Nomads 24-27 Aprile 2013 @ xm24 Bologna

La Rete dei collettivi NOMADS si incontra, a Bologna per il 24-26-27 Aprile 2013
L’evento vuole essere un punto di informazione internazionalista dei progetti che i tre gruppi che operano in Messico, Guinea Conakry, e Marocco, stanno sviluppando in cooperazione e supporto ai popoli in resistenza.
La tre giorni supportata dallo Spazio Pubblico XM24 di Bologna, dove il collettivo è nato, si articolerà attraverso proiezioni video, mostre fotografiche, discussioni, info point e sarà un momento per far conoscere la nostra attività di questi ultimissimi anni.
Inoltre uno degli obbiettivi principali è quello di farci conoscere non solo al pubblico esterno, ma anche alle compagne ed ai compagni di XM24 che vogliono entrare a più stretto contatto con i nostri progetti. A questo proposito apriamo infatti l’invito al workshop interno del pomeriggio di Venerdì 26 anche ai frequentatori dei collettivi di XM24.

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Esposizione fotografica a TERRA EQUA

Continuiamo a portare in giro la mostra del viaggio didattico dell’anno scorso!!!
Questa volta saremo a Palazzo Re Enzo, in centro a Bologna nello spazio delle associazioni RaccattaRAEE e VisualZoo!

Sabato 26 e domenica 27 maggio, Bologna!

TUTTE LE INFORMAZIONI SU TERRA EQUA

La mostra racconterà per immagini le 4 tappe del viaggio 2010/2011 di Nomads Marocco:

Aglou place, Oasi di Akka e Bouzamma (Essaouira)

Dove ora rimangono attivi rispettivamente: un internet point giovanile (gratuito), 5 pc didattici per i corsi di educazione informale femminile e una sala informatica per le donne della cooperativa.

Oltre alle conoscenze scambiate che sono state: corso di italiano, di giocoleria per bambini, di fotografia, di alfabetizzazione informatica.

Vi aspettiamo per farvi vedere quello che abbiamo imparato noi! ;)

 

a presto!

 

NomadsMarocco

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[Marocco] Viaggio 2012: Riassunto all’osso

Volendo condensare in davvero poche parole il viaggio fatto..
Ad Aglou l’internet point gratuito con SO xubuntu installato da noi l’anno scorso e gestito dall’associazione sportiva e culturale Ichaa Takafi, è aperto 2 volte a settimana, ci sono 2 ragazzi di 14 anni che gestiscono i pc e la comunità se ne dice soddisfatta. Il LUG (linux user group) Alis di Tiznit vi tiene inoltre dei corsi alla domenica.

Ad Akka le donne dell’associazione Tefaouine hanno usato e dato in utilizzo per scopi didattici i 5 portatili lasciati l’anno scorso fino a che 2 dei 3 maestri che abbiamo formato si sono trasferiti altrove. Si è perciò concordato e finanziato il viaggio del LUG di Tiznit che andrà a fare formazione ai maestri dell’educazione non formale, 3 fine settimana distribuiti da qui ad agosto, così che questi possano riprendere l’uso dei pc nelle classi.

A Bouzamma abbiam trovato i pc che avevamo installato l’anno scorso in una sala della Cooperativa inutilizzati e staccati, ci hanno detto ( e lo stato dei pc lo conferma :) ) che li hanno usati i bimbi delle elementari fino a che pian piano hanno smesso di funzionare tutti e 3. Ora li abbiamo riparati e abbiamo consigliato di dare una mano ai bimbi, ma ci rendiamo conto che è difficile visto che non c’è nessuno nella cooperativa capace di farlo. L’ anno scorso infatti la nostra visita si è sovrapposta a quella del loro cliente italiano Tenuta Colle Carello e gli adulti della cooperativa (Miriam, Zara,Ayoub) erano molto occupati, per questo la nostra formazione di base è stata necessariamente rivolta ai bambini. L’ idea era quella di fornire la comunità di una sala PC ad accesso gratuito posta all’interno della cooperativa. Ci hanno detto di avere bisogno di formazione perchè anche loro vorrebbero utilizzare meglio la sala e installarci anche una biblioteca. Abbiamo quindi concordato una formazione su XUBUNTU da fare a distanza che però è ancora da definire, anche perchè dobbiamo capire se possa essere davvero utile e fattibile.
A Bouzamma abbiamo anche lasciato le 3 bici che non sono state consegnate subito perchè al villaggio aspettano un carico di altre 40 biciclette dall’azienda Colle Carello che si definisce eco-equo-sostenibile e che in teoria reinveste parte degli utili dell Argan in progetti per la comunità. In realtà queste bici son state promesse da un po, quindi non si sa se arriveranno davvero ad aprile oppure no.
In ogni caso ci si tiene in contatto! Anche perchè appunto i 3 pc dovrebbero entrare nel progetto di una sala biblioteca all’interno della cooperativa ma questo è ancora tutto da definirsi.

