Benefit La interminable Génova

Su ley no es igual para tod*s nosotr*s

BiiG Soliparty Koepi KELLER; Koepenicker Strasse 137, Berlin

→ 27 Diciembre 2013

20.00 Veggie n Vegan Comedor popular

21.00 ‘Black Block’ Doc. by C.Bachschimdt (eng sub.76″)

22.30 Knuckle up Cabaret – Knuckle up all stars

23.30 Lotterie (Paintings, Screenprints, Pa

tches..)

00.00 IndusTrial – Hc – Acid-Tekno- SganSgan-Electro Sets:
Nekrobot
Tks Tks
JA-K.O.
Franca

Chill out – Hip hop :

Charlie chacha

Soundsystem Monotonsystem

Sus leyes

HOPE_by_zerocalcareLos días 20 – 21-22 de Julio del 2001 fuímos unas 300.00 personas a manisfestarnos en contra del G8 de Genova, el cual tomaba decisiones económicas, sociales, ambientales y políticas que estamos pagando tod*s ahora. Han pasado12 años desde julio del 2001 y 10 años de proceso judiciario, el tiempo de las condenas es de 91años de arresto para 10 manifestantes.

El 13 de noviembre, en Génova, finalizaba el juicio contra los 10 manifestantes por el G8 del 2001 que, después de la sentencia definitiva de la Corte Suprema Italiana del 13 julio 2013, habían sido condenados por delitos de devastación y saqueo.

“He visto morir a Carlo Giuliani, por esto pagaré. He tirado piedras, por esto pagaré” Continue reading

[MoviengToGaza] Corrispondenza audio dalla buffer-zone

Mercoledi 2 maggio, Gaza.
Questa che segue è una corrispondenza di 5 minuti: vi raccontiamo dell’attacco dell’esercito israeliano contro contadini palestinesi disarmati ed internazionali.
Le incursioni dell’esercito isareliano nella cosidetta “buffer zone” (territorio palestinese al confine con quello israeliano che viene di fatto controllato da quest’ultimi) mirano a impedire ai contadini palestinesi di coltivare le loro terre. In questo modo si aggravano le condizioni di indigenza di un popolo già costretto a forti sacrifici per via dell’embargo.

>>> Scarica l’audio

[Palestina] [Videos] FARMING ACTION

FARMING ACTION

24_04_12 Striscia di Gaza: supportando gli accompagnamenti ai contadini dell’International Solidarity Movement


-> SCARICA IL VIDEO IN TUTTI I FORMATI..

Sveglia quasi all’alba, dopo poche ore di sonno e con ancora in testa le ultime parole scritte ieri notte. Assieme agli attivisti di International Solidarity Movement (ISM) ci rechiamo al villaggio di Khuza’a per fare accompagnamento ai contadini che raccolgono il grano nei loro campi adiacenti alla buffer zone.
Questa zona è la più bella e pericolosa di Gaza e fino al 2005 era abitata solo da coloni, circa 8000 suddivisi in 21 insediamenti, i quali venivano protetti da circa 30.000 forze militari e diversi check point . Quando l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon decise di evacuare forzatamente tutti i coloni, nessun palestinese poteva accedere quest’area per ragioni di sicurezza.
Oggi vivono qui quasi 10.000 palestinesi e il villaggio si trova a meno di 500 metri dal confine con Israele. Il primo giorno della raccolta del grano i soldati israeliani, sparando in direzione dei contadini, hanno ferito un uomo, il secondo giorno una donna. Dal terzo giorno i volontari dell’I.S.M. accompagnano i contadini al lavoro con l’intento di far fermare il fuoco, armati di giubottini fluorescenti, telecamere e megafono.

[Palestina] [Diario di bordo] QUINTO GIORNO A GAZA

Anche oggi ci svegliamo all’alba per andare ad accompagnare i contadini sui campi per il raccolto insieme ai volontari dell’International Solidarity Movement, Nathan, Johnny e Rosa.

Arrivati a Khuza’a troviamo una troupe della televisione universitaria Book TV, venuta a fare un servizio sugli stranieri che vivono a Gaza e si impegnano per aiutare la popolazione contro le ingiustizie che subiscono e forse grazie alla loro presenza, o al fatto che oggi in Israele è festa, quando i militari israeliani arrivano con le loro jeep sul confine decidono di non sparare e lasciano i contadini lavorare in pace fino alle 10, ora in cui è il sole, troppo cocente, a porre termine al lavoro.

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QUARTO GIORNO A GAZA

Sveglia quasi all’alba, dopo poche ore di sonno e con ancora in testa le ultime parole scritte ieri notte. Assieme agli attivisti di International Solidarity Movement (ISM) ci rechiamo al villaggio di Khuza’a per fare accompagnamento ai contadini che raccolgono il grano nei loro campi adiacenti alla buffer zone.
Questa zona è la più bella e pericolosa di Gaza e fino al 2005 era abitata solo da coloni, circa 8000 suddivisi in 21 insediamenti, i quali venivano protetti da circa 30.000 forze militari e diversi check point . Quando l’allora primo ministro israeliano Ariel Sharon decise di evacuare forzatamente tutti i coloni, nessun palestinese poteva accedere quest’area per ragioni di sicurezza.
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