Nomads 24-27 Aprile 2013 @ xm24 Bologna

La Rete dei collettivi NOMADS si incontra, a Bologna per il 24-26-27 Aprile 2013
L’evento vuole essere un punto di informazione internazionalista dei progetti che i tre gruppi che operano in Messico, Guinea Conakry, e Marocco, stanno sviluppando in cooperazione e supporto ai popoli in resistenza.
La tre giorni supportata dallo Spazio Pubblico XM24 di Bologna, dove il collettivo è nato, si articolerà attraverso proiezioni video, mostre fotografiche, discussioni, info point e sarà un momento per far conoscere la nostra attività di questi ultimissimi anni.
Inoltre uno degli obbiettivi principali è quello di farci conoscere non solo al pubblico esterno, ma anche alle compagne ed ai compagni di XM24 che vogliono entrare a più stretto contatto con i nostri progetti. A questo proposito apriamo infatti l’invito al workshop interno del pomeriggio di Venerdì 26 anche ai frequentatori dei collettivi di XM24.

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Esposizione fotografica a TERRA EQUA

Continuiamo a portare in giro la mostra del viaggio didattico dell’anno scorso!!!
Questa volta saremo a Palazzo Re Enzo, in centro a Bologna nello spazio delle associazioni RaccattaRAEE e VisualZoo!

Sabato 26 e domenica 27 maggio, Bologna!

TUTTE LE INFORMAZIONI SU TERRA EQUA

La mostra racconterà per immagini le 4 tappe del viaggio 2010/2011 di Nomads Marocco:

Aglou place, Oasi di Akka e Bouzamma (Essaouira)

Dove ora rimangono attivi rispettivamente: un internet point giovanile (gratuito), 5 pc didattici per i corsi di educazione informale femminile e una sala informatica per le donne della cooperativa.

Oltre alle conoscenze scambiate che sono state: corso di italiano, di giocoleria per bambini, di fotografia, di alfabetizzazione informatica.

Vi aspettiamo per farvi vedere quello che abbiamo imparato noi! ;)

 

a presto!

 

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Accordi con Alis e workshop a Tiznit

Domenica 11 marzo eccoci invitati all’incontro regionale su “L’informazione locale al servizio dello sviluppo” organizzato da Alis e associazione Tanmia. Questo incontro ha come obiettivo quello di “iniziare una dinamica locale sulla questione dei media comunitari e della partecipazione dei giovani nel dibattito pubblico”. Obiettivi specifici: “iniziare dibattiti attorno alla questione delle TIC (Tecnologie per l’informazione e la comunicazione) e del podcast o meglio mediacast (media comunitari, Tic e sviluppo, aspetto giuridico e produzione), assicurare lo scambio delle esperienze e delle buone pratiche fra i giovani che fanno mediacast, mettere in luce l’utilità del mediacast e del giornalismo cittadino nella mobilizzazione, nell’avanzare richieste, nel cambiamento e nella promozione di pratiche di cittadinanza; valorizzare le produzioni dei giovani mediacasters e le esperienze delle associazioni in materia di TIC, fare il punto su argomenti di dibattito e richiesta locali. Durante la mattinata di interventi da parte di rappresentanti delle associazioni, fra cui un intervento di Alis sulla filosofia del Freesoftware, abbiamo presentato il progetto Nomads esplicitando gli intenti generali (cioè il sostegno per liberarsi dallo sfruttamento politico, militare, religioso o legato a questioni di genere e orientamento sessuale e al sistema neoliberista) e ripercorrendo in breve i vari progetti nel mondo e le tappe di quello marocchino del 2011.
Nel pomeriggio Cri ha tenuto un workshop sul programma di montaggio video Kdenlive mettendo l’accento sui metadata e sulla maggiore fruibilità e possibilità di scambio peertopeer che questi permettono. Il workshop è stato abbastanza seguito, anche se solo un gruppetto ha iniziato subito a sperimentare il programma installato. Ecco le slide in francese.
Alla sera ultimi accordi con Alis e consegna di 130 euri di rimborso spese cioè la benzina per tre viaggi Tiznit-Akka a/r in auto piu le spese di manutenzione. L’ass. Alis terrà ad Alkasbat-Akka alcuni week end di formazione sul sistema operativo GNU-linux rivolto a formatori dell’educazione non formale e alle donne dell’Associazione Tifawine, che ospiterà gli incontri nella propria sede e fornirà vitto e alloggio ai formatori.
I primi incontri di formazione si terranno il 14 e 15 aprile, quelli seguenti a luglio e Agosto. Dopo il primo, il lun 16 aprile abbiamo in programma una videoconferenza con Alis per scambiarci impressioni e calibrare meglio il seguito
Questo partenariato con Alis è quindi riuscito alla perfezione, come gia detto lo consideriamo il cuore e la quadratura del cerchio dei progetti 2011-2012; siamo veramente felicissimi di collaborare in Marocco con persone che condividono i nostri intenti.

