JUSTICIA PARA YAKIRI: fin de semana contra el feminicidio, la criminalización y por la legítima defensa de las mujeres

yakirimanifPHOTOS de la marcha por el dia internacional de las mujeres

PHOTOS y AUDIOS de la ruta contra la injusticia y clausura de l’Hotel Alcazar

Tras pagar una fianza de 423 mil pesos (23.500 euros) Yakiri Rubí Rubio ha sido puesta en libertad el 5 marzo 2014 pero el juicio sigue abierto. Si antes la acusación era de HOMICIDIO ahora le imputan EXCESO DE LEGÍTIMA DEFENSA.

Frente a tanta injusticia judicial, muchas personas han salido a las calles este fin de semana con varias acciones para protestar contCollageYAKIra el feminicidio y denunciar la impunidad. Cientos personas han caminado las calles del centro de Ciudad de México – D.F. en la marcha del Día Internacional de la Mujer, y al día siguiente, en una acción por el cierre simbólico del Hotel Alcázar donde Yakiri fue violada. Continue reading

Ringraziamenti

Nomads Guinea – Progetti in corso

Supporto economico per la formazione dei docenti e per la realizzazione di corsi Audio Video su piattaforma Linux in Guinea Conakry

Postazione internet di cui dobbiamo verificare l´efficenza

Cinemá ambulant cineforum gratuito con topic emigrazione dall´africa

Donazione libri scolastici in lingua francese

Chi rende questo progetto possibile

Nomads: rete di collettivi autorganizzati ed autofinanziati attraverso eventi in spazi liberati

Notre Monde: Ong senza scopo di lucro, é una scuola di danza acrobatica per ragazzi senzatetto.
Mette a disposizione diversi materiali ed i locali dell´associazione ospitano i corsi e la postazione internet.

Junior Art Club: Ong con sede ad Accra, Ghana. Partner di progetti di autofinanziamento in europa.

Tina Fan, Guinea Conakry

Ringraziamenti

I componenti del collettivo Nomads Guinea vogliono ringraziare vivamente tutti quelli che ci hanno aiutato e sostenuto, in particolare:

OPEN SPACES

XM24
Zielona Gora
Köpi, specially our beloved party partners
Pací Paciana
XB Liebig & infoladen Daneben
New York Bethanien
Scheffelstrasse Wagenplatz
Voigtstrasse

 

MEDIA

Stressfaktor
Radio Default
A / I
Knuckel Up Cabaret
Arkiwi
Photocontaminati

VIDEO

Video Communication Projekt
Headsquatter
Guembanara
Visual Zoo

AUDIO

Monoton soundsystem
Kaometry
Renoize

 

Cinéma Ambulant

Ringraziamo inoltre i registi, che ci hanno dato le loro opere da proiettare con il Cinéma Ambulant
Andrea Searle “Alla ricerca del Libero Transito”
Andrea Segre “Sangue Verde”

Sono stati indetti brogli elettorali in Guinea Conakry

Si indicono le elezioni, e si annunciano brogli. Ma che ci siano brogli elettorali in Guinea Conakry é il tipico dejavú guineano, si sono praticamente indetti i brogli. Oggi parleremo del déjà vu guineano. Le elezioni legislative guineane sono state rimandate al 28 Settembre, questo é il piú frequente déjà vu guineano. Le elezioni sono state infatti rimandate per 3 anni. A più di cinque milioni di guineani è stato chiesto di votare per questa legislazione. Sabato 28 Settembre 2013 si é votato, ma per davvero? Neanche erano chiuse le urne che giá si parlava di frode. Un altro déja vu guineano. Del resto i brogli elettorali sono cosí comuni nel mondo da non chiamarsi piú imbrogli, hanno vinto una parola personale.

