Aggressione a Chilpancingo, Guerrero

Durante le prime ore del mattino di domenica 14 dicembre a Chilpancingo, capitale dello stato di Guerrero, si stavano facendo i preparativi per un concerto in solidarietà con i compagni di Ayotzinapa, per i fatti dello scorso settembre avvenuti ad Iguala. Dopo le provocazioni, verbali e fisiche, di alcuni poliziotti che tornavano da una notte alcolica, intervengono poliziotti federali che attaccano i presenti con gas lacrimogeni e con delle violente cariche.

Vengono ferite 14 persone, tra le quali un nostro compagno, Carlos Alberto Ogaz Torres, integrante del collettivo di Radio Regeneracion, di Città del Messico, che ha un braccio rotto e urge di una delicata (e cara) operazione chirurgica.

Per chi potesse/volesse appoggiare economicamente il compagno questi sono gli estremi del conto:

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TITULAR: JOSE LUIS SUASTE

Quelle che seguono solo le traduzioni dei due comunicati diffusi da Regeneracion Radio. Continue reading

Carta dei collettivi europei solidali con lo zapatismo per le/i prigioniere/i politiche/ci nel mondo

Alle prigioniere e ai prigionieri politici di ogni geografia

Alle famiglie e ai collettivi delle prigioniere e prigionieri politici

Agli aderenti della Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona

Ai popoli del Messico e del mondo

Presidio di Venaus in Val di Susa, Italia

15 giugno 2014

Compagne e compagni:

Da questo territorio ribelle, dove lottano contro la costruzione del Treno ad Alta Velocità (TAV) Lione-Torino, contro la spogliazione, lo sruttamento e il capitalismo donne, uomini e bambini che si sono organizzati nel movimento No TAV. In questo luogo dal 13 al 15 di giugno si sono incontrati i collettivi europei di solidarietà con gli zapatisti e con quelli che lottano dal basso.

Dal presidio di Venaus vi mandiamo queste parole solidarie:

In ogni calendario e in ogni geografia, il carcere, i centri di detenzione, i centri di reinserimento sociale e tutte le istituzioni coercitive servono a sostenere e rinforzare i quattro pilastri del capitalismo: sfruttamento, spoliazione, repressione e disdegno.

Per questo la lotta anti-capitalista comprende la lotta anti-carceraria.

 

Pensiamo che il capitalismo utilizza la prigione e il sistema carcerario per logorare, disarticolare, paralizzare e distruggere le lotte sociali e le resistenze, e questo non solo attraverso l’incarceramento fisico, le torture e violenze sessuali, commesse soprattutto contro le donne, ma anche attraverso la pressione economica, le multe, le cauzioni e le spese processuali che provocano da un lato impoverimento e da un’ altro lato arricchiscono le istituzioni e le imprese private per le quali il carcere rappresenta una fonte di guadagno.

La nostra lotta si inserisce nella resistenza e opposizione anti-carceraria, contro tutti i tipi di repressione e criminalizzazione, che sia contro le e i migranti, o quelli che lottando dal basso in maniera organizzata o no.

Ricordiamo tutte/i le/i prigioniere/i in lotta che difendono il proprio territorio e comunità cercando alternative ai mega progetti e mega eventi inutili e imposti che portano solo morte e distruzione. Ricordiamo anche alle/ai prigioniere/i che lottano per il diritto alla casa, contro gli sfratti, le/i prigioniere/i della guerra sociale, gli antifascisti, gli anarchici e tutti quelli che dal basso lottano e resistono al capitalismo, al razzismo, al sessismo e a tute le forme di dominazione e oppressione. Continue reading

COMUNICADO DE OIDHO ANTE LA REPRESIÓN Y DESALOJO DE LA COOPERATIVA “CACALOTILLO” DEL MUNICIPIO DE SAN PEDRO TUTUTEPEC, RIO GRANDE

Desde la costa de Oaxaca nos llega este comunicado urgente denunciando el d6Reunionesalojo violento de la playa de Cacalotillo. La playa fue  tomada  el 31 de enero del 2013 por una cooperativa de pescadores y campesinos de los pueblos vecinos  y  forma parte de OIDHO (Organizaciones Indias por los Derechos Humanos en Oaxaca). La intención:  apropiarse de los recursos del territorio en lugar de dejarlos en las manos de la corrupta especulación, la propiedad privada y  esos intereses que desfavorecen siempre al pueblo y al medio ambiente.
Para saber más clique aquí: artículo y fotos.
COMUNICADO

