Ringraziamenti

Nomads Guinea – Progetti in corso

Supporto economico per la formazione dei docenti e per la realizzazione di corsi Audio Video su piattaforma Linux in Guinea Conakry

Postazione internet di cui dobbiamo verificare l´efficenza

Cinemá ambulant cineforum gratuito con topic emigrazione dall´africa

Donazione libri scolastici in lingua francese

Chi rende questo progetto possibile

Nomads: rete di collettivi autorganizzati ed autofinanziati attraverso eventi in spazi liberati

Notre Monde: Ong senza scopo di lucro, é una scuola di danza acrobatica per ragazzi senzatetto.
Mette a disposizione diversi materiali ed i locali dell´associazione ospitano i corsi e la postazione internet.

Junior Art Club: Ong con sede ad Accra, Ghana. Partner di progetti di autofinanziamento in europa.

Tina Fan, Guinea Conakry

Ringraziamenti

I componenti del collettivo Nomads Guinea vogliono ringraziare vivamente tutti quelli che ci hanno aiutato e sostenuto, in particolare:

OPEN SPACES

XM24
Zielona Gora
Köpi, specially our beloved party partners
Pací Paciana
XB Liebig & infoladen Daneben
New York Bethanien
Scheffelstrasse Wagenplatz
Voigtstrasse

 

MEDIA

Stressfaktor
Radio Default
A / I
Knuckel Up Cabaret
Arkiwi
Photocontaminati

VIDEO

Video Communication Projekt
Headsquatter
Guembanara
Visual Zoo

AUDIO

Monoton soundsystem
Kaometry
Renoize

 

Cinéma Ambulant

Ringraziamo inoltre i registi, che ci hanno dato le loro opere da proiettare con il Cinéma Ambulant
Andrea Searle “Alla ricerca del Libero Transito”
Andrea Segre “Sangue Verde”

Cinema Ambulant Party Benefit @köpi Berlin

Kaometric Soliparty for Nomads Guinée
Benefit for 2014′s projects in Guinea Conakry

Friday the 20th of September … @ Köpi Berlin

Line up :

Egon Frinz – Ambient (Cagliostro – DE)
Oxoa Necronauts – Necrostep (Kaometry – SP)
LLamatron – Warstep (Peace Off/Ruff/Kaometry – FR)
Itzi – Bouncing Tribe (Monotonsystem – DE)
Johnny Sideways – Industrial Hardtek/Hardcore (Kaotek Wreckords – UK)
Stazma The Junglechrist Idm/Breakcore (Peace Off/Acroplane – Fr)
Xeroderman – Idm/Breakcore (Kaometry/Mozyk/Sociopath rec – BE)
TaOuch – Hardtek (Kaometry – DE)

Video Installation by sansculotte (hirntrust)
Sound support by Monotonsystem

All graphics made by Dstry Trxh

Contacts:
http://guinea.nomads.indivia.net/
www.kaometry.com

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Egon Frinz
https://soundcloud.com/egon-frinz

Oxoa Necronauts
https://soundcloud.com/kaometry/sets/necronauts-playlist

LLamatron
Originally from the Breakcore scene, LLamatron is now claiming the Warstep term by producing a non-conventional hard dubstep music, savage and chaotic at the same time.
After a first EP, Mirror of War, on Accomodus, he joined the Peace Off label where his second EP, Ave Llama, came to life. Last fall, he started a new project with UK artist Gore Tech, and finished the soon-to-be-released Warhound EP on Rotator’s label.
His stunning rhythms and saturated bass will not leave you cold-hearted, but instead insufflate you a strong insane will to destroy your neighbor. enjoy life! – or survival?
https://soundcloud.com/llamatron

Johnny Sideways
After making an impact on the UK’s underground scene around the turn of the century, Johnny made his vinyl début in 2003 on acid techno label Dirtbomb records, though by this time was already developing the harder, breakbeat infused tekno sound he would become renowned for, taking in influences from Hardcore Techno and the European Tribe/Hardtek sounds he was playing while DJ’ing for the legendary Desert Storm Soundsystem.
In 2005 he formed his own label Kaotek Wreckords, as an outlet for the hybrid sounds he and others were producing. Now having played countless livesets in destinations all over Europe, and a back catalogue spanning 10 years on labels such as Tekiteazy, Electrokanibal, Absolute Rhythm and more, Johnny Sideways chews up and spits out genres into a living wall of sound..improvised, upfront and engaging..a purists nightmare..and devastating on the dancefloor.
https://soundcloud.com/johnnysideways