Oltre a queste 3 tappe ci siamo ritagliati un fine settimana per partecipare alla “conferenza regionale sul podcasting per il giornalismo cittadino”, invitati dal LUG ALIS di Tiznit, abbiam fatto un intervento su che cos’è la rete nomads e uno sulla pubblicazione nel web usando strumenti liberi, quindi free software (mini workshop su kdenlive, video editor), formati aperti e licenze copyleft.

I grandi pregi di questo viaggio sono stati:
- gli spostamenti in autobus (tobis) e bicicletta, che ci hanno permesso di conoscere un sacco di persone e di fatti chiacchierando mentre scorreva la strada,
- l’estrema velocità decisionale, visto che eravamo in 3 :)
- buona suddivisione dei ruoli: PR, informatic@ e il documentarist@,
abbiam sentito un po la mancanza di qualche giocolier@ e di un traduttor@ per l’arabo, ma in generale siam andati benissimo!
Presi dalla smania del progetto non abbiamo mantenuto troppo gli occhi aperti sui media indipendenti che ci potevano tenere aggiornatri sulla situazione politica e
in particolare sulla repressione in atto nel nord del paese. (FORSE BISOGNO DI UNA FIGURA AD HOC NEI PROX PROGETTI ANCHE PER STARE AL PASSO COLL EDITING DEL MATERIALE DA POSTARE SUI SITI NOMADS ECC?)

I propositi in vista del prossimo anno sono:
- preparare una presentazione ad immagini di che cosa è e cosa vuol fare la rete Nomads
(- non lasciare più Bouzamma come ultima tappa perchè arriviamo sempre troppo stanchi)
- approfondire la conoscenza con alcune delle associazioni che abbiamo incontrato durante la conferenza a Tiznit e con altre realtà che condividano i nostri scopi e la nostra impostazione
- rivedere la tappa di Casablanca che quest’anno non è stata fatta ed informarsi sull’utilizzo dei PC che gli avevamo consegnato
- visitare Foum Zguid con un soggiorno breve per farsi una idea della situazione e poter progettare eventuali azioni
- Cercare contatti con realtà piu urbane
- rivedere i piani su Desert Ocean e sul turismo sostenibile perchè soprattutto al sud non sono ben chiari i fini del progetto

Ciao e al prossimo viaggio!

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Accordi con Alis e workshop a Tiznit

Domenica 11 marzo eccoci invitati all’incontro regionale su “L’informazione locale al servizio dello sviluppo” organizzato da Alis e associazione Tanmia. Questo incontro ha come obiettivo quello di “iniziare una dinamica locale sulla questione dei media comunitari e della partecipazione dei giovani nel dibattito pubblico”. Obiettivi specifici: “iniziare dibattiti attorno alla questione delle TIC (Tecnologie per l’informazione e la comunicazione) e del podcast o meglio mediacast (media comunitari, Tic e sviluppo, aspetto giuridico e produzione), assicurare lo scambio delle esperienze e delle buone pratiche fra i giovani che fanno mediacast, mettere in luce l’utilità del mediacast e del giornalismo cittadino nella mobilizzazione, nell’avanzare richieste, nel cambiamento e nella promozione di pratiche di cittadinanza; valorizzare le produzioni dei giovani mediacasters e le esperienze delle associazioni in materia di TIC, fare il punto su argomenti di dibattito e richiesta locali. Durante la mattinata di interventi da parte di rappresentanti delle associazioni, fra cui un intervento di Alis sulla filosofia del Freesoftware, abbiamo presentato il progetto Nomads esplicitando gli intenti generali (cioè il sostegno per liberarsi dallo sfruttamento politico, militare, religioso o legato a questioni di genere e orientamento sessuale e al sistema neoliberista) e ripercorrendo in breve i vari progetti nel mondo e le tappe di quello marocchino del 2011.
Nel pomeriggio Cri ha tenuto un workshop sul programma di montaggio video Kdenlive mettendo l’accento sui metadata e sulla maggiore fruibilità e possibilità di scambio peertopeer che questi permettono. Il workshop è stato abbastanza seguito, anche se solo un gruppetto ha iniziato subito a sperimentare il programma installato. Ecco le slide in francese.
Alla sera ultimi accordi con Alis e consegna di 130 euri di rimborso spese cioè la benzina per tre viaggi Tiznit-Akka a/r in auto piu le spese di manutenzione. L’ass. Alis terrà ad Alkasbat-Akka alcuni week end di formazione sul sistema operativo GNU-linux rivolto a formatori dell’educazione non formale e alle donne dell’Associazione Tifawine, che ospiterà gli incontri nella propria sede e fornirà vitto e alloggio ai formatori.
I primi incontri di formazione si terranno il 14 e 15 aprile, quelli seguenti a luglio e Agosto. Dopo il primo, il lun 16 aprile abbiamo in programma una videoconferenza con Alis per scambiarci impressioni e calibrare meglio il seguito
Questo partenariato con Alis è quindi riuscito alla perfezione, come gia detto lo consideriamo il cuore e la quadratura del cerchio dei progetti 2011-2012; siamo veramente felicissimi di collaborare in Marocco con persone che condividono i nostri intenti.

