibili anche sul sito Anthropologie du Present: Scontri a بني بو عياش Beni Bouayach (الحسيمة Al Hoceima) – 8-9-10 marzo 2012. Emeutes à بني بو عياش Beni Bouayach (الحسيمة Al Hoceima) – 8-9-10 mars 2012.

Per seguire gli ultimi eventi (e linkarli)tramite Twitter, tag # ® MediatizeRif

Il sito marocchino Mamfakich.com, animato da attivisti, lancia un appello contro il blackout mediatico. Molte informazioni sono disponibili in arabo, inglese o francese sul suo blog di notizie a ciclo continuo: http://24.mamfakinch.com/

Gli abitanti del Rif marocchino (Beni Bouayach, Imzouren, El Hoceima, ecc.) hanno appena sopportato alcuni giorni di repressione violenta. I residenti hanno riferito di casi di violenze, molestie e furti.

In questo clima di vergognoso blackout da parte dei media, che inoltre diffondono informazioni false, Lanciamo un appello a tutte le forze del paese e ai media stranieri per far luce su questi eventi e per garantire una copertura mediatica in questa regione.

Il regime marocchino ha dimostrato, ancora una volta, che il rispetto dei diritti umani non è una sua priorità, con o senza la nuova costituzione. Chiamiamo il nuovo governo ad assumersi le sue responsabilità e realizzare la promessa di rompere con le politiche del governo precedente. Nel tentativo di fornire una copertura consistente degli eventi, stiamo lanciando l’ “Operation Meditaize Rif” con follow-up 24/24 di quello che continua ad accadere in questa regione.

Leggi il seguito su : http://24.mamfakinch.com/mamfakinch-calls-fo

Jours d’émeute dans le nord du Maroc
Publié le 14 mars

Depuis plu­sieurs semai­nes, la région de Beni Bouayache au nord-est du Maroc, connaît de fortes « ten­sions socia­les ». Depuis la semaine der­nière, les événements se sont accé­lé­rés, et dif­fu­sés jusqu’à d’autres villes (Nador, Tanger, etc.). Quelques liens et infor­ma­tions en atten­dant mieux…

Beni Bouayache : les émeutes se pour­sui­vent et se pro­pa­gent, les réac­tions se suc­cè­dent (vidéos et photos)

Depuis l’arres­ta­tion de Bachir Benchaib, l’acti­viste du mou­ve­ment 20 février, les émeutes à Béni Bouayache n’ont pas cessé , le bras de fer entre les mani­fes­tants et les auto­ri­tés est devenu quo­ti­dien.

Selon les témoins, les forces de l’ordre ont pro­cédé a semer la ter­reur dans la popu­la­tion en insul­tant les citoyens et les mena­çant de viol si ils pen­sent à adhé­rer au mou­ve­ment pro­tes­ta­taire.

Le mou­ve­ment de pro­tes­ta­tion s’est pro­pagé à Imzouren hier diman­che 11 mars, où les pro­tes­ta­tai­res vou­laient orga­ni­ser une marche de soli­da­rité vers Beni Bouayache. La répres­sion des forces de l’état a dis­persé la foule. Des bles­su­res ont été enre­gis­trées dans les deux coté, deux voi­tu­res de l’état ont été bru­lées (voire vidéo). Suite à ces affron­te­ments 10 per­son­nes ont été arrê­tés dont Driss Hassani, le frère de Kamal Hassani, l’acti­viste rifain du Mouvement du 20 février assas­siné.

Selon le site Dalil-Rif.com qui a relaté l’infor­ma­tion, pour faire face à la résis­tance rude des mani­fes­tants, l’état avait uti­lisé un héli­co­ptère pour loca­li­ser leur mou­ve­ment.

La suite à lire sur : Beni Bouayache : les émeutes se pour­sui­vent et se pro­pa­gent,les réac­tions se suc­cè­dent (vidéos et photos)

Quelques infor­ma­tions dis­po­ni­bles aussi sur le site Anthropologie du Présent : Emeutes à بني بو عياش Beni Bouayach (الحسيمة Al Hoceima) – 8-9-10 mars 2012.

Pour suivre les der­niè­res événements (et les relayer), on peut regar­der du côté de Twitter® le tag #Me­dia­ti­ze­Rif

Le site maro­cain Mamfakich.com, animé par des acti­vis­tes, lance un appel contre le bla­ckout média­ti­que. Beaucoup d’infor­ma­tions sont dis­po­ni­bles, en arabe, anglais, ou fran­çais sur son blog d’infor­ma­tion en continu : http://24.mam­fa­kinch.com/

Les habi­tants de la partie maro­caine du Rif (Beni Bouayach, Imzouren, El Hoceima, etc.) vien­nent de sup­por­ter plu­sieurs jours de répres­sion vio­lente. Des habi­tants ont reporté des cas de vio­lence, har­cè­le­ment et de vol, entre autres.