Ricordiamo come é andata nel 2010: Primo turno

Cellou Dalein Diallo UFDG Union des forces démocratiques de Guinée 43,69%
Alpha Condé RPG Rassemblement du peuple de Guinée 18,25%

Partecipazione del 51,59% Ballottaggio:

Alpha Condé RPG Rassemblement du peuple de Guinée 52,52%
Cellou Dalein Diallo UFDG Union des forces démocratiques de Guinée 47,48%

Partecipazione del 67,87%

Successivamente hanno giustificato il gap tra le 2 tornate elettorali del partito attualmente regnante RPG, accusando per frode il capo della CENI (Commission électorale nationale indépendante ) Ben Sekou Sylla e uno dei suoi collaboratori, che avrebbero annullato circa 600.000 voti per Condé al primo turno. Fattosta che denunciare oltre l´insediamento di Condé come frode sarebbe equivalso a passare da traditori della patria, del resto si trattava delle prime elezioni libere del paese e dovevano sembrare necessariamente libere, sincere e democratiche. Il passato di Alpha Condé e le votazioni presupponevano l´elezione di un governo a razza mista. Entro sei mesi dalle elezioni presidenziali dovevano essere indette le elezioni legislative, per eleggere i 114 componenti del parlamento. Da Febbraio 2010, per oltre 3 anni, il governo é stato retto invece che dal parlamento, da un consiglio di transizione di  155 membri, in cui compaiono i nomi del figlio di Alpha Condé come Consigliere speciale per il settore minerario e nomi del precendente governo di Lansana Conté. In questi 3 anni di malgoverno é diminuita la copertura di energia elettrica e di acqua al popolo. Nel frattempo il costo della vita a Conakry cresce e la percentuale di chi si puó permettere di mandare i figli a scuola diminuisce. E ci ritroviamo al presente. Lunedí 30 Settembre 2 giorni dopo le elezioni sarebbero dovute uscire le proiezioni, abbiamo invece solo 3 o 4 seggi in fase di scrutinio la cui proiezione é resa pubblica. 1 Ottobre. Tutta l´opposizione repubblicana o quasi (Cellou Dalein Diallo, Sidya Toure, Lansana Kouyate, Jean Marie Dore, Baadikko Mamadou Bah Diallo, Baidy Aribot) si é incontrata a Conakry. Al termine del loro conclave hanno confermato la presa di coscienza che le elezioni sono state truccate. E se non viene effettuata alcuna correzione allo spoglio, hanno promesso di tornare a manifestare. Il 2 Ottobre sarebbero dovute essere pubblicate le affermazioni ufficiali, arriva invece solo lo spoglio dei guineani all´estero, Diallo dell´UFDG  é per questi 3 paesi Mali Belgio e Francia in vantaggio, con un affluenza alle urne molto bassa. Venerdì 4 Ottobre esce una proiezione provvisoria che vede una partecipazione del 74% degli aventi diritto con circa l´88% dei voti a favore del partito RPG il governo regnante, l’opposizione ha chiesto ufficialmente l´invalidazione totale delle elezioni. 9 ottobre. Alla minaccia di tornare a manifestare risponde un portavoce dell´esercito, ricorda che il governo eletto é lo stato e che rivoltarsi contro lo stato verrá punito severamente, se ci saranno scontri sará solo per problemi di sicurezza perché non verrá accettato alcun attacco allo stato. 14 Ottobre. Mentre sfiorando il paradosso a 16 giorni dal voto si annuncia una altra pausa nello scrutinio di Matoto comune di Conakry, il primo conteggio che volgeva al termine é stato interrotto e ripreso da zero, su richiesta del partito UFR Sidya Toure RPG si vanta dal 30% di presenza femminile tra i ministri del “futuro” parlamento, 9 donne su 35 ministri da eleggere. Presentate le ministre donne, quando gli scrutini non sono ancora finiti confonde la percezione della realtá, passata l´onda mediatica, che del resto copre solo il 30% dei guineani che leggono e scrivono, la guinea tornerá sotto dittatura, ma democratica. 17 Ottobre. Si sono conclusi gli scrutini di Matoto e si chiude ufficialmente l´elezione. Questo sfumare lento degli scrutini,  é il bieco modo di far sfumare l´attenzione sulla votazione democratica. Scrivendo dall´Italia mi sembra strano sperare in un´elezione democratica, visto che qui in Europa abbiamo dimostrato come la maggior parte delle nazioni dette democratiche si rivelano in realtá una oligarchia capitalista delle famiglie dominanti il mondo attraverso banche e multinazionali. Nomads, interagendo con paesi cosí distanti per cultura e km, si propone di rispettare un minimo le norme del First Contact di Star Trek, non ci vogliamo arrogare il diritto di sapere qual´é il modo migliore di vivere e pretendere di influenzare il corso della loro storia. Quindi partiamo con la visione dal di fuori della Guinea: Alpha Condé gode dell’appoggio incondizionato del resto del mondo, avendo studiato in europa ed avendo vissuto 30 anni di esilio ai tempi di Lansana Conté. Peró la sagra delle belle parole le ha giá fatte Condé, nel 2010 si vantava di essere un presidente e non un dittatore, invitando imprenditori esteri a investire nelle miniere guineane. L´unione Europea ha mandato una delegazione di attività di monitoraggio elettorale di 84 persone, 3 italiani, lo aveva giá fatto per le elezioni del 2010, stanziando 10 milioni di euro tra le spese della commissione e sovvenzionamento spese in loco. 8 partiti furono accusati di aver usato questi fondi per la propria campagna elettorale ma che io sappia non furono presi provvedimenti. Gli europei della commissione di monitoraggio elettorale si prendono 216,00€ al giorno, quelli a lungo termine partono da un compenso di 2000 al mese. Sociologi, traduttori e politologi, vengono pagati per monitorare il livello di trasparenza dimostrata durante il periodo elettorale. Quest´anno i fondi arrivati da tutto il mondo ammontano a 174 milioni dollari per portare “a termine delle elezioni libere, trasparenti e inclusive”. Dobbiamo aspettare che si chiuda lo scrutinio per leggere il rapporto delle varie commissioni di vigilanza, sono nel frattempo passati 18 giorni dal voto. Se questi fondi verranno versati nonostante la richiesta unilaterale di tutta l´opposizione al governo di Alpha Condé di annullare le elezioni, sará il primo mondo ad aver contribuito a far proseguire la dittatura in Guinea.