Stazma The Junglechrist
If Breakcore is dead, then Stazma the Junglechrist is the resurrection!
Hailing from the same French stock as Monster X, Rotator and the infamous Peace Off imprint, Julien Guillot has been smashing up raves all across Europe since his first release on Peace Off in 2008 and is showing no signs of slowing down.
Having taken the early breakcore ethos of genre mashing and amen splicing, Julien delivers his sound of rave, gabber, jungle and dub with a modern, tight production that seems synonymous with the French these days.
As well as making a name for himself with releases on Meganeural, Structural Damage and Peace Off, it is Stazma’s live show which displays his work best. A frenetic, yet finely tuned assault on the senses.
“It’s really very energetic, efficient and has all the elements to both kick out your sissy friends out of the club and make the rest party till late after dawn. Stormy, ravy breakcore.” Nic (Ad Noiseam)
https://soundcloud.com/stazma-the-junglechrist
https://soundcloud.com/bankizz_label/stazma-bankizzs-frozen
http://www.facebook.com/StazmaTheJunglechrist

Xeroderman
Young belgian breakcore/IDM producer, Xeroderman started out in 2008.
Of influences going from the punk hardcore to the classical music, he participates in several compilations, spotted, among others, by labels Mozyk and Peace Off, and should soon bring out his first EP soon on Kaometry.
He’s slowly making his name and a place in the middle, and we can certainly believe that it is one of the most promising figures of the Belgian breakcore, to follow, thus, without moderation!
https://soundcloud.com/xeroderman

TaOuch
https://soundcloud.com/taouch/2013-03-29-soliparty-k-pi

 

Evento Nomads a Berlino – 27 marzo 2013

Manifestazioni, scontri e morte a Conakry

Si è svolta una manifestazione nella capitale Conakry, Mercoledì 27 Febbraio 2013, per chiedere uan totale trasparenza riguardo le prossime elezioni e per finalizzare la transizione con il precedente governo.

Le elezioni del 2010, che furono anche le prime elezioni democratiche, da cui è uscito vincitore Alpha Condè, sono state accusate di frode e si era parlato di nuove elezioni nel 2011 poi rimandate di continuo, l’ultima data proposta è per il 12 Maggio 2013.

Durante la manifestazione sono morte almeno 3 persone, circa 200 i feriti tra cui anche militari. Una di queste morti è ambigua, probabilmente dettata da odio razziale, l’esercito ha sparato su un adolescente che stava camminando da solo lontano dalla zona degli scontri. La popolazione è rimasta delusa dalla soluzione violenta che questo governo “democratico” ha scelto di attuare, mantenendo la stessa linea delle precedenti dittature. Gli scontri di conseguenza sono proseguiti nei giorni seguenti, con scene di violenza registrate in alcuni mercati e sulle strade principali. Da Sabato i principali mercati della capitale sono quasi completamente chiusi. Oggi sono stati registrati nuovi scontri a Enville e nel principale mercato cittadino Medina. Il numero dei morti è salito a 5.

Vi segnaliamo una rassegna stampa dei fatti che stanno accadendo a Conakry

Lingua inglese:

http://www.france24.com/en/20130302-clashes-continue-guinea-despite-calls-calm

http://www.miamiherald.com/2013/03/04/3265934/guinea-attacks-on-2-private-radio.html

Lingua francese:

http://www.lejourguinee.com/index.php/fr/nouvelles/politique/950-guinee-conakry-renoue-avec-la-violence

http://www.guineeconakry.info/index.php?id=118&tx_ttnews[tt_news]=12698&cHash=17af5b266bdb0a5c29125487612ce385

20° Vertice Unione Africana 01/2013, la sagra delle belle parole mai attuate

Oltre ai 57 stati africani aderenti alla UA (tutta l’africa eccetto il marocco), partecipano le Nazioni Unite (ONU) ed il presidente della Palestinian Liberation Authority Mahmoud Abbas, l’assemblea dà il benvenuto alla Palestina come “osservatore non membro” nelle Nazioni Unite e si auspica una pressione internazionale sulla risoluzione del confiltto da parte di Israele.