Dans ce hon­teux bla­ckout média­ti­que, et la dif­fu­sion de dés­in­for­ma­tion, nous appe­lons toutes les forces dans le pays et les médias étrangers à faire la lumière sur ces événements et à assu­rer une cou­ver­ture média­ti­que de cette région.

Le régime maro­cain a montré, une fois de plus, que le res­pect des droits humains n’est pas une prio­rié, avec ou sans la nou­velle cons­ti­tu­tion. Nous appe­lons le nou­veau gou­ver­ne­ment à pren­dre ses res­pon­sa­bi­li­tés, et à concré­ti­ser sa pro­messe de rompre avec les poli­ti­ques du pré­cé­dent gou­ver­ne­ment. Dans une ten­ta­tive de four­nir une cou­ver­ture des événements consis­tente, nous lan­çons l’« Operation Meditaize Rif » avec un suivi 24 h / 24 de ce qui conti­nue de se dérou­ler dans cette région.

La suite à lire sur : http://24.mamfakinch.com/mamfakinch-calls-fo…r-the-end-of-the-media-bla
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Nomads Marocco 1.3

Giovedi 20 Ottobre all’xm24 di Bologna (via Fioravanti 24), ore 19

Presentazione del prossimo viaggio Nomads Marocco

Saranno presenti
Associazione Sopra i Ponti (Bologna)
Cooperativa femminile Tefaouine (Al kasbat- oasi di Akka)
Cooperativa donne di Foum Zguid
Nomads Marocco

Verrà illustrata la linea guida del prossimo viaggio : febbraio 2012 e qualche riflessione sul progetto passato.

(Italiano) 22 ottobre presentazione Nomads al Linux-day di Galliate (NO)

Video sull’associazione femminile Tamounte

video realizzato dal progetto Nomads Marocco

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Nel corso della nostra tappa ad Aglou abbiamo conosciuto le donne dell’associazione TAMOUNTE , che producono olio di argan seguendo l’antica tradizione berbera. L’associazione si è costituitanel 2009 con il supporto economico delle Ass.ni Sopra i Ponti (Bo) e Mani Parma (PR) nell’ambito del sostegno allo sviluppo delle aree rurali del sud del Marocco, con lo scopo di inserire in ambito lavorativo le donne e di promuoverne cosi’ il ruolo sociale e economico.

L’olio di argan si estrae dalle noci dell’argan, un’albero simile all’ulivo che cresce solamente nella costa meridionale del Marocco, in una zona arida, povera e molto calda. L’Arganier, una foresta di venti milioni di alberi è un importante baluardo contro l’avanzata del deserto e per questo è stata dichiarata Riserva della biosfera dall’Unesco.
Per gli Imazigh (“uomini liberi” conosciuti come Berberi), è un albero sacro: da tempo immemorabile l’olio ricavato dalle sue noci è un ingrediente fondamentale in cucina. L’argan veniva inoltre occasionalente usato per idratare la pelle, ungere i capelli e curare le cicatrici. La produzione è compito prevalentemente femminile: di madre in figlia le donne si tramandano saperi e gesti antichi. Con movimenti ripetitivi e rapidissimi e con l’aiuto di un sasso, rompono i gusci duri dei noccioli, estraggono le armelline e poi le tritano in una piccola macina casalinga fatta di due pietre rotanti. Alla pasta ottenuta aggiungono una piccola quantità di acqua tiepida e sale per facilitare l’estrazione dell’olio quando la miscela sarà lavorata a mano per separare tutto l’olio dalla pasta. Sono necessari cinquanta chili di frutti (armelline) per produrre mezzo litro di olio; una resa bassissima, per una lavorazione lunga e laboriosa.
A partire dagli anni ’90 è nato un grande interesse da parte degli stranieri per l’olio di argan, di cui sono apprezzate le grandi proprietà nutritive e rigeneranti per pelle e capelli. A fronte della grande domanda del mercato cosmetico la produzione di olio di argan è passata dalla scala locale a quella internazionale, e questo prodotto tradizionale ha acquistato improvvisamente un grande valore commerciale (il prezzo sul mercato – intorno ai 25 euro il litro – è infatti molto alto).
E’ in questo periodo che sono nate le prime cooperative e associazioni femminili, con il sostegno di diversi attori internazionali. Queste cooperative hanno aperto possibilità lavorative per le donne berbere del sud del Marocco, che attraverso questo sistema guadagnano per il lavoro che svolgono e hanno la possibilità di emanciparsi a livello sociale ed economico, contribuendo al reddito familiare e promuovendo il ruolo della donna. .