Cinema Ambulant Party Benefit @köpi Berlin

Kaometric Soliparty for Nomads Guinée
Benefit for 2014′s projects in Guinea Conakry

Friday the 20th of September … @ Köpi Berlin

Line up :

Egon Frinz – Ambient (Cagliostro – DE)
Oxoa Necronauts – Necrostep (Kaometry – SP)
LLamatron – Warstep (Peace Off/Ruff/Kaometry – FR)
Itzi – Bouncing Tribe (Monotonsystem – DE)
Johnny Sideways – Industrial Hardtek/Hardcore (Kaotek Wreckords – UK)
Stazma The Junglechrist Idm/Breakcore (Peace Off/Acroplane – Fr)
Xeroderman – Idm/Breakcore (Kaometry/Mozyk/Sociopath rec – BE)
TaOuch – Hardtek (Kaometry – DE)

Video Installation by sansculotte (hirntrust)
Sound support by Monotonsystem

All graphics made by Dstry Trxh

Contacts:
http://guinea.nomads.indivia.net/
www.kaometry.com

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Egon Frinz
https://soundcloud.com/egon-frinz

Oxoa Necronauts
https://soundcloud.com/kaometry/sets/necronauts-playlist

LLamatron
Originally from the Breakcore scene, LLamatron is now claiming the Warstep term by producing a non-conventional hard dubstep music, savage and chaotic at the same time.
After a first EP, Mirror of War, on Accomodus, he joined the Peace Off label where his second EP, Ave Llama, came to life. Last fall, he started a new project with UK artist Gore Tech, and finished the soon-to-be-released Warhound EP on Rotator’s label.
His stunning rhythms and saturated bass will not leave you cold-hearted, but instead insufflate you a strong insane will to destroy your neighbor. enjoy life! – or survival?
https://soundcloud.com/llamatron

