Sono stati indetti brogli elettorali in Guinea Conakry

Si indicono le elezioni, e si annunciano brogli. Ma che ci siano brogli elettorali in Guinea Conakry é il tipico dejavú guineano, si sono praticamente indetti i brogli. Oggi parleremo del déjà vu guineano. Le elezioni legislative guineane sono state rimandate al 28 Settembre, questo é il piú frequente déjà vu guineano. Le elezioni sono state infatti rimandate per 3 anni. A più di cinque milioni di guineani è stato chiesto di votare per questa legislazione. Sabato 28 Settembre 2013 si é votato, ma per davvero? Neanche erano chiuse le urne che giá si parlava di frode. Un altro déja vu guineano. Del resto i brogli elettorali sono cosí comuni nel mondo da non chiamarsi piú imbrogli, hanno vinto una parola personale.

Ricordiamo come é andata nel 2010: Primo turno

Cellou Dalein Diallo UFDG Union des forces démocratiques de Guinée 43,69%
Alpha Condé RPG Rassemblement du peuple de Guinée 18,25%

Partecipazione del 51,59% Ballottaggio:

Alpha Condé RPG Rassemblement du peuple de Guinée 52,52%
Cellou Dalein Diallo UFDG Union des forces démocratiques de Guinée 47,48%

Partecipazione del 67,87%

Successivamente hanno giustificato il gap tra le 2 tornate elettorali del partito attualmente regnante RPG, accusando per frode il capo della CENI (Commission électorale nationale indépendante ) Ben Sekou Sylla e uno dei suoi collaboratori, che avrebbero annullato circa 600.000 voti per Condé al primo turno. Fattosta che denunciare oltre l´insediamento di Condé come frode sarebbe equivalso a passare da traditori della patria, del resto si trattava delle prime elezioni libere del paese e dovevano sembrare necessariamente libere, sincere e democratiche. Il passato di Alpha Condé e le votazioni presupponevano l´elezione di un governo a razza mista. Entro sei mesi dalle elezioni presidenziali dovevano essere indette le elezioni legislative, per eleggere i 114 componenti del parlamento. Da Febbraio 2010, per oltre 3 anni, il governo é stato retto invece che dal parlamento, da un consiglio di transizione di  155 membri, in cui compaiono i nomi del figlio di Alpha Condé come Consigliere speciale per il settore minerario e nomi del precendente governo di Lansana Conté. In questi 3 anni di malgoverno é diminuita la copertura di energia elettrica e di acqua al popolo. Nel frattempo il costo della vita a Conakry cresce e la percentuale di chi si puó permettere di mandare i figli a scuola diminuisce. E ci ritroviamo al presente. Lunedí 30 Settembre 2 giorni dopo le elezioni sarebbero dovute uscire le proiezioni, abbiamo invece solo 3 o 4 seggi in fase di scrutinio la cui proiezione é resa pubblica. 1 Ottobre. Tutta l´opposizione repubblicana o quasi (Cellou Dalein Diallo, Sidya Toure, Lansana Kouyate, Jean Marie Dore, Baadikko Mamadou Bah Diallo, Baidy Aribot) si é incontrata a Conakry. Al termine del loro conclave hanno confermato la presa di coscienza che le elezioni sono state truccate. E se non viene effettuata alcuna correzione allo spoglio, hanno promesso di tornare a manifestare. Il 2 Ottobre sarebbero dovute essere pubblicate le affermazioni ufficiali, arriva invece solo lo spoglio dei guineani all´estero, Diallo dell´UFDG  é per questi 3 paesi Mali Belgio e Francia in vantaggio, con un affluenza alle urne molto bassa. Venerdì 4 Ottobre esce una proiezione provvisoria che vede una partecipazione del 74% degli aventi diritto con circa l´88% dei voti a favore del partito RPG il governo regnante, l’opposizione ha chiesto ufficialmente l´invalidazione totale delle elezioni. 9 ottobre. Alla minaccia di tornare a manifestare risponde un portavoce dell´esercito, ricorda che il governo eletto é lo stato e che rivoltarsi contro lo stato verrá punito severamente, se ci saranno scontri sará solo per problemi di sicurezza perché non verrá accettato alcun attacco allo stato. 14 Ottobre. Mentre sfiorando il paradosso a 16 giorni dal voto si annuncia una altra pausa nello scrutinio di Matoto comune di Conakry, il primo conteggio che volgeva al termine é stato interrotto e ripreso da zero, su richiesta del partito UFR Sidya Toure RPG si vanta dal 30% di presenza femminile tra i ministri del “futuro” parlamento, 9 donne su 35 ministri da eleggere. Presentate le ministre donne, quando gli scrutini non sono ancora finiti confonde la percezione della realtá, passata l´onda mediatica, che del resto copre solo il 30% dei guineani che leggono e scrivono, la guinea tornerá sotto dittatura, ma democratica. 17 Ottobre. Si sono conclusi gli scrutini di Matoto e si chiude ufficialmente l´elezione. Questo sfumare lento degli scrutini,  é il bieco modo di far sfumare l´attenzione sulla votazione democratica. Scrivendo dall´Italia mi sembra strano sperare in un´elezione democratica, visto che qui in Europa abbiamo dimostrato come la maggior parte delle nazioni dette democratiche si rivelano in realtá una oligarchia capitalista delle famiglie dominanti il mondo attraverso banche e multinazionali. Nomads, interagendo con paesi cosí distanti per cultura e km, si propone di rispettare un minimo le norme del First Contact di Star Trek, non ci vogliamo arrogare il diritto di sapere qual´é il modo migliore di vivere e pretendere di influenzare il corso della loro storia. Quindi partiamo con la visione dal di fuori della Guinea: Alpha Condé gode dell’appoggio incondizionato del resto del mondo, avendo studiato in europa ed avendo vissuto 30 anni di esilio ai tempi di Lansana Conté. Peró la sagra delle belle parole le ha giá fatte Condé, nel 2010 si vantava di essere un presidente e non un dittatore, invitando imprenditori esteri a investire nelle miniere guineane. L´unione Europea ha mandato una delegazione di attività di monitoraggio elettorale di 84 persone, 3 italiani, lo aveva giá fatto per le elezioni del 2010, stanziando 10 milioni di euro tra le spese della commissione e sovvenzionamento spese in loco. 8 partiti furono accusati di aver usato questi fondi per la propria campagna elettorale ma che io sappia non furono presi provvedimenti. Gli europei della commissione di monitoraggio elettorale si prendono 216,00€ al giorno, quelli a lungo termine partono da un compenso di 2000 al mese. Sociologi, traduttori e politologi, vengono pagati per monitorare il livello di trasparenza dimostrata durante il periodo elettorale. Quest´anno i fondi arrivati da tutto il mondo ammontano a 174 milioni dollari per portare “a termine delle elezioni libere, trasparenti e inclusive”. Dobbiamo aspettare che si chiuda lo scrutinio per leggere il rapporto delle varie commissioni di vigilanza, sono nel frattempo passati 18 giorni dal voto. Se questi fondi verranno versati nonostante la richiesta unilaterale di tutta l´opposizione al governo di Alpha Condé di annullare le elezioni, sará il primo mondo ad aver contribuito a far proseguire la dittatura in Guinea.

