La Calle es de quien la Trabaja

AQUI pueden escuchar, descargar, difundir LOS AUDIOS de la rueda de prensa

El 20 de febrero de 2013 la Brigada Callejera, apoyada por la abogada Barbara Zamora, iniciò una demanda de amparo en contra del jefe de gobierno del Df, de la asemblea legislativa y de la Secretaria del Trabajo del DF.

En una fecha historica, el 31 de enero 2014, Paula María García Villegas Sánchez Cordero, jueza primera del Distrito Federal en materia administrativa, concedio un amparo a un grupo de 30 trabajadoras sexuales, reconociendo de hecho el trabajo sexual en el Df.

Ellas habían solicitado al GDF unas credenciales como trabajadorxs no asalariadxs, para poder ejercer libremente su trabajo evitando los hostigamientos, extorsiones, explotaciones diarias por parte de policías, inspectores y agentes ministeriales.

BrigadaEs una sentencia muy compleja y representa un antecedente muy importante a nivel nacional e internacional, porque se reconoce por una parte la complejidad y vulnerabilidad del trabajo sexual, y por otra, garantiza el trabajo sexual como licito, igual a cualquier otra profesion (referiendose en esto al articulo 5 de la Constitucion y al articulo 23 de la Declaracion Universal de Derechos Humanos), con las consecuencias y derechos que esto conlleva.

Los efectos directos del amparo son por un lado que se anula el articulo 24 de La Ley de Cultura Cívica, que consideraba falta administrativa el ejercer el trabajo sexual, y por otro lado, ordena al GDF y las autoridades, a través de la Secretaria de Trabajo, de otorgarles la licencia como trabajadorxs no asalariadxs y de otro lado de ofrecer talleres y formaciones para explicarles sus derechos sobre vivienda, educación, salud, alimentación y cuales son las autoridades competentes a las que tienen que referirse sin que reciban mas intimidaciones y extorsiones. Además en un futuro podran formar sus propios sindicatos.

El amparo es definitivo, el trabajo sexual viene reconocido legalmente y esto ya no se puede revisar, al contrario las autoridades del GDF incuririan en un desacato que conlleva la destitución del puesto y todas las consecuencias legales de desobedecer a la sentencia de un amparo.

La resolución beneficia directamente a 30 chicas, pero es un precedente que representarà un respaldo para todxs lxs que hagan este oficio y quieran su credencial. Desde hoy mismo el GDF ya tendría que estar emitiendo las 30 credenciales y estar atendiendo lxs nuevxs que iran pidiendo su licencia, invocando el precedente de la resolución para que nunca mas se le aplique la Ley 24 de Cultura Cívica.

Esto es gran triunfo porque es el resultado de una lucha que duro anos, ni la comision de derechos humanos se ocupo de la denuncia de los operativos en contra de las compañeras

[Messico] Primo Maggio di lotta delle sex workers messicane

Lavoratrici del sesso di La Merced e Tlalpan marciano il 1 maggio per il riconoscimento del settore come lavoratrici non salariate

* Contro la criminalizzazione e in difesa della lotta alla tratta di persone
* Per la ratifica del carattere gratuito dei servizi di salute sessuale

di Jaime Montejo della Agencia Indipendente di Notizie Noti-calle, México D.F. 2 maggio 2012.
Circa 350 lavoratrici del sesso di la Merced, Tlalpan e altri punti di incontro del Distretto Federale e di Michoacan sono scese in piazza questo primo maggio, per la settima occasione, convocate dalle assemblee territoriali organizzate dalla Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martínez” A.C.
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[Messico] Pubblicazione del fumetto “VIOLENZA VERSO LE LAVORATRICI SESSUALI”

Violencia hacia las trabajadoras sexuales” è il titolo del nuovo fumetto che la Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martínez” A.C., diffonde a partire dal 10 dicembre 2011, per commemorare la Giornata dei Diritti Umani nell’ambito del sesso commerciale.