 *11 DE MARZO DE 2014* Organizaciones Indias por los Derechos Humanos en Oaxaca, OIDHO, denunciamos las siguientes violaciones a los Derechos Humanos perpetradas el día de hoy:

*HECHOS* El día de hoy 11 de marzo de 2014 a las 8:00 de la mañana un operativo de la Policía Estatal entró con lujo de violencia al predio de la Cooperativa de Acuacultura y Pesca Cacalotillo, en la playa Cacalotillo, San Martín Caballero, municipio de San Pedro Tututepec, Distrito de Juquila, Oaxaca, a desalojar a la comunidad, llevándose detenidos arbitrariamente a los socios de la Cooperativa Fortino Carmona Moreno, Enrique Santos (padre), Enrique Santos (hijo), Arnulfo Torres Pérez, Carlos Clavel Galán, Onésimo Carmona Moreno y Jaciel Isaí Diego Cruz. Asimismo, agredieron y amenazaron de muerte a los habitantes de la comunidad, entre ellos mujeres, ancianos y menores de edad. A las mujeres y niñas les amenazaron con violarlas sino abandonan el predio. Los policías dijeron actuar por orden de un tal Francisco Gil, un supuesto hombre rico y poderoso, que pretende ser dueño del predio. También les gritaron que sus órdenes de aprehensión ya estaban fabricadas. En este momento están utilizando maquinaria para destruir las modestas viviendas de los pobladores hechas con mucho esfuerzo y con materiales de la región, llevándose sus pertenencias. No bastando con esto, el hecho de que estén metiendo maquinaria a esta playa pone en grave peligro la existencia de los manglares de la laguna perteneciente a la playa Cacalotillo, perjudicando así la biodiversidad de toda la región. Continue reading

22.02.2014 – Complici nelle lotte!

mantaSolidale22 febbraio 2014

Anche dal Messico ribelle come P.I.R.A.T.A abbiamo partecipato alla giornata di lotta NOTAV, in solidarietà con Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio e con tutte e tutti gli indagati NOTAV.

Allo stesso modo, da questa parte dell’oceano, abbiamo voluto condannare le incursioni e gli attacchi contro le comunità zapatiste orchestrate da paramilitari e dal governo messicano, appoggiando così la settimana di solidarietà internazionale con il movimento zapatista.

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Comunicato di solidarietà de La P.I.R.A.T.A.

finka1 (800x532)Ai compagni e alle compagne sequestrat* nelle carceri del Messico.
Alla famiglia di Alvaro Sebastián Ramírez.
Alle famigle dei/delle 13 arrestat* della Crac-pc.
Agli e alle arrestat* del movimento NO-TAV in Italia,
All’EZLN e alla Sexta.

Compagne e compagni in lotta, vi mandiamo un abbraccio da parte di chi, da differenti angoli del pianeta, lotta per la costruzione di un mondo libero da sfruttamento, esproprio, disprezzo e repressione.

Siamo compagn* provenienti da diverse traiettorie e nazionalità, però tutt* figli/e dello stesso sogno e tutt* animat* dalla stessa voglia di cambiare il mondo in cui ci é toccato vivere. Continue reading

MESSICO: sugli arresti del primo settembre e su come supportare gli arrestati.

pajaritosDomenica 1 settembre, durante le mobilitazioni contro la riforma educativa e la presentazione del primo rapporto del governo illegittimo di Enrique Peña Nieto a Città del Messico, sono state arrestate arbitrariamente sedici persone, alcune delle quali fanno parte di collettivi libertari e di comunicazione alternativa.

Per neutralizzare le azioni di solidarietà’ per i/le detenuti/e, la strategia del Governo del DF (Distretto Federale) ha sparpagliato questi ultimi in quattro diversi ministeri pubblici, situati lontano dal centro della città’, dove hanno avuto luogo gli arresti. Rendendo cosi’ più’ complicato per i compagni ricevere consulenza legale.