Johnny Sideways
After making an impact on the UK’s underground scene around the turn of the century, Johnny made his vinyl début in 2003 on acid techno label Dirtbomb records, though by this time was already developing the harder, breakbeat infused tekno sound he would become renowned for, taking in influences from Hardcore Techno and the European Tribe/Hardtek sounds he was playing while DJ’ing for the legendary Desert Storm Soundsystem.
In 2005 he formed his own label Kaotek Wreckords, as an outlet for the hybrid sounds he and others were producing. Now having played countless livesets in destinations all over Europe, and a back catalogue spanning 10 years on labels such as Tekiteazy, Electrokanibal, Absolute Rhythm and more, Johnny Sideways chews up and spits out genres into a living wall of sound..improvised, upfront and engaging..a purists nightmare..and devastating on the dancefloor.
https://soundcloud.com/johnnysideways

Stazma The Junglechrist
If Breakcore is dead, then Stazma the Junglechrist is the resurrection!
Hailing from the same French stock as Monster X, Rotator and the infamous Peace Off imprint, Julien Guillot has been smashing up raves all across Europe since his first release on Peace Off in 2008 and is showing no signs of slowing down.
Having taken the early breakcore ethos of genre mashing and amen splicing, Julien delivers his sound of rave, gabber, jungle and dub with a modern, tight production that seems synonymous with the French these days.
As well as making a name for himself with releases on Meganeural, Structural Damage and Peace Off, it is Stazma’s live show which displays his work best. A frenetic, yet finely tuned assault on the senses.
“It’s really very energetic, efficient and has all the elements to both kick out your sissy friends out of the club and make the rest party till late after dawn. Stormy, ravy breakcore.” Nic (Ad Noiseam)
https://soundcloud.com/stazma-the-junglechrist
https://soundcloud.com/bankizz_label/stazma-bankizzs-frozen
http://www.facebook.com/StazmaTheJunglechrist

Xeroderman
Young belgian breakcore/IDM producer, Xeroderman started out in 2008.
Of influences going from the punk hardcore to the classical music, he participates in several compilations, spotted, among others, by labels Mozyk and Peace Off, and should soon bring out his first EP soon on Kaometry.
He’s slowly making his name and a place in the middle, and we can certainly believe that it is one of the most promising figures of the Belgian breakcore, to follow, thus, without moderation!
https://soundcloud.com/xeroderman

TaOuch
https://soundcloud.com/taouch/2013-03-29-soliparty-k-pi

 

Ci saranno mai nuove elezioni a Conakry?

La manifestazione del 18 aprile è stata organizzata riguardo la convocazione delle elezioni legislative per il 30 giugno, l’ultima data proposta era il 12 Maggio.

L’opposizione accusa il governo di aver rimandato la data con una decisione attuata in modo unilaterale. In vista della protesta le autorità hanno dispiegato quattromila uomini delle forze di sicurezza.

Almeno 15 persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti di opposizione e forze di sicurezza a Conakry.

Quattro persone, a detta del portavoce del governo, sono state ferite da proiettili “di origine ignota”, mentre le altre sono rimaste ferite quando i manifestanti hanno lanciato pietre. Ancora ci tocca sentire queste baggianate invece che assuzioni di responsabilità.

Almeno un uomo è in condizioni critiche, nel pronto soccorso dell’ospedale Donka. Il cui portavoce dichiara: “Gli hanno sparato allo stomaco. Sta sanguinando ma non abbiamo i mezzi per curarlo”.

A chi dice che le nostre passate attività di alfabetizzazione informatica e corsi audio video sono inutili in un paese che muore di fame rispondo con la speranza che si possano generare reporter, necessari allo sviluppo culturale ma anche alla controinformazione, visto che ciò che traspare nella stampa internazionale è cosparso di ignoranza in merito ai fatti e bugie istituzionalizzate.