Intifada per la dignita’ – 28 aprile Bologna

Da anni contestiamo la legge “Bossi-Fini” perché limita i diritti umani più elementari.

Non possiamo stare a guardare le nostre sorelle e fratelli umiliati e sfruttati nelle fabbriche, con la paura che il vento della crisi le trascini per poi trovarsi con il rischio della condanna al CIE e la rimpatrio (autopagato), magari dopo anni e anni di lavoro in Italia.

Altri sorelle e fratelli sono umiliati e sfruttati eppure ritengono un privilegio avere un contratto che li mette al riparo dal rischio della deportazione.

E’ il mondo degli operai fantasma, il mondo delle cooperative, visto con gli occhi di chi per restare è disposto a tutto. Ma questo tutto spesso è troppo caro, ad esempio quando all’operaio fantasma capita un incidente alla colonna vertebrale che lo tradisce: allora gli dicono “tu sei nulla, non sei idoneo, non c’è un posto idoneo per te”. Allora deve cercare di non far vedere ai “capi” le lamentele di un corpo giovane ma consumato, per non torvarsi privo di qualsiasi tutela, con una legge che li condanna perché non lavora e li mette alla porta usando i suoi soldi perché non serve alla produzione.

Senza parlare di queste donne, costrette a mettere il loro corpo a disposizione di chi promette loro il rinnovo del permesso di soggiorno.

Oggi il mercato parla la lingua della merce umana: tutto ha un costo e tutto è una legge e la legge va rispettata. Questa non è solo la precarietà, frutto della crisi del capitale, ma è anche violazione profonda del diritto umano. Per questo invitiamo tutti a sostenere questa “intifada dei diritti”.

CONTRO LA BOSSI-FINI

– PER L’UNITA’ DELLA CLASSE OPERAIA, SENZA DISTINZIONI DI NESSUN TIPO

– CONTRO IL “PACCHETTO SICUREZZA” ISPIRATO DALLA MENTE XENOFOBA

– PER UNA SICUREZZA SOCIALE BASATA SUI DIRITTI: DIRITTO ALLA DIVERSITA’, DIRITTO ALLA DIGNITA’, DIRITTI UMANI, DIRITTO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI ESSERI UMANI

– PER IL TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE IN MATERIA DI SOGGIORNO DAL MINISTERO DELL’INTERNO AI COMUNI

MANIFESTAZIONE PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA, SABATO 28 APRILE DAVANTI ALLA PREFETTURA ORE 10.00

iniziativa promossa dai lavoratori stranieri, con l’invito a tutte le realtà che credono nei diritti

Associazione Sopra i ponti (BO), associazione La jeunesse marocaine (BO), associazione Cominciamo insieme (Casalecchio di Reno), associazione Bangladesh community (BO), associazione nigeriani (BO), associazione Al ghofrane (BO), associazione Al Wasat (BO), associazione pakistana (BO), associazione As-siraj l Mounir (Sasso Marconi)

NomadsMarocco

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