I reati di cui sono accusati sono diversi: attacchi contro la pace pubblica (utilizzo di sostanze tossiche, incendio, inondazione o violenza estrema), resistenza all’arresto, possesso di oggetti atti ad attaccare, impedimento del legittimo esercizio dell’autorità e oltraggio all’autorità.

Esistono video e foto che dimostrano che gli arresti sono avvenuti senza che ci fosse flagranza di delitto e che tutte le accuse che vengono mosse sono chiaramente false.

http://subversiones.org/archivos/12189
https://vimeo.com/73590423
https://vimeo.com/73681563
https://vimeo.com/73877015

I delitti per cui sono stati accusati non sono considerati gravi, così che nella giornata di martedì 3 settembre nove dei e delle detenute sono stati liberati in seguito al pagamento di una cauzione. Tuttavia il processo nei loro confronti resta aperto.

I nove sono:
1.- Ana Berenice de la Cruz Cortés – Studente di Comunicazione
2.- Estela Morales – Locutrice di Regeneracion Radio
3.- Alejandro Amado Frausto – Giornalista indipendente
4.- Silvia Colmenaro – Poeta e studente di Filosofia e Lettere
5.- Ángel Francisco Hernández Lezama – Minorenne
6.- Jesús Uriel López Ramírez – Minorenne
7.- José Eduardo Alonso Vigueras- di 21 anni
8.- Marco García Alatorre – Studente di 22 anni
9.- José Luis García Arce

Per i restanti sette le cose vanno diversamente: il pomeriggio del 3 settembre amici e familiari riescono a raccogliere il denaro necessario e viene pagata una cauzione di 23,500 pesos messicani (oltre 1300 euro) per 4 degli arrestati: Julián Humberto Luna Guzmán, Gustavo Ruiz Lizarraga, Pavel Alejandro Primo Noriega, Juan Daniel Velázquez.

Nonostante l’effettuato pagamento della cauzione, l’incompetenza e la mancata volontà’ delle autorità’ giudiziarie di liberare i detenuti provoca il trasferimento di quest’ultimi dal Ministero Pubblico di Milpa Alta al Reclusorio Sur.

Mercoledì 4 settembre la cauzione per Gustavo Ruiz Lizárraga (Flux) e Juan Daniel Velazquez Peguero viene aumentata da 23,500 a 126,476 pesos messicani (oltre 7000 euro) e probabilmente la stessa sorte toccherà a tutti quelli che sono stati arrestati.

I sette che sono stati trasferiti al Reclusorio Sur sono:
1.- Jesse Alejandro Montaña Sánchez “Jamspa”
2.- Omar Berinstain Montiel, 19 anni
3.- Gabriel Carrión Soto, 19 anni
4.- Gonzalo Amozurrutia Nava
5.- Gustavo Ruiz Lizárraga, dell’Agenzia Indipendente SubVersiones
6.- Pavel Alejandro Primo Noriega, di Multimedios Cronopios
7.- Juan Daniel Velazquez Peguero

Dopo le giornate del 1 dicembre 2012 e del 10 giugno 2013, caratterizzate da un gran numero di arresti arbitrari, gli avvenimenti del primo di settembre confermano che è iniziata una nuova battaglia da parte di Enrique Peña Nieto e del governo di Città del Messico per eliminare il diritto all’informazione e alla libertà di espressione, in cui media liberi e giornalisti indipendenti vengono presi di mira come fossero criminali.

VI CHIEDIAMO DI DIFFONDERE IL PIÙ’ POSSIBILE LA NOTIZIA SULLA SITUAZIONE E CHIEDIAMO LA VOSTRA SOLIDARIETÀ’, IN QUALSIASI MODO VI E’ POSSIBILE.

Per i compagni dei mezzi di comunicazione indipendenti Gustavo Ruiz Lizarraga e Pavel Alejandro Primo Noriega, il numero di conto è:

Banco Santander Serfín

Brenda Anaid Piña Burgoa

CONTO 56591607217

CHIAVE 014180565916072175

SWIFT 021000021

Per gli altri detenuti:

Banamex sucursal

Jose de Jesús Maldonado Alva

Numero di conto 28770771

Chiave 002180700628770710