(Italiano) (Español) La Calle es de quien la Trabaja

[Messico] Primo Maggio di lotta delle sex workers messicane

[Messico] Pubblicazione del fumetto « VIOLENZA VERSO LE LAVORATRICI SESSUALI »

Violencia hacia las trabajadoras sexuales” è il titolo del nuovo fumetto che la Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martínez” A.C., diffonde a partire dal 10 dicembre 2011, per commemorare la Giornata dei Diritti Umani nell’ambito del sesso commerciale.

Clicca qui per leggere online il fumetto (in spagnolo)

La Brigada Callejera ci mostra i vari tipi di violenza di genere, subite quotidianamente dalle lavoratrici sessuali, alle quali vengono sistematicamente violati i diritti umani. Il fumetto ricrea, in maniera didattica, la forma in cui queste donne sono oggetto di violenza fisica, psicologica, economica, patrimoniale e sessuale, a livello famigliare, comunitario, lavorativo, istituzionale e femminicida. Inoltre vuole mostrare come sono picchiate e minacciate quotidianamente dai compagni che le sfruttano, da matrone che controllano il loro lavoro e dai funzionari pubblici che ne approfittano; ci illustra i meccanismi di controllo che gli sfruttatori del sesso hanno per appropriarsi dei loro soldi e patrimoni e le modalità con cui si esercita suddetta violenza.
Il fumetto chiarisce alle lavoratrici sessuali come è costruito socialmente il discorso e le pratiche di genere allo scopo di garantire la superiorità maschile e negare alle donne una vita libera da violenze, demistificando satiricamente l’assunto per cui l’esercizio della prostituzione è sinonimo di estrema violenza verso le donne che la praticano. Spiega anche come funziona il sistema sesso-genere nel contesto del sesso commerciale, a partire dalla discriminazione delle donne di ogni età e classe, e pianifica la necessità che siano le stesse lavoratrici sessuali, e non gestori o gruppi che cercano di riscattarle dalla situazione di violenza alla quale sono sottoposte, che decidano sulla loro permanenza nell’industria sessuale.
Violencia hacia las trabajadoras sexuales” si pronuncia a favore dello sradicamento delle cause che generano offerta e domanda di sesso commerciale come unica strategia di sopravvivenza, e postula la necessità del riconoscimento d i diritti come ad ogni lavoratore.

« Chi è stato vittima della prostituzione si libererà dalle sue catene solo quando le relazioni sociali che le schiavizzano termineranno. Le lavoratrici e i lavoratori sessuali si libereranno dello sfruttamento di cui sono vittime, solo quando distruggeranno la proprietà privata, insieme ai lavoratori della campagna e della città »

Giovedì 15/12 Presentazione del libro della Brigada Callejera

Alle 21.00 nello spazio pubblico autogestito XM24, Via Fioravanti 24, Bologna, ci sarà la presentazione del libro “L’Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico”, scritto dalla Brigada Callejera en Apoyo a la Mujer “Elisa Martinez”di Città del Messico, tradotto da la PIRATA e  stampato da La Coop Tipolitografica, Carrara.

A seguire video di presentazione dei progetti della Piattaforma PIRATA in Messico.

Mostra Cartoline dei Nomads tra Messico e Marocco.

Concerto di musica Gnawa JED-BALAK- Psichedelic Marock’ d Roll

Chi è e cosa fa la Brigada Callejera

BRIGADA CALLEJERA DE APOYO A LA MUJER “ELISA MARTINEZ”

La Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martinez” è una organizzazione civile, senza scopo di lucro, apartitica e laica, che opera a Città del Messico con due cliniche autonome. E’specializzata nell’appoggio a lavoratrici sessuali e nella prevenzione di HIV, AIDS e delle varie infezioni sessualmente trasmettibili; si occupa inoltre di modificare quegli stereotipi per cui le donne sono viste come oggetti sessuali e di far rispettare la diversità sessuale in tutti gli ambiti della società.

Fondata nel 1995, attualmente sviluppa un programma di lavoro comunitario dove la partecipazione delle donne assicura un maggiore impatto sociale nella lotta alla povertà e nella trasmissione di malattie sessuali. Per sviluppo comunitario si intende un insieme di pratiche che sviluppano le competenze/abilità di ogni persona, famiglia, gruppo e comunità, allo scopo di rendersi autonomi e migliorare le proprie condizioni di vita.
Per sostenersi si autofinanzia, con la vendita di preservativi.