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[Marocco] Giorni di scontri nel nord del Marocco / Jours d’émeute dans le nord du Maroc

Pubblicato il 14 marzo su http://rebellyon.info/Jours-d-emeute-dans-le-nord-du.html

Da diverse settimane ormai, la regione di Beni Bouayache nel nord-est del Marocco, conosce forti “tensioni sociali”. Dalla scorsa settimana, gli eventi sono precipitati, e gli scontri si sono diffusi ad altre città (Nador, Tangeri, ecc.). Ecco alcuni link e informazioni aspettando qualcosa di meglio …

Beni Bouayache: gli scontri continuano e si diffondono, le reazioni si succedono

Dal momento dell’arresto di Bashir Benchaïb, attivista del movimento 20 febbraio, gli scontri a Beni Bouayache non si fermano, il braccio di ferro tra i manifestanti e le autorità è diventato quotidiano.

Secondo i testimoni, la polizia ha seminato il terrore fra la popolazione insultando e minacciando di stupro i cittadini se pensano di aderire al movimento di protesta.

La protesta si è diffusa a Imzouren ieri Domenica 11 marzo, dove i manifestanti volevano organizzare una marcia di solidarietà con Beni Bouayache. La repressione delle forze di stato ha disperso la folla. Ci sono stati feriti da ambo i lati, due auto sono state bruciate.
In seguito a questi scontri 10 persone sono state arrestate tra cui Driss Hassani, fratello di Kamal Hassani, che era un attivista del Movimento 20 febbraio della zona del Rif che è stato assassinato.

Secondo il sito Dalil Rif.com che ha trasmesso queste informazioni, lo Stato ha usato un elicottero per circoscrivere i movimenti dei manifestanti e per far fronte alla loro determinata resistenza.

Continuate a leggere su: Beni Bouayache: gli scontri continuano e la diffusione, le reazioni successive (video e foto) Beni Bouayache : les émeutes se poursuivent et se propagent,les réactions se succèdent (vidéos et photos) http://rifonline.net/news/?p=3765

Alcune informazioni disponibili anche sul sito Anthropologie du Present: Scontri a بني بو عياش Beni Bouayach (الحسيمة Al Hoceima) – 8-9-10 marzo 2012. Emeutes à بني بو عياش Beni Bouayach (الحسيمة Al Hoceima) – 8-9-10 mars 2012.

Per seguire gli ultimi eventi (e linkarli)tramite Twitter, tag # ® MediatizeRif

Il sito marocchino Mamfakich.com, animato da attivisti, lancia un appello contro il blackout mediatico. Molte informazioni sono disponibili in arabo, inglese o francese sul suo blog di notizie a ciclo continuo: http://24.mamfakinch.com/

Gli abitanti del Rif marocchino (Beni Bouayach, Imzouren, El Hoceima, ecc.) hanno appena sopportato alcuni giorni di repressione violenta. I residenti hanno riferito di casi di violenze, molestie e furti.

In questo clima di vergognoso blackout da parte dei media, che inoltre diffondono informazioni false, Lanciamo un appello a tutte le forze del paese e ai media stranieri per far luce su questi eventi e per garantire una copertura mediatica in questa regione.

Il regime marocchino ha dimostrato, ancora una volta, che il rispetto dei diritti umani non è una sua priorità, con o senza la nuova costituzione. Chiamiamo il nuovo governo ad assumersi le sue responsabilità e realizzare la promessa di rompere con le politiche del governo precedente. Nel tentativo di fornire una copertura consistente degli eventi, stiamo lanciando l’ “Operation Meditaize Rif” con follow-up 24/24 di quello che continua ad accadere in questa regione.