Temi affrontati:

  • La presidenza di turno annuale dell’Unione Africana passerà all’Etiopia
  • Integrazione economica
  • Conflitti nel continente: Mali, Congo, Repubblica Centrafricana, Algeria

Presidenza

La presidenza annuale è da parte di uno stato scelto a rotazione tra le 5 zone geografiche, Nord, Sud, Est, Ovest e Centro.
Desalegn, primo ministro Etiope alla guida dell’Unione Africana, nel discorso di insediamento ha parlato di pace e stabilità per il continente.
Le solite belle parole. Il suo governo è accusato del massacro di numerose comunità rurali nella valle dell’Omo dove è in corso la costruzione di una diga detta Gibe III, il governo non ha neanche avvertito gli abitanti della valle della costruzione della diga, infrangendo decine di leggi tra cui i diritti collettivi alla proprietà della terra della legge internazionale (la Convenzione ILO169 e la Dichiarazione ONU sui popoli indigeni).

Il 28 Dicembre 2012, l’esercito etiope fa 147 vittime in un villaggio Suri, durante un tentativo di sgombero. Solo le associazioni e ONG stanno divulgando le notizie, del resto l’Etiopia ha un decreto, il 621/2009, che impedisce a molti enti di lavorare nel campo dei diritti umani.
Alla faccia di pace e stabilità!

Integrazione economica

Il NEPAD (The New Partnership for Africa’s Development) si occupa di vagliare strategie per lo sviluppo socio economico panafricano. Il summit ha costituito un organo che dovrebbe guidare e monitorare gli interventi del NEPAD.
Il summit sottolinea la necessità di realizzare i piani del CAADP (Comprehensive Africa Agriculture Development Programme ), per la crescita di attività economiche legate all’agricoltura, per garantire la sicurezza alimentare e il dispiegamento di fondi, per realizzare una campagna informativa e facilitazioni sul mercato di piccole imprese agricole.
Vengono costituiti il Pan-African Intellectual Property Organization (PAIPO) e l’African Observatory on Science, Technology and Innovation (AOSTI).
Ma di nuovo sono solo belle parole, non vengono stanziati dei fondi al riguardo, viene fatto un’appello agli stati membri per la realizzazione dei progetti a spese proprie. Addirittura per la Committee of African Heads of State and Government on Climate Change (CAHOSCC) vengono solo ridefiniti i meccanismi di collaborazione.

Conflitti nel continente

Mali. Per mesi l’Unione Africana ha tergiversato senza agire, poi il 10 gennaio l’allora presidente dell’UA chiede che la NATO si unisca alla Francia e all’ONU nel conflitto. Durante il summit si mantiene questa linea interventista appoggiata da quasi tutti gli stati membri, eccetto l’Egitto, il cui presidente Mohammed Morsi è il primo ad essere eletto democraticamente nel suo paese ed anche il primo leader di uno stato arabo ad essere islamista.
L’Unione africana ha chiesto agli stati membri d’inviare in Mali più truppe per fronteggiare l’emergenza. I soldati africani dispiegati passano da 1000 a 7700. L’UA investe in questa azione 453 milioni di $.
Anche la Cina darà il suo contributo. E Certo! Esiste l’Africa- Asia Strategic Partnership (NAASP), che ricorda al mondo come la Cina si stia comprando l’Africa, cosa che conferma i giochi di potere che girano attorno al dominio sul Mali, ed il dominio che molti paesi industrializzati, sopratutto la Francia, ancora impone alle sue “EX” colonie. Ex tra virgolette perchè non solo la Francia ha sempre palesemente influenzato la politica interna dei paesi che in teoria avevano scelto ed ottenuto l’indipendenza, ma ha anche mantenuto il dominio economico perchè la gran parte dei profitti generati nell’Africa francofona vanno diretti in Francia, al riguardo va citato il libro ‘Le scandale des biens mal acquis’ (Xavier Harel e Thomas Hofnung, Francia, 2011), che indaga su come i miliardi entrati in Gabon, Congo e Guinea Equatoriale dopo la scoperta dei giacimenti di petrolio invece di essere spesi nella sanità o nelle scuole, sono stati accaparrati dai rispettivi capi di stato per acquistare immobili e fuoriserie a Parigi o dirottati in Francia ed usati da politici francesi per le proprie campagne elettorali.
La missione Afisma (Missione Africana di Sostegno Internazionale al Mali) non affronta i problemi di malgoverno del Mali.

Congo. Quando si cita un piano di pace per il Nord Kivu in questo summit, si intende l’intervento delle brigate speciali dell’UA.