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Report 9 marzo 2012

Per venerdi 9 marzo, ultimo giorno pieno ad Alkasbat abbiamo organizzato una cena con le donne di Tifawine e alcuni degli interessati alla formazione gratuita di Alis che si terrà nei prossimi mesi. Abbiamo preparato gnocchi, sugo di carne e ceci con verdure, aiutati verso la fine anche da Fatima e Khadija. A cena eravamo una quindicina e ci siamo allegramente rimpinzati chiacchierando e scoprendo che gnocchi con ceci sono un piatto tipico della cucina Amazirgh.
Dopo cena le donne hanno tirato fuori tamburi e tamburelli, momento musicale con repertorio locale, ci hanno poi chiesto di cantare canzoni nostre, loro ci hanno accompagnato con le percussioni e il risultato è stata una versione desertica di Bella ciao!
Alla fine ci siamo accordati per le future formazioni frutto della collaborazione fra Tifawine, Alis e Nomads. Noi ci occuperemo del rimborso spese di viaggio e Tifawine fornirà il vitto e la sede per l’alloggio dei formatori e per tenervi i corsi, che si terranno da Aprile in poi. Questi sono rivolti alle donne dell’associazione e ai formatori e formatrici dei corsi di educazione non formale che intendono restare ad Akka per qualche tempo, in modo da poter fare uso delle nuove conoscenze sul territorio. Per i corsi verranno usati alcuni computer dei partecipanti, a cui quindi potrà essere installato linux o essere partizionati, e i 5 laptop che abbiamo lasciato l’anno scorso; in questo modo anche i prof. che non hanno ancora usato linux e i pc “nomads” per le loro lezioni saranno spinti a usarli. Il giorno dopo ci siamo salutati e noi abbiamo pedalato fino ad Akka e preso il bus per Tiznit. Siamo sempre più convinti che questa scelta bici+bus sia la migliore, in termini di agilità, minori spese, minor impatto ambientale e anche di ricchezza di incontri fortuiti.

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Report 7 marzo oasi e siccita`

Oggi dopo una mattinata a ritmi rallentati siamo partiti in bici e pc in spalla alla volta della scuola del villaggio Tagadirt dove abbiamo ritrovato il maestro Mbarak e alcune delle ragazze del suo corso. Abbiamo fatto una presentazione simile a quella di ieri, facendo partire in contemporanea video o slide sui 5 i pc. Le ragazze erano poco a loro agio con i computer e infatti ci e` stato detto che non hanno potuto usarli in questi mesi. Cercheremo venerdi di discutere anche questo punto con Tefawine. Mbarak e` comunque interessato alla formazione e come gli altri ci ha lasciato il suo contatto. Poi abbiamo incontrato altre 2 maestre di cui una si e` interessata, con lei sono 2 le donne iscritte al corso. Per caso nel cortile della scuola abbiamo poi incontrato 2 inviati dal capoluogo Tata della direzione provinciale dell agricoltura, che gestisce in parte i corsi di alfabetizzazione per donne adulte. Uno di loro parlava francese e ne abbiamo approfittato per fare domande. Qui c`e` gran siccita` e avevamo notato che il fiume che da vita all`oasi e` secco e che ci sono dei lavori in corso. Ci hanno spiegato che il livello del fiume e` troppo basso e quindi l`acqua non riesce ad entrare nei canali che irrigano i campi; percio` stanno alzando il letto del fiume in certe parti per permettere all`acqua di scorrere. Qui la distribuzione e`regolata da pratiche millenarie, come gia spiegatoci avviene a tempo, piu il terreno e` grande piu tempo lo si puo irrigare, in una sorta di rotazione nell`uso dei canali. La cosa non viene tassata con bollette ma da quel che abbiamo capito se si compra un terreno si paga l` uso dell`acqua a parte. Alcuni hanno un pozzo, altri hanno solo acqua e la vendono, non sappiamo quanta mobilita` tutto cio` abbia.
Anche ad Aglou, zona arida con oasi irrigate da pozzi, abbiamo notato i danni della siccita` e alcuni dei campi che l` anno scorso erano coltivati ora sono solo sabbia. Due giorni fa percorrendo in bus la zona limite con il deserto abbiamo notato la mancanza dei pastori nomadi con i cammelli, ci hanno detto che anche li non crescecono piu le poche erbe che nutrivano le mandrie. I pastori si sono spinti fino alla zona di Agadir, 300 km piu a nord e sulla costa, invadendo probabilmente Continue reading