Leggi il seguito su : http://24.mamfakinch.com/mamfakinch-calls-fo

Jours d’émeute dans le nord du Maroc
Publié le 14 mars

Depuis plu­sieurs semai­nes, la région de Beni Bouayache au nord-est du Maroc, connaît de fortes « ten­sions socia­les ». Depuis la semaine der­nière, les événements se sont accé­lé­rés, et dif­fu­sés jusqu’à d’autres villes (Nador, Tanger, etc.). Quelques liens et infor­ma­tions en atten­dant mieux…

Beni Bouayache : les émeutes se pour­sui­vent et se pro­pa­gent, les réac­tions se suc­cè­dent (vidéos et photos)

Depuis l’arres­ta­tion de Bachir Benchaib, l’acti­viste du mou­ve­ment 20 février, les émeutes à Béni Bouayache n’ont pas cessé , le bras de fer entre les mani­fes­tants et les auto­ri­tés est devenu quo­ti­dien.

Selon les témoins, les forces de l’ordre ont pro­cédé a semer la ter­reur dans la popu­la­tion en insul­tant les citoyens et les mena­çant de viol si ils pen­sent à adhé­rer au mou­ve­ment pro­tes­ta­taire.

Le mou­ve­ment de pro­tes­ta­tion s’est pro­pagé à Imzouren hier diman­che 11 mars, où les pro­tes­ta­tai­res vou­laient orga­ni­ser une marche de soli­da­rité vers Beni Bouayache. La répres­sion des forces de l’état a dis­persé la foule. Des bles­su­res ont été enre­gis­trées dans les deux coté, deux voi­tu­res de l’état ont été bru­lées (voire vidéo). Suite à ces affron­te­ments 10 per­son­nes ont été arrê­tés dont Driss Hassani, le frère de Kamal Hassani, l’acti­viste rifain du Mouvement du 20 février assas­siné.

Selon le site Dalil-Rif.com qui a relaté l’infor­ma­tion, pour faire face à la résis­tance rude des mani­fes­tants, l’état avait uti­lisé un héli­co­ptère pour loca­li­ser leur mou­ve­ment.

La suite à lire sur : Beni Bouayache : les émeutes se pour­sui­vent et se pro­pa­gent,les réac­tions se suc­cè­dent (vidéos et photos)

Quelques infor­ma­tions dis­po­ni­bles aussi sur le site Anthropologie du Présent : Emeutes à بني بو عياش Beni Bouayach (الحسيمة Al Hoceima) – 8-9-10 mars 2012.

Pour suivre les der­niè­res événements (et les relayer), on peut regar­der du côté de Twitter® le tag #Me­dia­ti­ze­Rif

Le site maro­cain Mamfakich.com, animé par des acti­vis­tes, lance un appel contre le bla­ckout média­ti­que. Beaucoup d’infor­ma­tions sont dis­po­ni­bles, en arabe, anglais, ou fran­çais sur son blog d’infor­ma­tion en continu : http://24.mam­fa­kinch.com/

Les habi­tants de la partie maro­caine du Rif (Beni Bouayach, Imzouren, El Hoceima, etc.) vien­nent de sup­por­ter plu­sieurs jours de répres­sion vio­lente. Des habi­tants ont reporté des cas de vio­lence, har­cè­le­ment et de vol, entre autres.

Dans ce hon­teux bla­ckout média­ti­que, et la dif­fu­sion de dés­in­for­ma­tion, nous appe­lons toutes les forces dans le pays et les médias étrangers à faire la lumière sur ces événements et à assu­rer une cou­ver­ture média­ti­que de cette région.

Le régime maro­cain a montré, une fois de plus, que le res­pect des droits humains n’est pas une prio­rié, avec ou sans la nou­velle cons­ti­tu­tion. Nous appe­lons le nou­veau gou­ver­ne­ment à pren­dre ses res­pon­sa­bi­li­tés, et à concré­ti­ser sa pro­messe de rompre avec les poli­ti­ques du pré­cé­dent gou­ver­ne­ment. Dans une ten­ta­tive de four­nir une cou­ver­ture des événements consis­tente, nous lan­çons l’« Operation Meditaize Rif » avec un suivi 24 h / 24 de ce qui conti­nue de se dérou­ler dans cette région.