Algeria. Da Parte dell’UA viene una dichiarazione di solidarietà dopo l’attacco al sito petrolifero di In Amenas, giacimento petrolifero gestito dalla britannica Bp. L’attacco è stato rivendicata da Aqmi (Alqaida Magreb) in risposta alla presenza di truppe francesi in Mali e sopratutto dello sfruttamento di risorse africane da parte dei paesi industrializzati.

Repubblica Centrafricana. All’inizio di Gennaio è stato raggiunto un accordo di pace tra il governo di Bangui e la ribellione del Seleka. La crisi, dovuta al mancato rispetto degli accordi di pace sottoscritti a partire dal 2007, vede una tregua con il cessate il fuoco e la richiesta di un governo di transizione con a capo la figura indicata dalla coalizione Seleka di Nicolas Tiangaye, ex presidente della Lega centrafricana per i diritti umani.

Considerazioni sull’esercito dell UA
Nomads è contrario all’utilizzo da parte del governo di eserciti militari nella risoluzione dei conflitti. Quando è presente una forma di ribellione è in coseguenza della mancata concertazione tra popolazione e governo, e crede che solo tramite la discussione orizzontale si possono risolvere i conflitti.

I militari vengono malpagati e incoraggiati in maniera ufficiosa ma massiccia a chiedere tangenti al popolo per arrotondare lo stipendio, ad es. in Congo gli alti ufficiali a Kinshasa prendono paghe consistenti, mentre le truppe in Kivu prendono solo le briciole.

Tra l’altro c’è da spiegare un GAP culturale riguardo l’organizzazione di tale esercito: non è molto diffusa una coscienza politica in Africa, spesso le persone, e ancor più importante i soldati africani, non sanno per chi e per cosa combattono. Le appartenenze etniche e tribali prevalgono sul senso di nazione, partito politico e stato.

Doni doni Djembefola film documentario

“Doni doni Djembefola’
(“Piano piano diventerete dei percussionisti”)
Nel villaggio di Koumana Bangali e Moussa stanno imparando i segreti delle percussioni della tradizione Hamanah dal maestro Nankoria Amadou.
Yakhouba Dabo, giovane percussionista di Conakry, arriva a Koumana durante un viaggio alla ricerca dei ritmi tradizionali.
L’incrocio dei loro destini e’ l’incrocio di villaggio e citta’, in cui tradizione e modernita’ si intersecano e vengono messi a confronto.
Un film di Chiara Morcelli e Andrea Rovelli
Una produzione Guembanara
Fonico di presa diretta Fabio Bugugnoli
Postproduzione audio Nicola Bertoli
Doni doni, colore, 54 min Guinea Conakry,2010

Nomads Guinea nasce dal primo viaggio nel 2008, con l´incontro con l´associazione culturale Notre Monde e la realizzazioner di questo documentario.

L´associazione Notre Monde ha iniziato il progetto “Cinema Ambulant” (Cinema Itinerante) a cui contribuiremo portando dei materiali e dei film. Il progetto si pone l´obbiettivo di diffusione culturale, attraverso le proiezioni, per ogni classe sociale in luoghi dove il cinema e´ un lusso per pochi.

NOMADS GUINEE

Nomads guinee e’ un progetto di cooperazione internazionale dal basso che ha avuto luogo in Guinea Conakry nel periodo febbraio marzo aprile 2012; ha come obbiettivo la realizzazione di corsi/laboratori/eventi gratuiti per la popolazione guineana e nasce dalla collaborazione tra alcuni liberi professionisti Nomads di base a Berlino e la ONG Notre Monde, con sede a Conakry.

L’ associazione Notre Monde, che e’ presente sul territorio dal 1997 e svolge diverse attività’ rivolte ai giovani dei quartieri più poveri della capitale, tra cui una scuola di circo, e ‘ fondata e gestita esclusivamente da guineani. I volontari della ngo, spinti dalla passione per il cinema e consci del forte valore educativo che può avere, organizzano anche un cinema itinerante, strumento utile per la diffusione delle informazioni e la condivisione dei saperi.

Da parte nostra l’idea di realizzare un progetto di questo tipo nasce dal nostro amore per l´africa e dal legame che ci lega in particolare con la Guinea, terra che abbiamo avuto modo di conoscere, apprezzare e amare; la situazione politica guineana inoltre e’ cambiata recentemente con le prime elezioni libere dopo anni di dittatura militare e velate speranze per un futuro più roseo si affacciano all orizzonte.