Nomads 24-27 Aprile 2013 @ xm24 Bologna

La Rete dei collettivi NOMADS si incontra, a Bologna per il 24-26-27 Aprile 2013
L’evento vuole essere un punto di informazione internazionalista dei progetti che i tre gruppi che operano in Messico, Guinea Conakry, e Marocco, stanno sviluppando in cooperazione e supporto ai popoli in resistenza.
La tre giorni supportata dallo Spazio Pubblico XM24 di Bologna, dove il collettivo è nato, si articolerà attraverso proiezioni video, mostre fotografiche, discussioni, info point e sarà un momento per far conoscere la nostra attività di questi ultimissimi anni.
Inoltre uno degli obbiettivi principali è quello di farci conoscere non solo al pubblico esterno, ma anche alle compagne ed ai compagni di XM24 che vogliono entrare a più stretto contatto con i nostri progetti. A questo proposito apriamo infatti l’invito al workshop interno del pomeriggio di Venerdì 26 anche ai frequentatori dei collettivi di XM24.

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Manifestazioni, scontri e morte a Conakry

Si è svolta una manifestazione nella capitale Conakry, Mercoledì 27 Febbraio 2013, per chiedere uan totale trasparenza riguardo le prossime elezioni e per finalizzare la transizione con il precedente governo.

Le elezioni del 2010, che furono anche le prime elezioni democratiche, da cui è uscito vincitore Alpha Condè, sono state accusate di frode e si era parlato di nuove elezioni nel 2011 poi rimandate di continuo, l’ultima data proposta è per il 12 Maggio 2013.

Durante la manifestazione sono morte almeno 3 persone, circa 200 i feriti tra cui anche militari. Una di queste morti è ambigua, probabilmente dettata da odio razziale, l’esercito ha sparato su un adolescente che stava camminando da solo lontano dalla zona degli scontri. La popolazione è rimasta delusa dalla soluzione violenta che questo governo “democratico” ha scelto di attuare, mantenendo la stessa linea delle precedenti dittature. Gli scontri di conseguenza sono proseguiti nei giorni seguenti, con scene di violenza registrate in alcuni mercati e sulle strade principali. Da Sabato i principali mercati della capitale sono quasi completamente chiusi. Oggi sono stati registrati nuovi scontri a Enville e nel principale mercato cittadino Medina. Il numero dei morti è salito a 5.

Vi segnaliamo una rassegna stampa dei fatti che stanno accadendo a Conakry

Lingua inglese:

http://www.france24.com/en/20130302-clashes-continue-guinea-despite-calls-calm

http://www.miamiherald.com/2013/03/04/3265934/guinea-attacks-on-2-private-radio.html

Lingua francese:

http://www.lejourguinee.com/index.php/fr/nouvelles/politique/950-guinee-conakry-renoue-avec-la-violence

http://www.guineeconakry.info/index.php?id=118&tx_ttnews[tt_news]=12698&cHash=17af5b266bdb0a5c29125487612ce385

20° Vertice Unione Africana 01/2013, la sagra delle belle parole mai attuate

Oltre ai 57 stati africani aderenti alla UA (tutta l’africa eccetto il marocco), partecipano le Nazioni Unite (ONU) ed il presidente della Palestinian Liberation Authority Mahmoud Abbas, l’assemblea dà il benvenuto alla Palestina come “osservatore non membro” nelle Nazioni Unite e si auspica una pressione internazionale sulla risoluzione del confiltto da parte di Israele.

Temi affrontati:

  • La presidenza di turno annuale dell’Unione Africana passerà all’Etiopia
  • Integrazione economica
  • Conflitti nel continente: Mali, Congo, Repubblica Centrafricana, Algeria

Presidenza

La presidenza annuale è da parte di uno stato scelto a rotazione tra le 5 zone geografiche, Nord, Sud, Est, Ovest e Centro.
Desalegn, primo ministro Etiope alla guida dell’Unione Africana, nel discorso di insediamento ha parlato di pace e stabilità per il continente.
Le solite belle parole. Il suo governo è accusato del massacro di numerose comunità rurali nella valle dell’Omo dove è in corso la costruzione di una diga detta Gibe III, il governo non ha neanche avvertito gli abitanti della valle della costruzione della diga, infrangendo decine di leggi tra cui i diritti collettivi alla proprietà della terra della legge internazionale (la Convenzione ILO169 e la Dichiarazione ONU sui popoli indigeni).