La suite à lire sur : http://24.mamfakinch.com/mamfakinch-calls-fo…r-the-end-of-the-media-bla
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Report 9 marzo 2012

Per venerdi 9 marzo, ultimo giorno pieno ad Alkasbat abbiamo organizzato una cena con le donne di Tifawine e alcuni degli interessati alla formazione gratuita di Alis che si terrà nei prossimi mesi. Abbiamo preparato gnocchi, sugo di carne e ceci con verdure, aiutati verso la fine anche da Fatima e Khadija. A cena eravamo una quindicina e ci siamo allegramente rimpinzati chiacchierando e scoprendo che gnocchi con ceci sono un piatto tipico della cucina Amazirgh.
Dopo cena le donne hanno tirato fuori tamburi e tamburelli, momento musicale con repertorio locale, ci hanno poi chiesto di cantare canzoni nostre, loro ci hanno accompagnato con le percussioni e il risultato è stata una versione desertica di Bella ciao!
Alla fine ci siamo accordati per le future formazioni frutto della collaborazione fra Tifawine, Alis e Nomads. Noi ci occuperemo del rimborso spese di viaggio e Tifawine fornirà il vitto e la sede per l’alloggio dei formatori e per tenervi i corsi, che si terranno da Aprile in poi. Questi sono rivolti alle donne dell’associazione e ai formatori e formatrici dei corsi di educazione non formale che intendono restare ad Akka per qualche tempo, in modo da poter fare uso delle nuove conoscenze sul territorio. Per i corsi verranno usati alcuni computer dei partecipanti, a cui quindi potrà essere installato linux o essere partizionati, e i 5 laptop che abbiamo lasciato l’anno scorso; in questo modo anche i prof. che non hanno ancora usato linux e i pc “nomads” per le loro lezioni saranno spinti a usarli. Il giorno dopo ci siamo salutati e noi abbiamo pedalato fino ad Akka e preso il bus per Tiznit. Siamo sempre più convinti che questa scelta bici+bus sia la migliore, in termini di agilità, minori spese, minor impatto ambientale e anche di ricchezza di incontri fortuiti.

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Report 7 marzo oasi e siccita`

Oggi dopo una mattinata a ritmi rallentati siamo partiti in bici e pc in spalla alla volta della scuola del villaggio Tagadirt dove abbiamo ritrovato il maestro Mbarak e alcune delle ragazze del suo corso. Abbiamo fatto una presentazione simile a quella di ieri, facendo partire in contemporanea video o slide sui 5 i pc. Le ragazze erano poco a loro agio con i computer e infatti ci e` stato detto che non hanno potuto usarli in questi mesi. Cercheremo venerdi di discutere anche questo punto con Tefawine. Mbarak e` comunque interessato alla formazione e come gli altri ci ha lasciato il suo contatto. Poi abbiamo incontrato altre 2 maestre di cui una si e` interessata, con lei sono 2 le donne iscritte al corso. Per caso nel cortile della scuola abbiamo poi incontrato 2 inviati dal capoluogo Tata della direzione provinciale dell agricoltura, che gestisce in parte i corsi di alfabetizzazione per donne adulte. Uno di loro parlava francese e ne abbiamo approfittato per fare domande. Qui c`e` gran siccita` e avevamo notato che il fiume che da vita all`oasi e` secco e che ci sono dei lavori in corso. Ci hanno spiegato che il livello del fiume e` troppo basso e quindi l`acqua non riesce ad entrare nei canali che irrigano i campi; percio` stanno alzando il letto del fiume in certe parti per permettere all`acqua di scorrere. Qui la distribuzione e`regolata da pratiche millenarie, come gia spiegatoci avviene a tempo, piu il terreno e` grande piu tempo lo si puo irrigare, in una sorta di rotazione nell`uso dei canali. La cosa non viene tassata con bollette ma da quel che abbiamo capito se si compra un terreno si paga l` uso dell`acqua a parte. Alcuni hanno un pozzo, altri hanno solo acqua e la vendono, non sappiamo quanta mobilita` tutto cio` abbia.
Anche ad Aglou, zona arida con oasi irrigate da pozzi, abbiamo notato i danni della siccita` e alcuni dei campi che l` anno scorso erano coltivati ora sono solo sabbia. Due giorni fa percorrendo in bus la zona limite con il deserto abbiamo notato la mancanza dei pastori nomadi con i cammelli, ci hanno detto che anche li non crescecono piu le poche erbe che nutrivano le mandrie. I pastori si sono spinti fino alla zona di Agadir, 300 km piu a nord e sulla costa, invadendo probabilmente Continue reading