Chez Ichaa Takafi

Ad Aglou, nella frazione Zaouit, abbiamo passato molto tempo all’ interno della sede dell’associazione culturale e sportiva Ichaa Takafi che ora ospita anche i 6 pc portati l’anno scorso. L’associazione sta gestendo tutto secondo gli accordi presi con noi, infatti la sala e’stata fornita della rete e funziona come internet point ad accesso libero e gratuito 2 giorni a settimana per 2 ore ognuno. L’internet point e’ frequentato da persone dai 10 ai 20 anni circa e i responsabili sono Mouad e Younes, due ragazzi di 14 anni e mezzo che prendono molto sul serio questo compito e che sono comunque sostenuti dagli altri ragazzi. Ultimamente l’ass. ha deciso di dividere il tempo di apertura fra maschi e femmine, perche’, ci e’ stato detto, altrimenti i maschi monopolizzano l’uso dei pc. Le pagine su cui navigano sono abbastanza «standard» tipo tutubo e faccialibro ma usando pc linux si stanno aprendo e interessando alla filosofia di condivisione che sta dietro al free software e agli strumenti di comunicazione e conoscenza che questa offre a tutti. La domenica mattina, poi, sono in programma corsi Linux gestiti dall’associazione LUG Alis.
L’anno scorso per vari motivi e’ mancato da parte nostra il vivere la sala insieme ai ragazzi e alle ragazze e anche per questo a sto giro abbiamo cercato di essere molto presenti aprendola anche al di fuori dei giorni stabiliti. Sono state fatte parecchie attivita’ e il bello e’ che sono state veramente condivise e gestite collettivamente: i ragazzi hanno partecipato alla manutenzione dei pc, ci hanno aiutato con le traduzioni e i sottotitoli in arabo per il video sulla tappa di Aglou 2011, hanno organizzato l’animazione per i piu piccoli (grandi spettacoli di magia di Mohamed!!). Sono infatti passati spesso i bimbi di Zaouit con cui avevamo legato con il corso di giocoleria e le animazioni di strada e che non necessariamente frequentano l’internet point; con loro e i piu grandi abbiamo registrato anche un paio di pezzi di musica tradizionale con anche strumenti trovati al momento tipo piatti e bastoni e fatto un giro nell’oasi. Abbiamo anche rivissuto l’esperienza dell’anno scorso vedendo foto e video. Tutti questi momenti sono stati di grande scambio e veramente caldi a livello umano. GRAZIE A TUTTI E A TUTTE!!!!!