Il 28 Dicembre 2012, l’esercito etiope fa 147 vittime in un villaggio Suri, durante un tentativo di sgombero. Solo le associazioni e ONG stanno divulgando le notizie, del resto l’Etiopia ha un decreto, il 621/2009, che impedisce a molti enti di lavorare nel campo dei diritti umani.
Alla faccia di pace e stabilità!

Integrazione economica

Il NEPAD (The New Partnership for Africa’s Development) si occupa di vagliare strategie per lo sviluppo socio economico panafricano. Il summit ha costituito un organo che dovrebbe guidare e monitorare gli interventi del NEPAD.
Il summit sottolinea la necessità di realizzare i piani del CAADP (Comprehensive Africa Agriculture Development Programme ), per la crescita di attività economiche legate all’agricoltura, per garantire la sicurezza alimentare e il dispiegamento di fondi, per realizzare una campagna informativa e facilitazioni sul mercato di piccole imprese agricole.
Vengono costituiti il Pan-African Intellectual Property Organization (PAIPO) e l’African Observatory on Science, Technology and Innovation (AOSTI).
Ma di nuovo sono solo belle parole, non vengono stanziati dei fondi al riguardo, viene fatto un’appello agli stati membri per la realizzazione dei progetti a spese proprie. Addirittura per la Committee of African Heads of State and Government on Climate Change (CAHOSCC) vengono solo ridefiniti i meccanismi di collaborazione.

Conflitti nel continente

Mali. Per mesi l’Unione Africana ha tergiversato senza agire, poi il 10 gennaio l’allora presidente dell’UA chiede che la NATO si unisca alla Francia e all’ONU nel conflitto. Durante il summit si mantiene questa linea interventista appoggiata da quasi tutti gli stati membri, eccetto l’Egitto, il cui presidente Mohammed Morsi è il primo ad essere eletto democraticamente nel suo paese ed anche il primo leader di uno stato arabo ad essere islamista.
L’Unione africana ha chiesto agli stati membri d’inviare in Mali più truppe per fronteggiare l’emergenza. I soldati africani dispiegati passano da 1000 a 7700. L’UA investe in questa azione 453 milioni di $.
Anche la Cina darà il suo contributo. E Certo! Esiste l’Africa- Asia Strategic Partnership (NAASP), che ricorda al mondo come la Cina si stia comprando l’Africa, cosa che conferma i giochi di potere che girano attorno al dominio sul Mali, ed il dominio che molti paesi industrializzati, sopratutto la Francia, ancora impone alle sue “EX” colonie. Ex tra virgolette perchè non solo la Francia ha sempre palesemente influenzato la politica interna dei paesi che in teoria avevano scelto ed ottenuto l’indipendenza, ma ha anche mantenuto il dominio economico perchè la gran parte dei profitti generati nell’Africa francofona vanno diretti in Francia, al riguardo va citato il libro ‘Le scandale des biens mal acquis’ (Xavier Harel e Thomas Hofnung, Francia, 2011), che indaga su come i miliardi entrati in Gabon, Congo e Guinea Equatoriale dopo la scoperta dei giacimenti di petrolio invece di essere spesi nella sanità o nelle scuole, sono stati accaparrati dai rispettivi capi di stato per acquistare immobili e fuoriserie a Parigi o dirottati in Francia ed usati da politici francesi per le proprie campagne elettorali.
La missione Afisma (Missione Africana di Sostegno Internazionale al Mali) non affronta i problemi di malgoverno del Mali.

Congo. Quando si cita un piano di pace per il Nord Kivu in questo summit, si intende l’intervento delle brigate speciali dell’UA.