Chez Ichaa Takafi

Ad Aglou, nella frazione Zaouit, abbiamo passato molto tempo all’ interno della sede dell’associazione culturale e sportiva Ichaa Takafi che ora ospita anche i 6 pc portati l’anno scorso. L’associazione sta gestendo tutto secondo gli accordi presi con noi, infatti la sala e’stata fornita della rete e funziona come internet point ad accesso libero e gratuito 2 giorni a settimana per 2 ore ognuno. L’internet point e’ frequentato da persone dai 10 ai 20 anni circa e i responsabili sono Mouad e Younes, due ragazzi di 14 anni e mezzo che prendono molto sul serio questo compito e che sono comunque sostenuti dagli altri ragazzi. Ultimamente l’ass. ha deciso di dividere il tempo di apertura fra maschi e femmine, perche’, ci e’ stato detto, altrimenti i maschi monopolizzano l’uso dei pc. Le pagine su cui navigano sono abbastanza «standard» tipo tutubo e faccialibro ma usando pc linux si stanno aprendo e interessando alla filosofia di condivisione che sta dietro al free software e agli strumenti di comunicazione e conoscenza che questa offre a tutti. La domenica mattina, poi, sono in programma corsi Linux gestiti dall’associazione LUG Alis.
L’anno scorso per vari motivi e’ mancato da parte nostra il vivere la sala insieme ai ragazzi e alle ragazze e anche per questo a sto giro abbiamo cercato di essere molto presenti aprendola anche al di fuori dei giorni stabiliti. Sono state fatte parecchie attivita’ e il bello e’ che sono state veramente condivise e gestite collettivamente: i ragazzi hanno partecipato alla manutenzione dei pc, ci hanno aiutato con le traduzioni e i sottotitoli in arabo per il video sulla tappa di Aglou 2011, hanno organizzato l’animazione per i piu piccoli (grandi spettacoli di magia di Mohamed!!). Sono infatti passati spesso i bimbi di Zaouit con cui avevamo legato con il corso di giocoleria e le animazioni di strada e che non necessariamente frequentano l’internet point; con loro e i piu grandi abbiamo registrato anche un paio di pezzi di musica tradizionale con anche strumenti trovati al momento tipo piatti e bastoni e fatto un giro nell’oasi. Abbiamo anche rivissuto l’esperienza dell’anno scorso vedendo foto e video. Tutti questi momenti sono stati di grande scambio e veramente caldi a livello umano. GRAZIE A TUTTI E A TUTTE!!!!!

