SULLA VIA PER RAFAH…

Partiamo dal Cairo la mattina prima dell’alba. Ci viene a prendere un Mercedes sgarrupato anni 70 a sette posti che scopriamo in seguito non possiamo permettere si spenga mai perché pare in caso contrario l’autista potrebbe non riuscire a riaccenderlo.

Fra violazioni di sensi unici e incidenti sfiorati con camion carichi di barili di petrolio, usciamo dalla città in circa un’ora. Il traffico della capitale egiziana ci lascia veramente traumatizzati: un possibile autoscontro ad ogni angolo e una miriade di camion sovraccaricati male che violano qualsiasi regolamento stradale sia mai stato concepito dall’essere umano.

Presto le case diroccate e semi-costruite della periferia del Cairo lasceranno il posto al deserto e alle case dei contadini, ai nomadi con dromedari ed a poveri muli costretti a trasportare carichi troppo pesanti.

Continue reading

TERZO GIORNO A GAZA

Partire col progetto Moviengtogaza significa cominciare  a conoscere Gaza, non più attraverso gli scritti e i filmati di altri ma coi propri occhi e le proprie emozioni, consapevoli degli eventi che hanno denotato la storia di questa striscia di terra,  sotto occupazione e strangolata dall’esterno e dall’interno.

La prima escursione di oggi la facciamo accompagnati da un video maker gazawi al centro di Gaza city, la vecchia città, popolata fin dal quindicesimo secolo a.C.

Continue reading

SECONDO GIORNO AL CAIRO

Questa città in così poche ore è già sorprendente, t’avvolge, ti investe, ti accalappia, strombazza e sorride.
Corre ed è immensa.
Di gorno è tutta beige, di notte è coloratissima.

Questa mattina nelle ore più fresche abbiamo ritirato alle ambasciate italiana e croata i nostri permessi, trascritti anche in arabo. Viktor ha dovuto sborsare 30 euro, per noi era gratis ed hanno già informato il consolato generale Italiano a Gerusalemme, nella persona di Roberto Storaci del nostro ingresso a Gaza.

Quando il sole era bello alto, ma mitigato da una densa cotre di smog e dal Khamaseen, un forte vento proveniente dal deserto, detto anche vento dei 50 giorni, che quando soffia porta con se la sabbia, siamo stati al Mogamma, gli affari esteri egizi su piazza Tahrir e li ho capito cosa significhi essrere al Cairo,un punto fermo in mezzo ad un crocevia di etnie, la massima disorganizzazione burocratica, uffici super affollati, nessuna insegna e ognuno che ti dice una cosa diversa..
Continue reading

18.4.2012 CAIRO

The stewardess is informing us that we will arrive in 10 minutes and to fasten our seat belts. I look excited out of the window to see from above how this big metropolis appears under my eyes, but I can´t get a clear sight of it. No, it´s not the actual political situation of the Arab Republic of Egypt after the revolution beginning in 2011 and still ongoing, which caused a great stir in this never-ending big city of Cairo, but a soft sandstorm which let us discover the sun as a weak shining point in the sky.

Continue reading