Evento Nomads a Berlino – 27 marzo 2013

Doni doni Djembefola film documentario

“Doni doni Djembefola’
(“Piano piano diventerete dei percussionisti”)
Nel villaggio di Koumana Bangali e Moussa stanno imparando i segreti delle percussioni della tradizione Hamanah dal maestro Nankoria Amadou.
Yakhouba Dabo, giovane percussionista di Conakry, arriva a Koumana durante un viaggio alla ricerca dei ritmi tradizionali.
L’incrocio dei loro destini e’ l’incrocio di villaggio e citta’, in cui tradizione e modernita’ si intersecano e vengono messi a confronto.
Un film di Chiara Morcelli e Andrea Rovelli
Una produzione Guembanara
Fonico di presa diretta Fabio Bugugnoli
Postproduzione audio Nicola Bertoli
Doni doni, colore, 54 min Guinea Conakry,2010

 

Nomads Guinea nasce dal primo viaggio nel 2008, con l´incontro con l´associazione culturale Notre Monde e la realizzazioner di questo documentario.

L´associazione Notre Monde ha iniziato il progetto “Cinema Ambulant” (Cinema Itinerante) a cui contribuiremo portando dei materiali e dei film. Il progetto si pone l´obbiettivo di diffusione culturale, attraverso le proiezioni, per ogni classe sociale in luoghi dove il cinema e´ un lusso per pochi.

NOMADS GUINEE

Nomads guinee e’ un progetto di cooperazione internazionale dal basso che ha avuto luogo in Guinea Conakry nel periodo febbraio marzo aprile 2012; ha come obbiettivo la realizzazione di corsi/laboratori/eventi gratuiti per la popolazione guineana e nasce dalla collaborazione tra alcuni liberi professionisti Nomads di base a Berlino e la ONG Notre Monde, con sede a Conakry.

L’ associazione Notre Monde, che e’ presente sul territorio dal 1997 e svolge diverse attività’ rivolte ai giovani dei quartieri più poveri della capitale, tra cui una scuola di circo, e ‘ fondata e gestita esclusivamente da guineani. I volontari della ngo, spinti dalla passione per il cinema e consci del forte valore educativo che può avere, organizzano anche un cinema itinerante, strumento utile per la diffusione delle informazioni e la condivisione dei saperi.

Da parte nostra l’idea di realizzare un progetto di questo tipo nasce dal nostro amore per l´africa e dal legame che ci lega in particolare con la Guinea, terra che abbiamo avuto modo di conoscere, apprezzare e amare; la situazione politica guineana inoltre e’ cambiata recentemente con le prime elezioni libere dopo anni di dittatura militare e velate speranze per un futuro più roseo si affacciano all orizzonte.

Abbiamo così pensato che uno o più atelier, rivolti sopratutto ai giovani, il futuro del paese, potesse essere un idea attuale ed efficace, sopratutto in questo momento ricco di possibilità’ per i cambiamenti sociali di cui il paese ha estremamente bisogno e attende da anni.

Mettere a disposizione delle conoscenze e perché no della ricchezza di cui disponiamo in Europa al servizio di altri, per uno scambio che vuole essere arricchimento e linfa propulsiva.

La nostra proposta è stata subito accolta con entusiasmo da parte dell’ associazione Notre Monde, con cui abbiamo iniziato uno scambio di email e con cui stiamo dunque progettando le fasi, i tempi e i modi del progetto.

Siamo all inizio e speriamo che questa collaborazione possa proseguire fruttuosamente nel corso del tempo a venire.

Il progetto e’ totalmente autofinanziato.

Al momento stiamo cercando partner economici che siano interessati a contribuire con materiale in cambio della visibilita´ relativa alla distribuzione del progetto.
In dettaglio gli atelier che si vorranno realizzare:

  • Workshop di comunicazione visiva di base; ripresa video e montaggio in camera
  • Corso di alfabetizzazione informatica/internet; abc informatico con elementi base di internet, indirizzato all´aquisizione dei filmati e dell´audio per la pubblicazione in rete
  • Postazione audio per registrazione demo, poter registrare a costo zero
  • Organizzazione del Cinema itinerante

Video sull’associazione femminile Tamounte

video realizzato dal progetto Nomads Marocco

>>> download high quality
>>> download low quality
Nel corso della nostra tappa ad Aglou abbiamo conosciuto le donne dell’associazione TAMOUNTE , che producono olio di argan seguendo l’antica tradizione berbera. L’associazione si è costituitanel 2009 con il supporto economico delle Ass.ni Sopra i Ponti (Bo) e Mani Parma (PR) nell’ambito del sostegno allo sviluppo delle aree rurali del sud del Marocco, con lo scopo di inserire in ambito lavorativo le donne e di promuoverne cosi’ il ruolo sociale e economico.

L’olio di argan si estrae dalle noci dell’argan, un’albero simile all’ulivo che cresce solamente nella costa meridionale del Marocco, in una zona arida, povera e molto calda. L’Arganier, una foresta di venti milioni di alberi è un importante baluardo contro l’avanzata del deserto e per questo è stata dichiarata Riserva della biosfera dall’Unesco.
Per gli Imazigh (“uomini liberi” conosciuti come Berberi), è un albero sacro: da tempo immemorabile l’olio ricavato dalle sue noci è un ingrediente fondamentale in cucina. L’argan veniva inoltre occasionalente usato per idratare la pelle, ungere i capelli e curare le cicatrici. La produzione è compito prevalentemente femminile: di madre in figlia le donne si tramandano saperi e gesti antichi. Con movimenti ripetitivi e rapidissimi e con l’aiuto di un sasso, rompono i gusci duri dei noccioli, estraggono le armelline e poi le tritano in una piccola macina casalinga fatta di due pietre rotanti. Alla pasta ottenuta aggiungono una piccola quantità di acqua tiepida e sale per facilitare l’estrazione dell’olio quando la miscela sarà lavorata a mano per separare tutto l’olio dalla pasta. Sono necessari cinquanta chili di frutti (armelline) per produrre mezzo litro di olio; una resa bassissima, per una lavorazione lunga e laboriosa.
A partire dagli anni ’90 è nato un grande interesse da parte degli stranieri per l’olio di argan, di cui sono apprezzate le grandi proprietà nutritive e rigeneranti per pelle e capelli. A fronte della grande domanda del mercato cosmetico la produzione di olio di argan è passata dalla scala locale a quella internazionale, e questo prodotto tradizionale ha acquistato improvvisamente un grande valore commerciale (il prezzo sul mercato – intorno ai 25 euro il litro – è infatti molto alto).
E’ in questo periodo che sono nate le prime cooperative e associazioni femminili, con il sostegno di diversi attori internazionali. Queste cooperative hanno aperto possibilità lavorative per le donne berbere del sud del Marocco, che attraverso questo sistema guadagnano per il lavoro che svolgono e hanno la possibilità di emanciparsi a livello sociale ed economico, contribuendo al reddito familiare e promuovendo il ruolo della donna. .