[Messico] Primo Maggio di lotta delle sex workers messicane

Lavoratrici del sesso di La Merced e Tlalpan marciano il 1 maggio per il riconoscimento del settore come lavoratrici non salariate

* Contro la criminalizzazione e in difesa della lotta alla tratta di persone
* Per la ratifica del carattere gratuito dei servizi di salute sessuale

di Jaime Montejo della Agencia Indipendente di Notizie Noti-calle, México D.F. 2 maggio 2012.
Circa 350 lavoratrici del sesso di la Merced, Tlalpan e altri punti di incontro del Distretto Federale e di Michoacan sono scese in piazza questo primo maggio, per la settima occasione, convocate dalle assemblee territoriali organizzate dalla Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer « Elisa Martínez » A.C.

Fra le richieste delle lavoratrici sessuali non conformi c’e’ il riconoscimento dei diritti sul lavoro del settore della strada pubblica come lavoratrici non salariate; la non criminalizzazione della loro attivita’ con il pretesto della lotta alla tratta di persone; la segnalazione dei femminicidi delle loro compagne; la ratifica del carattere gratuito dei servizi di salute sessuale e riproduttiva, che il Seguro Popular (un tipo di assicurazione sanitaria, ndt) offre in maniera gratuita e che i municipi o i servizi sanitari fanno pagare din maniera indebita; contro l’uso dei preservativi come prova per accusare di sfruttamento della prostituzione.

I servizi menzionati sono l’esame dell’HIV/Aids, il test di Papanicolaou, il prelievo di liquido vaginale e uretrale, il VDRL (esame specifico per diagnosticare la sifilide, ndt) e il BAAR (esame per la diagnosi della tubercolosi, ndt) fra gli altri, come accade attualmente a Oaxaca di Juarez, Jojutla, Morelos, San Martin Texmelucan e Puebla, con lo sfruttamento di coloro che sono obbligate a participare a tali programmi.

Al grido di slogan come « rispetto totale al lavoro sessuale », « la strada e’ di chi ci lavora » e « ne’ vittime ne’ carnefici » e’ iniziato il corteo composto da donne e trans della Rete Messicana del Lavoro Sessuale e da attiviste della Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer « Elisa Martínez » A.C., all’incrocio della strada Corregidora e Circunvalacion fino alle strade San Pablo, 20 de noviembre e lo Zocalo.

Arrivate allo Zocalo « Tesorito », una lavoratrice del sesso transgender integrante del corso di giornalismo di « Aquiles Baeza » – uno spazio di riflessione e comunicazione della Rete Messicana del Lavoro Sessuale – ha letto uno dei documenti di base della Rete di Resistenze Autonome Anticapitaliste in cui convergono vari spazi di lotta delle zone rurali e della citta’, cosí come vari settori lavorativi di Cittá del Messico.

[Messico] Solidarietà No Tav!


I compagni e le compagne della Piattaforma Pirata e delle organizzazioni indigene Oidho e Codedi mandano un saluto di solidarietà alla lotta contro il Tav.

DIFENDENDO I TERRITORI

Esiste una stretta connessione fra le lotte autorganizzate per la difesa del territorio ovunque esse fioriscono; dalla Val di Susa alle comunita’ indigene dello stato di Oaxaca, a quelle ribelli in Chiapas e in tutto il Messico che si oppongono ai progetti imposti dalla banca mondiale e dal FMI: dighe, autostrade, miniere, megaprogetti del capitalismo verde e poli turistici. Compagni e compagne che si battono anche qui per la difesa dei beni comuni e delle risorse naturali contro il modello di sviluppo neoliberista che saccheggia i territori e pretende di riorganizzarli rendedoli schiavi della logica del profitto.

Anche in Messico come in Val di Susa le comunita’ ribelli si organizzano attraverso assemblee orizzontali che dal basso praticano autonomia e resistenza. Dal deserto di Wirikuta, alle lotte indigene in Guerrero; dalle comunita’ organizzate in Oaxaca per arrivare ai municipi autonomi zapatisti in Chiapas un filo rosso collega, dal basso a sinistra, queste esperienze alle mobilitazioni della Val di Susa e dei comitati del “NO”.

In questi giorni con l’Alleanza Magonista Zapatista (AMZ) abbiamo tenuto un incontro politico nel quale erano presenti il Collettivo Autonomo Magonista (CAMA) di Citta’ del Messico, le Organizzazioni Indie per i Diritti Umani a Oaxaca (OIDHO), il Comitato per la Difesa dei Diritti Indigeni di Xanica (CODEDI) e nioaltri della Piattaforma Internazionalista per la Resistenza e l’Autogestione Tessendo Autonomia (PIRATA).

Si e’ parlato anche della lotta in Val di Susa, di questi giorni concitati, del coraggio di Luca e di tutti i compagni e le compagne che si stanno battendo nella manifestazioni, nei blocchi, nei presidi presenti ormai in tutto il Paese. Con una parte di cuore in valle questo vuole essere un piccolo messaggio di solidarietà dall’altra parte dell’oceano: uno striscione in cui ribadiamo che « La difesa del territorio unisce i popoli: No al TAV in Val di Susa! Daje Luca! »; una frase e un pensiero per ricordare che non siate soli/e, siamo con voi, con la resistenza di Luca, con la dignita’ di questa lotta, con chi nemmeno dentro il carcere smette di urlare NO TAV!

« Vinceremo non perché è scritto in un destino occulto o manifesto; vinceremo, semplicemente, perché stiamo lavorando e lottando in questo senso ». Subcomandante Marcos

La PIRATA:
Collettivo Zapatista « Marisol » di Lugano
Nodo Solidale (Roma e Messico)
Nomads
Grassroots Projects (Olanda)

[Messico] Radio Roca vuelve al aire


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Santiago Xanica: vuelve al aire Radio Roca. Este corto video nos cuenta, a través de los ojos de los jovenes y jovenas de Santiago Xanica, el regreso al aire – despues de 6 años – de la radio comunitaria del pueblo: Radio Roca 94.5 FM. Los jovenes y jovenas companerxs del Comite de Defensa de los Derechos Indigenas (CODEDI) de Xanica han producido y editado este video como parte del trabajo colectivo del taller de comunicacion popular que tuvo lugar los dias 17, 18, 19 de enero de 2012 en la comunidad.
El taller ha sido organizado por la Plataforma Internacionalista por la Resistencia y la Autogestion Tejiendo Autonomias (PIRATA)