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Arrivo a El Kashbat

ARRIVO AD EL KASBA
Siamo finalmente arrivati ad El Kasba, il paesino dell’oasi di Akka dove siamo stati accolti nel 2011 dall’associazione femminile Tifawine (la luce). I comuni rurali del Marocco sono infatti costituiti da un paesotto centrale, Akka in questo caso, dove ci sono scuole, poste ed edifici istituzionali e da diverse frazioni, diffuse solitamente su un territorio abbastanza ampio. Il lungo viaggio in autobus ci e’ stato allietato dalla compagnia di un vispo vecchietto, ex migrante tornato in patria, il quale ci ha elencato i particolari piccanti della sua vita in Europa. C’era anche un giovane infermiere che ha risposto a molte nostre domande riguardo il Marocco in generale, la cultura Amasigh e la vita nelle oasi del sud, dove appunto siamo diretti. Una volta arrivati ad Akka-centro inforchiamo le bici e ci dirigiamo verso El kasba. Percorriamo i primi quattro kilometri scortati da un gruppo di ragazze in uscita da scuola. Tra Akka e El kasba c’e’ Agadir Ouzru, uno dei paesini più belli della zona. Qui abbiamo appuntamento con Mr Houssein, nostro tramite con le donne di Tifawine, con le quali non abbiamo una lingua comune, e rappresentante di un’associazione della zona. Nell’attesa che arrivi facciamo un giro.
Agadir Ouzru, come tutti gli altri paesi dell’ oasi di Akka, e’ costruito su un altopiano di roccia, subito fuori dall’oasi, che è fertilissima ed è interamente occupata da campi e palme da dattero. Le case, costruite con mattoni di argilla, si fondono con la roccia, un’unica forma che sfuma dal marrone al giallo. Ovviamente non mancano le case piu’ moderne costruite in cemento e dipinte con un colore che vuole imitare quello naturale dell’argilla.
Mr Houssein arriva e ci trova seduti a prendere l’ombra con dei vecchietti della zona con i quali scambiamo poche parole in arabo, esaurendo presto il nostro repertorio. Qui la lingua francese non ci è molto d’aiuto.
Houssein e’ accompagnato da un baffuto signore dalla faccia poco accogliente, che è il rappresentante delle autorità locali (si, la polizia). Nonostante ci dica che siamo i benvenuti dobbiamo, per la “nostra sicurezza” lasciargli i nostri dati, compresi i nomi dei genitori. Per garantire la tranquillità delle nostre ospiti noi non possiamo far altro che obbedire. Questa scocciante pratica viene eseguita per strada nonostante noi, i benvenuti, dimostrassimo la nostra stanchezza con l’espressione del volto e la puzza delle ascelle. Anche questo è il Marocco.
Mr Houssein e baffo ci scortano ad El kasba.
Nonostante sia la nostra seconda spedizione qui rimaniamo comunque scioccati dall’incanto di questa vista unica, e’ notte, e tra le montagne che compongono questo paesaggio lunare si vede la luna piu’ chiara che mai, non essendoci le luci dei lampioni che ci inquinano la notte.
Finalmente a Casa!!!
Veniamo accompagnati nella nuova sede dell’ass. Tifawine, dove siamo accolti dalle donne fra tè, baci, abbracci e pseudo chiacchiere in Tashelhit, e dove vivremo in questi giorni. In questa sede finanziata dallo stato marocchino e dalla cooperazione italiana continuano le attività dell’associazione, che vanno dalla produzione di artigianato e generi alimentari, fino ad attività educative come scuola materna, alfabetizzazione per le donne anziane e corsi di educazione non formale per le giovani. Nel 2011, proprio a beneficio di queste ultime avevamo portato laptop trashware con ubuntu e fatto formazione.
Dopo una bella dormita nella grande sala con cuscini e tappeti abbiamo oggi (6 marzo) incontrato diversi insegnanti delle classi di Ed. non formale che sono interessati a proseguire la loro formazione con l’associazione-LUG Alis di Tiznit, e abbiamo in pratica raccolto le iscrizioni. Con “i ragazzi”di Alis ci siamo infatti intesi a meraviglia e loro sono più che disposti a venire ad Akka durante le loro ferie per formare dei formatori. Nel pomeriggio abbiamo poi incontrato le nostre alunne dell’anno scorso per mostrare foto e brevi video delle diverse tappe 2011. Abbiamo poi fatto una breve presentazione-motivazione tramite slide con immagini di openclipart (preparate 2 ore prima!) sull’ utilità del pc e di internet, cioè comunicazione, conoscenze, possibilità di lavoro. Rispetto ad un anno fa le ragazze erano molto piu a loro agio con i pc e questo ci ha dimostrato che hanno potuto utilizzarli durante le lezioni. Il clima è stato molto allegro ed eravamo tutti felicissimi di ritrovarci!
Nei prossimi giorni abbiamo in programma visite e presentazioni simili nelle altre classi di Ed non formale dei vari paesini, un pranzo nell’ oasi e soprattutto un’ incontro con il direttivo dell’associazione e i vari insegnanti interessati alla formazione. Questo incontro sarà seguito da una cena all’italiana, che si è rivelata ad Aglou un ottimo momento di relax e scambio gastronomico-culturale.
L’anno scorso il fatto che l’associazione Tifawine sia molto verticistica ci aveva colto in contropiede e abbastanza contrariato, e sono dubbi che abbiamo ancora oggi, ma sentiamo che sia comunque un buon tramite per l’educazione delle ragazze e per azioni che permettano un loro minore isolamento nel prossimo futuro.