Algeria. Da Parte dell’UA viene una dichiarazione di solidarietà dopo l’attacco al sito petrolifero di In Amenas, giacimento petrolifero gestito dalla britannica Bp. L’attacco è stato rivendicata da Aqmi (Alqaida Magreb) in risposta alla presenza di truppe francesi in Mali e sopratutto dello sfruttamento di risorse africane da parte dei paesi industrializzati.

Repubblica Centrafricana. All’inizio di Gennaio è stato raggiunto un accordo di pace tra il governo di Bangui e la ribellione del Seleka. La crisi, dovuta al mancato rispetto degli accordi di pace sottoscritti a partire dal 2007, vede una tregua con il cessate il fuoco e la richiesta di un governo di transizione con a capo la figura indicata dalla coalizione Seleka di Nicolas Tiangaye, ex presidente della Lega centrafricana per i diritti umani.

Considerazioni sull’esercito dell UA
Nomads è contrario all’utilizzo da parte del governo di eserciti militari nella risoluzione dei conflitti. Quando è presente una forma di ribellione è in coseguenza della mancata concertazione tra popolazione e governo, e crede che solo tramite la discussione orizzontale si possono risolvere i conflitti.

I militari vengono malpagati e incoraggiati in maniera ufficiosa ma massiccia a chiedere tangenti al popolo per arrotondare lo stipendio, ad es. in Congo gli alti ufficiali a Kinshasa prendono paghe consistenti, mentre le truppe in Kivu prendono solo le briciole.

Tra l’altro c’è da spiegare un GAP culturale riguardo l’organizzazione di tale esercito: non è molto diffusa una coscienza politica in Africa, spesso le persone, e ancor più importante i soldati africani, non sanno per chi e per cosa combattono. Le appartenenze etniche e tribali prevalgono sul senso di nazione, partito politico e stato.

30-1-2013 Nomads Africa @ Zielona Gora

Nomads
Internationalism and grassroots cooperation
20.00 Uhr: Vokü (vegane Solipizza)
21.00 Uhr: Nomads Africa präsentiert “Cinéma Ambulant Projet” (Travelling Cinema Project)
21.30 Uhr Doku: “Donka, Radioscope d’un hopital africaine” (Guinea 1997, Thierry Michel, 59 Min., frz. m. engl. UT) – Donka Hospital in Conakry, Guinea – the largest public hospital in the country – is similar to many African hospitals. Built in 1959 just before independence, it was designed based on a European model, with little consideration for the realities of Africa. The most important hospital in the country, its plight typifies the crisis affecting the entire African health sector. Over the years the hospital has accumulated substantial debt that neither the Guinean state nor international agencies will pay. Compelled to develop its financial autonomy, the hospital enforces a pay-as-you-go policy. This financial strategy is rigorously applied, but at a high human cost. In this hospital of last resort, families strive to save a child or parent, but without money, there are no drugs and little chance for survival. Revenues rise, but access to treatment diminishes.As we follow the floor-to-floor progress of patients, their families, doctors and nurses, portraits alternate to form a living chronicle where tragedy meets hope.

2. November Nomads Soliparty Berlin

Soliparty for Nomads Projects in Mexico and Guinée

22:00 h Vegan Voeku
2 dance floor
Konzerte:
The feminist (Psichedelic Rock);
Ingrid und nachts kein secret (Experimentelle Muzik);
Continuous Variation ( Ensemble for french horn, flute, live electronics and dance);
Djset:
.-.-. Soupe Total Animal .-.-.
The Bottle Boys (African Middle East & South American Tunes)
DJ Dolphins on Earth (Shadow Asiatic Dirty Garage) ,
The Dirty Immigrants (Dirty Salsa Gangsta Dubbafunk),
DJ Dolor (Caribbean Freaks);
Radarfilm (Fantomton Post Acid)Vj: Graedde;
Installations: Fattidarte, Headsquatter;
Cabaret: Roc_roc_it, Wireless 3.11;Nomads info stand