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Arrivo a El Kashbat

ARRIVO AD EL KASBA
Siamo finalmente arrivati ad El Kasba, il paesino dell’oasi di Akka dove siamo stati accolti nel 2011 dall’associazione femminile Tifawine (la luce). I comuni rurali del Marocco sono infatti costituiti da un paesotto centrale, Akka in questo caso, dove ci sono scuole, poste ed edifici istituzionali e da diverse frazioni, diffuse solitamente su un territorio abbastanza ampio. Il lungo viaggio in autobus ci e’ stato allietato dalla compagnia di un vispo vecchietto, ex migrante tornato in patria, il quale ci ha elencato i particolari piccanti della sua vita in Europa. C’era anche un giovane infermiere che ha risposto a molte nostre domande riguardo il Marocco in generale, la cultura Amasigh e la vita nelle oasi del sud, dove appunto siamo diretti. Una volta arrivati ad Akka-centro inforchiamo le bici e ci dirigiamo verso El kasba. Percorriamo i primi quattro kilometri scortati da un gruppo di ragazze in uscita da scuola. Tra Akka e El kasba c’e’ Agadir Ouzru, uno dei paesini più belli della zona. Qui abbiamo appuntamento con Mr Houssein, nostro tramite con le donne di Tifawine, con le quali non abbiamo una lingua comune, e rappresentante di un’associazione della zona. Nell’attesa che arrivi facciamo un giro.
Agadir Ouzru, come tutti gli altri paesi dell’ oasi di Akka, e’ costruito su un altopiano di roccia, subito fuori dall’oasi, che è fertilissima ed è interamente occupata da campi e palme da dattero. Le case, costruite con mattoni di argilla, si fondono con la roccia, un’unica forma che sfuma dal marrone al giallo. Ovviamente non mancano le case piu’ moderne costruite in cemento e dipinte con un colore che vuole imitare quello naturale dell’argilla.
Mr Houssein arriva e ci trova seduti a prendere l’ombra con dei vecchietti della zona con i quali scambiamo poche parole in arabo, esaurendo presto il nostro repertorio. Qui la lingua francese non ci è molto d’aiuto.
Houssein e’ accompagnato da un baffuto signore dalla faccia poco accogliente, che è il rappresentante delle autorità locali (si, la polizia). Nonostante ci dica che siamo i benvenuti dobbiamo, per la “nostra sicurezza” lasciargli i nostri dati, compresi i nomi dei genitori. Per garantire la tranquillità delle nostre ospiti noi non possiamo far altro che obbedire. Questa scocciante pratica viene eseguita per strada nonostante noi, i benvenuti, dimostrassimo la nostra stanchezza con l’espressione del volto e la puzza delle ascelle. Anche questo è il Marocco.
Mr Houssein e baffo ci scortano ad El kasba.
Nonostante sia la nostra seconda spedizione qui rimaniamo comunque scioccati dall’incanto di questa vista unica, e’ notte, e tra le montagne che compongono questo paesaggio lunare si vede la luna piu’ chiara che mai, non essendoci le luci dei lampioni che ci inquinano la notte.
Finalmente a Casa!!!
Veniamo accompagnati nella nuova sede dell’ass. Tifawine, dove siamo accolti dalle donne fra tè, baci, abbracci e pseudo chiacchiere in Tashelhit, e dove vivremo in questi giorni. In questa sede finanziata dallo stato marocchino e dalla cooperazione italiana continuano le attività dell’associazione, che vanno dalla produzione di artigianato e generi alimentari, fino ad attività educative come scuola materna, alfabetizzazione per le donne anziane e corsi di educazione non formale per le giovani. Nel 2011, proprio a beneficio di queste ultime avevamo portato laptop trashware con ubuntu e fatto formazione.
Dopo una bella dormita nella grande sala con cuscini e tappeti abbiamo oggi (6 marzo) incontrato diversi insegnanti delle classi di Ed. non formale che sono interessati a proseguire la loro formazione con l’associazione-LUG Alis di Tiznit, e abbiamo in pratica raccolto le iscrizioni. Con “i ragazzi”di Alis ci siamo infatti intesi a meraviglia e loro sono più che disposti a venire ad Akka durante le loro ferie per formare dei formatori. Nel pomeriggio abbiamo poi incontrato le nostre alunne dell’anno scorso per mostrare foto e brevi video delle diverse tappe 2011. Abbiamo poi fatto una breve presentazione-motivazione tramite slide con immagini di openclipart (preparate 2 ore prima!) sull’ utilità del pc e di internet, cioè comunicazione, conoscenze, possibilità di lavoro. Rispetto ad un anno fa le ragazze erano molto piu a loro agio con i pc e questo ci ha dimostrato che hanno potuto utilizzarli durante le lezioni. Il clima è stato molto allegro ed eravamo tutti felicissimi di ritrovarci!
Nei prossimi giorni abbiamo in programma visite e presentazioni simili nelle altre classi di Ed non formale dei vari paesini, un pranzo nell’ oasi e soprattutto un’ incontro con il direttivo dell’associazione e i vari insegnanti interessati alla formazione. Questo incontro sarà seguito da una cena all’italiana, che si è rivelata ad Aglou un ottimo momento di relax e scambio gastronomico-culturale.
L’anno scorso il fatto che l’associazione Tifawine sia molto verticistica ci aveva colto in contropiede e abbastanza contrariato, e sono dubbi che abbiamo ancora oggi, ma sentiamo che sia comunque un buon tramite per l’educazione delle ragazze e per azioni che permettano un loro minore isolamento nel prossimo futuro.

