[Messico] Primo Maggio di lotta delle sex workers messicane

Chi è e cosa fa la Brigada Callejera

BRIGADA CALLEJERA DE APOYO A LA MUJER “ELISA MARTINEZ”

La Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martinez” è una organizzazione civile, senza scopo di lucro, apartitica e laica, che opera a Città del Messico con due cliniche autonome. E’specializzata nell’appoggio a lavoratrici sessuali e nella prevenzione di HIV, AIDS e delle varie infezioni sessualmente trasmettibili; si occupa inoltre di modificare quegli stereotipi per cui le donne sono viste come oggetti sessuali e di far rispettare la diversità sessuale in tutti gli ambiti della società.

Fondata nel 1995, attualmente sviluppa un programma di lavoro comunitario dove la partecipazione delle donne assicura un maggiore impatto sociale nella lotta alla povertà e nella trasmissione di malattie sessuali. Per sviluppo comunitario si intende un insieme di pratiche che sviluppano le competenze/abilità di ogni persona, famiglia, gruppo e comunità, allo scopo di rendersi autonomi e migliorare le proprie condizioni di vita.
Per sostenersi si autofinanzia, con la vendita di preservativi.

La sua “missione” è combattere le cause che generano il sesso commerciale, affinché le persone più colpite dalla discriminazione si rendano autonome e superino gli ostacoli culturali che gli impediscono di prevenire la trasmissione di malattie e infezioni sessuali, lo sfruttamento sessuale infantile ed eliminare i meccanismi sociali che riproducono la povertà e lo sfruttamento.

I valori che la caratterizzano sono:
La compassione, intesa come lotta innata contro il dolore, capace di salvaguardare i propri benefici nell’immediato e per le future generazioni.
La solidarietà nel lottare al fianco dei meno protetti, per assicurargli una vita degna.
La ricerca della giustizia, cioè il pieno rispetto della dignità delle persone, a prescindere dalla sua condizione sociale.
La benevolenza intesa come lo sforzo per eliminare la miseria in cui vivono molti esseri umani.

Nella pratica la Brigada Callejera:

- Fornisce assistenza sanitaria primaria alle donne, particolarmente lavoratrici-ori sessuali, migranti ed indigeni, fra altri gruppi della popolazione. I servizi comprendono assistenza medica di base, effettuazione di test rapidi per la diagnosi del HIV/AIDS, gestione dei casi di infezioni sessualmente trasmissibili (IST), contraccezione, Pap-test, colposcopia, elettrochirugia, chirurgia laser, ultrasuono pelvico, mammario e fetale, assistenza odontologica, massoterapia, agopuntura, nutrizione, sostegno emotivo, formazione di promotrici di salute e studio dentistico.
- Garantisce la disponibilità, l’accesso e l’accettazione dell’uso del preservativo, attraverso campagne specifiche che promuovono la commercializzazione diretta, la nascita di ferie del preservativo e negozi educativi.

- Genera opinione pubblica favorevole all’uso del preservativo e proposte politiche rispettose della dignità delle lavoratrici sessuali. Per fare ciò conta sull’Agenzia di Notizie Indipendente Noti-calle e sviluppa le iniziative di Radio Talón e TV calle.

- Promuove e difende i diritti sessuali e riproduttivi di donne e bambine e realizza un lavoro di accompagnamento alle lavoratrici sessuali nella creazione di politiche pubbliche relative all’ HIV e AIDS, al controllo del sesso commerciale e al combattere la tratta di persone; inoltre capacita promotori dei diritti umani.

-Motiva lo sviluppo comunitario e si dedica ad attività quali: il recupero di alimenti a basso costo, progetti produttivi, circoli di studio, prevenzione di dipendenze, un albergo temporaneo e riunioni fra gruppi.

- Facilita le condizioni comunitarie per la mobilizzazione sociale contro lo sfruttamento sessuale e commerciale infantile.

FONTE: http://brigadacallejeraelisamartinez.blogspot.com/

Mobilitazione sociale contro la tratta di persone nella 10° festa dei Diritti Umani

Jaime Montejo dell’ Agenzia di Notizie Indipendente, Noti-Calle, Citta’ del Messico, il 4 dicembre 2011.- Trentacinque membri della Rete Messicana del Lavoro Sessuale, hanno accompagnato la Brigata di Strada d’Appoggio alla Donna « Elisa Martines » A.C., nella decima festa dei diritti umani, convocata dalla Commissione dei Diritti Umani del Distretto Federale (CDHDF), durante la quale
hanno promosso la campagna di mobilitazione sociale contro la tratta di persone a scopo di sfruttamento della prostituzione, utilizzando fumetti e audio-racconti affinchè bambine, bambini e adolescenti non siano oggetto di questo tipo di violenza.

L’attività di prevenzione dalla tratta di persone a scopo di sfruttamento della prostituzione, tra i passanti del centro capitalino, si è svolta tra le 14:30 e le 18 e vi hanno partecipato intere famiglie, educatori, giornalisti, lavoratori di vario tipo, bambine e bambini di tutte le età, provenienti in
maggioranza dallo stato del Messico, Oaxaca, Puebla, Veracruz e dal Distretto Federale.

Sono state regalate 500 agende dell’anno 2012 delle fabbriche di preservativi El Encanto del Condón di 36 pagine, dove si illustrano i criteri etici del programma di educazione sessuale rivolto a giovani e adolescenti sia maschi che femmine. Contemporaneamente, sono stati distribuiti 300 dialoghi lampo a fumetti sulla tratta delle persone a scopo di sfruttamento della prostituzione, insieme a 600
fumetti di Farfalle Notturne, Fiori Silvestri, Bambine della Solitudine, Niñas de la Soledad, Usignole del Sogno, la Tigre Florale e la Feta Geniale. Sono state anche regalate due cartoline della Brigata di Strada che trattavano l’argomento « il pugno della donna attacca il potere ».

Le lavoratrici e i lavoratori del sesso che hanno partecipato all’incontro della Brigata di Strada, hanno usato un megafono, uno zaino da viaggio affinchè gli audio-racconti fossero ascoltati e si sono svolte letture dei fumetti pubbliche e di gruppo, al grido di « vengano, signori, vengano, ad ascoltare come i papponi adescano le bambine e le vendono per pochi danari ».

Hanno partecipato la Cooperativa dei Lavoratori del Sesso, gli Angeli alla Ricerca della Libertà, il Coordinamento di Donne « Sor Juana Inés de la Cruz » e membri del Laboratorio di Giornalismo Comunitario « Aquiles Baeza », così come le lavoratrici del sesso indipendenti, venute della Merced Tlalplan, Buenavista e altre zone della città dove si esercita il lavoro sessuale in strada.

Lavoratrici e lavoratori del sesso autonome e autonomi dichiarano: “Ci troverete sempre ovunque ci sarà sfruttamento della prostituzione, psicologico ed economico, emarginazione sociale, privazione delle fonti di lavoro e repressione della polizia”

Fonte: Agenzia di Notizie Indipendente Noti-Calle, 4 dicembre 2011