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Arrivo a El Kashbat

ARRIVO AD EL KASBA
Siamo finalmente arrivati ad El Kasba, il paesino dell’oasi di Akka dove siamo stati accolti nel 2011 dall’associazione femminile Tifawine (la luce). I comuni rurali del Marocco sono infatti costituiti da un paesotto centrale, Akka in questo caso, dove ci sono scuole, poste ed edifici istituzionali e da diverse frazioni, diffuse solitamente su un territorio abbastanza ampio. Il lungo viaggio in autobus ci e’ stato allietato dalla compagnia di un vispo vecchietto, ex migrante tornato in patria, il quale ci ha elencato i particolari piccanti della sua vita in Europa. C’era anche un giovane infermiere che ha risposto a molte nostre domande riguardo il Marocco in generale, la cultura Amasigh e la vita nelle oasi del sud, dove appunto siamo diretti. Una volta arrivati ad Akka-centro inforchiamo le bici e ci dirigiamo verso El kasba. Percorriamo i primi quattro kilometri scortati da un gruppo di ragazze in uscita da scuola. Tra Akka e El kasba c’e’ Agadir Ouzru, uno dei paesini più belli della zona. Qui abbiamo appuntamento con Mr Houssein, nostro tramite con le donne di Tifawine, con le quali non abbiamo una lingua comune, e rappresentante di un’associazione della zona. Nell’attesa che arrivi facciamo un giro.
Agadir Ouzru, come tutti gli altri paesi dell’ oasi di Akka, e’ costruito su un altopiano di roccia, subito fuori dall’oasi, che è fertilissima ed è interamente occupata da campi e palme da dattero. Le case, costruite con mattoni di argilla, si fondono con la roccia, un’unica forma che sfuma dal marrone al giallo. Ovviamente non mancano le case piu’ moderne costruite in cemento e dipinte con un colore che vuole imitare quello naturale dell’argilla.
Mr Houssein arriva e ci trova seduti a prendere l’ombra con dei vecchietti della zona con i quali scambiamo poche parole in arabo, esaurendo presto il nostro repertorio. Qui la lingua francese non ci è molto d’aiuto.
Houssein e’ accompagnato da un baffuto signore dalla faccia poco accogliente, che è il rappresentante delle autorità locali (si, la polizia). Nonostante ci dica che siamo i benvenuti dobbiamo, per la “nostra sicurezza” lasciargli i nostri dati, compresi i nomi dei genitori. Per garantire la tranquillità delle nostre ospiti noi non possiamo far altro che obbedire. Questa scocciante pratica viene eseguita per strada nonostante noi, i benvenuti, dimostrassimo la nostra stanchezza con l’espressione del volto e la puzza delle ascelle. Anche questo è il Marocco.
Mr Houssein e baffo ci scortano ad El kasba.
Nonostante sia la nostra seconda spedizione qui rimaniamo comunque scioccati dall’incanto di questa vista unica, e’ notte, e tra le montagne che compongono questo paesaggio lunare si vede la luna piu’ chiara che mai, non essendoci le luci dei lampioni che ci inquinano la notte.
Finalmente a Casa!!!
Veniamo accompagnati nella nuova sede dell’ass. Tifawine, dove siamo accolti dalle donne fra tè, baci, abbracci e pseudo chiacchiere in Tashelhit, e dove vivremo in questi giorni. In questa sede finanziata dallo stato marocchino e dalla cooperazione italiana continuano le attività dell’associazione, che vanno dalla produzione di artigianato e generi alimentari, fino ad attività educative come scuola materna, alfabetizzazione per le donne anziane e corsi di educazione non formale per le giovani. Nel 2011, proprio a beneficio di queste ultime avevamo portato laptop trashware con ubuntu e fatto formazione.
Dopo una bella dormita nella grande sala con cuscini e tappeti abbiamo oggi (6 marzo) incontrato diversi insegnanti delle classi di Ed. non formale che sono interessati a proseguire la loro formazione con l’associazione-LUG Alis di Tiznit, e abbiamo in pratica raccolto le iscrizioni. Con “i ragazzi”di Alis ci siamo infatti intesi a meraviglia e loro sono più che disposti a venire ad Akka durante le loro ferie per formare dei formatori. Nel pomeriggio abbiamo poi incontrato le nostre alunne dell’anno scorso per mostrare foto e brevi video delle diverse tappe 2011. Abbiamo poi fatto una breve presentazione-motivazione tramite slide con immagini di openclipart (preparate 2 ore prima!) sull’ utilità del pc e di internet, cioè comunicazione, conoscenze, possibilità di lavoro. Rispetto ad un anno fa le ragazze erano molto piu a loro agio con i pc e questo ci ha dimostrato che hanno potuto utilizzarli durante le lezioni. Il clima è stato molto allegro ed eravamo tutti felicissimi di ritrovarci!
Nei prossimi giorni abbiamo in programma visite e presentazioni simili nelle altre classi di Ed non formale dei vari paesini, un pranzo nell’ oasi e soprattutto un’ incontro con il direttivo dell’associazione e i vari insegnanti interessati alla formazione. Questo incontro sarà seguito da una cena all’italiana, che si è rivelata ad Aglou un ottimo momento di relax e scambio gastronomico-culturale.
L’anno scorso il fatto che l’associazione Tifawine sia molto verticistica ci aveva colto in contropiede e abbastanza contrariato, e sono dubbi che abbiamo ancora oggi, ma sentiamo che sia comunque un buon tramite per l’educazione delle ragazze e per azioni che permettano un loro minore isolamento nel prossimo futuro.

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