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Arrivo a El Kashbat

ARRIVO AD EL KASBA
Siamo finalmente arrivati ad El Kasba, il paesino dell’oasi di Akka dove siamo stati accolti nel 2011 dall’associazione femminile Tifawine (la luce). I comuni rurali del Marocco sono infatti costituiti da un paesotto centrale, Akka in questo caso, dove ci sono scuole, poste ed edifici istituzionali e da diverse frazioni, diffuse solitamente su un territorio abbastanza ampio. Il lungo viaggio in autobus ci e’ stato allietato dalla compagnia di un vispo vecchietto, ex migrante tornato in patria, il quale ci ha elencato i particolari piccanti della sua vita in Europa. C’era anche un giovane infermiere che ha risposto a molte nostre domande riguardo il Marocco in generale, la cultura Amasigh e la vita nelle oasi del sud, dove appunto siamo diretti. Una volta arrivati ad Akka-centro inforchiamo le bici e ci dirigiamo verso El kasba. Percorriamo i primi quattro kilometri scortati da un gruppo di ragazze in uscita da scuola. Tra Akka e El kasba c’e’ Agadir Ouzru, uno dei paesini più belli della zona. Qui abbiamo appuntamento con Mr Houssein, nostro tramite con le donne di Tifawine, con le quali non abbiamo una lingua comune, e rappresentante di un’associazione della zona. Nell’attesa che arrivi facciamo un giro.
Agadir Ouzru, come tutti gli altri paesi dell’ oasi di Akka, e’ costruito su un altopiano di roccia, subito fuori dall’oasi, che è fertilissima ed è interamente occupata da campi e palme da dattero. Le case, costruite con mattoni di argilla, si fondono con la roccia, un’unica forma che sfuma dal marrone al giallo. Ovviamente non mancano le case piu’ moderne costruite in cemento e dipinte con un colore che vuole imitare quello naturale dell’argilla.
Mr Houssein arriva e ci trova seduti a prendere l’ombra con dei vecchietti della zona con i quali scambiamo poche parole in arabo, esaurendo presto il nostro repertorio. Qui la lingua francese non ci è molto d’aiuto.
Houssein e’ accompagnato da un baffuto signore dalla faccia poco accogliente, che è il rappresentante delle autorità locali (si, la polizia). Nonostante ci dica che siamo i benvenuti dobbiamo, per la “nostra sicurezza” lasciargli i nostri dati, compresi i nomi dei genitori. Per garantire la tranquillità delle nostre ospiti noi non possiamo far altro che obbedire. Questa scocciante pratica viene eseguita per strada nonostante noi, i benvenuti, dimostrassimo la nostra stanchezza con l’espressione del volto e la puzza delle ascelle. Anche questo è il Marocco.
Mr Houssein e baffo ci scortano ad El kasba.
Nonostante sia la nostra seconda spedizione qui rimaniamo comunque scioccati dall’incanto di questa vista unica, e’ notte, e tra le montagne che compongono questo paesaggio lunare si vede la luna piu’ chiara che mai, non essendoci le luci dei lampioni che ci inquinano la notte.
Finalmente a Casa!!!
Veniamo accompagnati nella nuova sede dell’ass. Tifawine, dove siamo accolti dalle donne fra tè, baci, abbracci e pseudo chiacchiere in Tashelhit, e dove vivremo in questi giorni. In questa sede finanziata dallo stato marocchino e dalla cooperazione italiana continuano le attività dell’associazione, che vanno dalla produzione di artigianato e generi alimentari, fino ad attività educative come scuola materna, alfabetizzazione per le donne anziane e corsi di educazione non formale per le giovani. Nel 2011, proprio a beneficio di queste ultime avevamo portato laptop trashware con ubuntu e fatto formazione.
Dopo una bella dormita nella grande sala con cuscini e tappeti abbiamo oggi (6 marzo) incontrato diversi insegnanti delle classi di Ed. non formale che sono interessati a proseguire la loro formazione con l’associazione-LUG Alis di Tiznit, e abbiamo in pratica raccolto le iscrizioni. Con “i ragazzi”di Alis ci siamo infatti intesi a meraviglia e loro sono più che disposti a venire ad Akka durante le loro ferie per formare dei formatori. Nel pomeriggio abbiamo poi incontrato le nostre alunne dell’anno scorso per mostrare foto e brevi video delle diverse tappe 2011. Abbiamo poi fatto una breve presentazione-motivazione tramite slide con immagini di openclipart (preparate 2 ore prima!) sull’ utilità del pc e di internet, cioè comunicazione, conoscenze, possibilità di lavoro. Rispetto ad un anno fa le ragazze erano molto piu a loro agio con i pc e questo ci ha dimostrato che hanno potuto utilizzarli durante le lezioni. Il clima è stato molto allegro ed eravamo tutti felicissimi di ritrovarci!
Nei prossimi giorni abbiamo in programma visite e presentazioni simili nelle altre classi di Ed non formale dei vari paesini, un pranzo nell’ oasi e soprattutto un’ incontro con il direttivo dell’associazione e i vari insegnanti interessati alla formazione. Questo incontro sarà seguito da una cena all’italiana, che si è rivelata ad Aglou un ottimo momento di relax e scambio gastronomico-culturale.
L’anno scorso il fatto che l’associazione Tifawine sia molto verticistica ci aveva colto in contropiede e abbastanza contrariato, e sono dubbi che abbiamo ancora oggi, ma sentiamo che sia comunque un buon tramite per l’educazione delle ragazze e per azioni che permettano un loro minore isolamento nel prossimo futuro.

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