La sua “missione” è combattere le cause che generano il sesso commerciale, affinché le persone più colpite dalla discriminazione si rendano autonome e superino gli ostacoli culturali che gli impediscono di prevenire la trasmissione di malattie e infezioni sessuali, lo sfruttamento sessuale infantile ed eliminare i meccanismi sociali che riproducono la povertà e lo sfruttamento.

I valori che la caratterizzano sono:
La compassione, intesa come lotta innata contro il dolore, capace di salvaguardare i propri benefici nell’immediato e per le future generazioni.
La solidarietà nel lottare al fianco dei meno protetti, per assicurargli una vita degna.
La ricerca della giustizia, cioè il pieno rispetto della dignità delle persone, a prescindere dalla sua condizione sociale.
La benevolenza intesa come lo sforzo per eliminare la miseria in cui vivono molti esseri umani.

Nella pratica la Brigada Callejera:

- Fornisce assistenza sanitaria primaria alle donne, particolarmente lavoratrici-ori sessuali, migranti ed indigeni, fra altri gruppi della popolazione. I servizi comprendono assistenza medica di base, effettuazione di test rapidi per la diagnosi del HIV/AIDS, gestione dei casi di infezioni sessualmente trasmissibili (IST), contraccezione, Pap-test, colposcopia, elettrochirugia, chirurgia laser, ultrasuono pelvico, mammario e fetale, assistenza odontologica, massoterapia, agopuntura, nutrizione, sostegno emotivo, formazione di promotrici di salute e studio dentistico.
- Garantisce la disponibilità, l’accesso e l’accettazione dell’uso del preservativo, attraverso campagne specifiche che promuovono la commercializzazione diretta, la nascita di ferie del preservativo e negozi educativi.

- Genera opinione pubblica favorevole all’uso del preservativo e proposte politiche rispettose della dignità delle lavoratrici sessuali. Per fare ciò conta sull’Agenzia di Notizie Indipendente Noti-calle e sviluppa le iniziative di Radio Talón e TV calle.

- Promuove e difende i diritti sessuali e riproduttivi di donne e bambine e realizza un lavoro di accompagnamento alle lavoratrici sessuali nella creazione di politiche pubbliche relative all’ HIV e AIDS, al controllo del sesso commerciale e al combattere la tratta di persone; inoltre capacita promotori dei diritti umani.

-Motiva lo sviluppo comunitario e si dedica ad attività quali: il recupero di alimenti a basso costo, progetti produttivi, circoli di studio, prevenzione di dipendenze, un albergo temporaneo e riunioni fra gruppi.

- Facilita le condizioni comunitarie per la mobilizzazione sociale contro lo sfruttamento sessuale e commerciale infantile.

FONTE: http://brigadacallejeraelisamartinez.blogspot.com/

L’Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico

Le lavoratrici sessuali di Città del Messico e della provincia ci dimostrano che l’autorganizzazione è un valido strumento di lotta in tutte le latitudini, compreso nei vicoli più fetenti dei bassifondi della metropoli più grande del mondo.
Questo libretto, oltre ad esplorare il processo organizzativo di un collettivo urbano, invita al dibattito su due grandi nodi: il primo è il superamento della dicotomia abolire/legalizzare la prostituzione. La Brigata di Strada sfugge a questa morsa e antepone l’autodeterminazione delle lavoratrici sessuali alle speculazioni di terzi sul destino di queste ultime.
L’altra grande questione: la possibilità che un collettivo immerso nella lotta sociale riesca a trascendere quest’ultima e aspirare all’organizzazione politica più ambiziosa, la rivoluzione, senza perdere la propria specificità sociale. Il testo analizza passo a passo questo processo rivoluzionario dal basso, dove ogni tappa si inserisce in un contesto teorico che non perde mai di vista l’orizzonte utopico e la costruzione di alleanze strategiche con gli altri settori della classe lavoratrice messicana. La rottura, con azioni di lotta concrete, di quell’altra dicotomia che aliena il sociale dal politico.
L’Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico” è un testo per studiare l’influenza dello zapatismo nei meandri oscuri della metropoli, laddove le lavoratrici sessuali e gli indigeni scoprono qualcosa in comune: una ferita chiamata emarginazione e un sogno chiamato AUTONOMIA.

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