Clicca qui per leggere online il fumetto (in spagnolo)

La Brigada Callejera ci mostra i vari tipi di violenza di genere, subite quotidianamente dalle lavoratrici sessuali, alle quali vengono sistematicamente violati i diritti umani. Il fumetto ricrea, in maniera didattica, la forma in cui queste donne sono oggetto di violenza fisica, psicologica, economica, patrimoniale e sessuale, a livello famigliare, comunitario, lavorativo, istituzionale e femminicida. Inoltre vuole mostrare come sono picchiate e minacciate quotidianamente dai compagni che le sfruttano, da matrone che controllano il loro lavoro e dai funzionari pubblici che ne approfittano; ci illustra i meccanismi di controllo che gli sfruttatori del sesso hanno per appropriarsi dei loro soldi e patrimoni e le modalità con cui si esercita suddetta violenza. Continue reading

Giovedì 15/12 Presentazione del libro della Brigada Callejera

Alle 21.00 nello spazio pubblico autogestito XM24, Via Fioravanti 24, Bologna, ci sarà la presentazione del libro “L’Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico”, scritto dalla Brigada Callejera en Apoyo a la Mujer “Elisa Martinez”di Città del Messico, tradotto da la PIRATA e  stampato da La Coop Tipolitografica, Carrara.

A seguire video di presentazione dei progetti della Piattaforma PIRATA in Messico.

Mostra Cartoline dei Nomads tra Messico e Marocco.

Concerto di musica Gnawa JED-BALAK- Psichedelic Marock’ d Roll

Chi è e cosa fa la Brigada Callejera

BRIGADA CALLEJERA DE APOYO A LA MUJER “ELISA MARTINEZ”

La Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martinez” è una organizzazione civile, senza scopo di lucro, apartitica e laica, che opera a Città del Messico con due cliniche autonome. E’specializzata nell’appoggio a lavoratrici sessuali e nella prevenzione di HIV, AIDS e delle varie infezioni sessualmente trasmettibili; si occupa inoltre di modificare quegli stereotipi per cui le donne sono viste come oggetti sessuali e di far rispettare la diversità sessuale in tutti gli ambiti della società.

Fondata nel 1995, attualmente sviluppa un programma di lavoro comunitario dove la partecipazione delle donne assicura un maggiore impatto sociale nella lotta alla povertà e nella trasmissione di malattie sessuali. Per sviluppo comunitario si intende un insieme di pratiche che sviluppano le competenze/abilità di ogni persona, famiglia, gruppo e comunità, allo scopo di rendersi autonomi e migliorare le proprie condizioni di vita.
Per sostenersi si autofinanzia, con la vendita di preservativi.

La sua “missione” è combattere le cause che generano il sesso commerciale, affinché le persone più colpite dalla discriminazione si rendano autonome e superino gli ostacoli culturali che gli impediscono di prevenire la trasmissione di malattie e infezioni sessuali, lo sfruttamento sessuale infantile ed eliminare i meccanismi sociali che riproducono la povertà e lo sfruttamento. Continue reading

L’Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico

Le lavoratrici sessuali di Città del Messico e della provincia ci dimostrano che l’autorganizzazione è un valido strumento di lotta in tutte le latitudini, compreso nei vicoli più fetenti dei bassifondi della metropoli più grande del mondo.
Questo libretto, oltre ad esplorare il processo organizzativo di un collettivo urbano, invita al dibattito su due grandi nodi: il primo è il superamento della dicotomia abolire/legalizzare la prostituzione. La Brigata di Strada sfugge a questa morsa e antepone l’autodeterminazione delle lavoratrici sessuali alle speculazioni di terzi sul destino di queste ultime.
L’altra grande questione: la possibilità che un collettivo immerso nella lotta sociale riesca a trascendere quest’ultima e aspirare all’organizzazione politica più ambiziosa, la rivoluzione, senza perdere la propria specificità sociale. Il testo analizza passo a passo questo processo rivoluzionario dal basso, dove ogni tappa si inserisce in un contesto teorico che non perde mai di vista l’orizzonte utopico e la costruzione di alleanze strategiche con gli altri settori della classe lavoratrice messicana. La rottura, con azioni di lotta concrete, di quell’altra dicotomia che aliena il sociale dal politico.
L’Altra Campagna e la lotta di classe delle lavoratrici sessuali in Messico” è un testo per studiare l’influenza dello zapatismo nei meandri oscuri della metropoli, laddove le lavoratrici sessuali e gli indigeni scoprono qualcosa in comune: una ferita chiamata emarginazione e un sogno chiamato AUTONOMIA.

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