Abbiamo così pensato che uno o più atelier, rivolti sopratutto ai giovani, il futuro del paese, potesse essere un idea attuale ed efficace, sopratutto in questo momento ricco di possibilità’ per i cambiamenti sociali di cui il paese ha estremamente bisogno e attende da anni.

Mettere a disposizione delle conoscenze e perché no della ricchezza di cui disponiamo in Europa al servizio di altri, per uno scambio che vuole essere arricchimento e linfa propulsiva.

La nostra proposta è stata subito accolta con entusiasmo da parte dell’ associazione Notre Monde, con cui abbiamo iniziato uno scambio di email e con cui stiamo dunque progettando le fasi, i tempi e i modi del progetto.

Siamo all inizio e speriamo che questa collaborazione possa proseguire fruttuosamente nel corso del tempo a venire.

Il progetto e’ totalmente autofinanziato.

Al momento stiamo cercando partner economici che siano interessati a contribuire con materiale in cambio della visibilita´ relativa alla distribuzione del progetto.
In dettaglio gli atelier che si vorranno realizzare:

  • Workshop di comunicazione visiva di base; ripresa video e montaggio in camera
  • Corso di alfabetizzazione informatica/internet; abc informatico con elementi base di internet, indirizzato all´aquisizione dei filmati e dell´audio per la pubblicazione in rete
  • Postazione audio per registrazione demo, poter registrare a costo zero
  • Organizzazione del Cinema itinerante

Video sull’associazione femminile Tamounte

video realizzato dal progetto Nomads Marocco

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Nel corso della nostra tappa ad Aglou abbiamo conosciuto le donne dell’associazione TAMOUNTE , che producono olio di argan seguendo l’antica tradizione berbera. L’associazione si è costituitanel 2009 con il supporto economico delle Ass.ni Sopra i Ponti (Bo) e Mani Parma (PR) nell’ambito del sostegno allo sviluppo delle aree rurali del sud del Marocco, con lo scopo di inserire in ambito lavorativo le donne e di promuoverne cosi’ il ruolo sociale e economico.

L’olio di argan si estrae dalle noci dell’argan, un’albero simile all’ulivo che cresce solamente nella costa meridionale del Marocco, in una zona arida, povera e molto calda. L’Arganier, una foresta di venti milioni di alberi è un importante baluardo contro l’avanzata del deserto e per questo è stata dichiarata Riserva della biosfera dall’Unesco.
Per gli Imazigh (“uomini liberi” conosciuti come Berberi), è un albero sacro: da tempo immemorabile l’olio ricavato dalle sue noci è un ingrediente fondamentale in cucina. L’argan veniva inoltre occasionalente usato per idratare la pelle, ungere i capelli e curare le cicatrici. La produzione è compito prevalentemente femminile: di madre in figlia le donne si tramandano saperi e gesti antichi. Con movimenti ripetitivi e rapidissimi e con l’aiuto di un sasso, rompono i gusci duri dei noccioli, estraggono le armelline e poi le tritano in una piccola macina casalinga fatta di due pietre rotanti. Alla pasta ottenuta aggiungono una piccola quantità di acqua tiepida e sale per facilitare l’estrazione dell’olio quando la miscela sarà lavorata a mano per separare tutto l’olio dalla pasta. Sono necessari cinquanta chili di frutti (armelline) per produrre mezzo litro di olio; una resa bassissima, per una lavorazione lunga e laboriosa.
A partire dagli anni ’90 è nato un grande interesse da parte degli stranieri per l’olio di argan, di cui sono apprezzate le grandi proprietà nutritive e rigeneranti per pelle e capelli. A fronte della grande domanda del mercato cosmetico la produzione di olio di argan è passata dalla scala locale a quella internazionale, e questo prodotto tradizionale ha acquistato improvvisamente un grande valore commerciale (il prezzo sul mercato – intorno ai 25 euro il litro – è infatti molto alto).
E’ in questo periodo che sono nate le prime cooperative e associazioni femminili, con il sostegno di diversi attori internazionali. Queste cooperative hanno aperto possibilità lavorative per le donne berbere del sud del Marocco, che attraverso questo sistema guadagnano per il lavoro che svolgono e hanno la possibilità di emanciparsi a livello sociale ed economico, contribuendo al reddito familiare e promuovendo il ruolo della donna. .